Italia 5 Stelle: Edoardo Bennato, quando le cantava a Beppe Grillo

Edoardo Bennato 'convertito' M5S
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L'appuntamento di 'Italia 5 Stelle', organizzato da Beppe Grillo per il 10, 11 e 12 ottobre al Circo Massimo di Roma, vedrà la presenza di numerosi musicisti che hanno abbracciato la causa del M5S. Con qualche scheletro nell'armadio...

Dalle bighe alle chitarre. Beppe Grillo ha fornito nuovi dettagli sulla manifestazione "Italia 5 Stelle" che avrà luogo dal 10 al 12 ottobre prossimi a Roma. Dopo il video di Grillo al Circo Massimo per presentare l'evento, il blog del Movimento 5 Stelle ha pubblicato una lista di artisti musicali che si esibiranno al cospetto del popolo pentastellato: "Sul palco si alterneranno gli interventi dei nostri portavoce e dei musicisti che hanno deciso, rischiando un po' della loro carriera, di partecipare a Italia 5 Stelle. Li ringraziamo di cuore per il loro impegno artistico e sociale, l'Italia per cambiare ha bisogno anche di loro", si legge nel "dispaccio" della Pravda grillina. Si tratta di band e cantanti per la maggior parte non noti al grande pubblico (tra i quali alcuni giovanissimi, come il reggaeman classe 1991 Galup), il cui minimo comun denominatore è l'appartenenza all'universo delle etichette indipendenti o comunque l'assenza di collusione con la musica mainstream. Opposizione intransigente sia nel Palazzo della politica che in studio di registrazione.

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Beppe Grillo presenta Italia a 5 Stelle
Italia 5 Stelle: Edoardo Bennato, quando le cantava a Beppe Grillo - photo

Questi i nomi che faranno da contorno in note alle "performance" di Beppe Grillo e dei suoi "cittadini", aggiungendosi al rapper Fedez, autore dell'inno di Italia 5 Stelle: Skitzomovimento, Galup&MrRain, Rudy Rotta, Le Case su Marte, Koen, Formazione Minima, Maestro Arturo Annecchino, Capone & BungtBangt, Il Sinfonico e l’Improbabile Orchestra, Nina Monti, Shijo X, Mercutio, Remigio Furlanut, Andrea Tosatto, Bromuro. Non mancheranno esponenti di radici ska-core come Meganoidi e Vallanzaska, gruppi da sempre legati alla contestazione e all'altermondialismo: i primi parteciparono al progetto GE2001, nell'ambito di una raccolta fondi per spese processuali a beneficio dei manifestanti del G8 di Genova nel 2001, i secondi hanno recentemente diffuso il singolo "Expo 2015" per denunciare i fenomeni di corruzione e malaffare connessi all'organizzazione dell'Esposizione Universale di Milano. Non stupisce nemmeno la presenza di Pino Scotto, storico rappresentante del metal italiano e animatore del programma cult "Database" sul canale tematico RockTv, da sempre tribuna satellitare da cui diffondere monologhi e (soprattutto) lanciare invettive.

"Expo 2015" dei Vallanzaska
Pino Scotto elogia il M5S

Unica nota stonata (è proprio il caso di dirlo) è forse la partecipazione di Edoardo Bennato. Ambasciatore solitario della "vecchia guardia" della canzone italiana anni 70 alla kermesse di Beppe Grillo, durante la sua carriera ha spesso assunto posizioni scomode o comunque di rottura rispetto alle tendenze "ufficiali" in voga tra molti suoi colleghi. Più volte ospite "critico" sul palco del Concerto del Primo Maggio, fermo oppositore di ogni intervento militare (l'album "L'Uomo Occidentale" è stato un manifesto pacifista contro la Guerra in Iraq del 2003): un profilo "antisistema" di tutto rispetto, coerente con la vocazione di Grillo e dei suoi 5 Stelle. Se non fosse che proprio Bennato, prima delle Elezioni Politiche del 2013, fu bersaglio di feroci attacchi M5S a causa della canzone "Al Diavolo il Grillo Parlante". Semplice fraintendimento? Pare proprio di no, a giudicare dalle successive dichiarazioni dello stesso Edoardo Bennato a Radio Italia: "Stare sul palco e regalare buon umore alla gente è bello, mentre atteggiarsi a salvatore della Patria può essere pericoloso. Rischi di fare la fine di Masaniello: Beppe, lascia perdere e vieni a suonare con noi".

"Al Diavolo il Grillo Parlante" di Bennato

Certamente un messaggio distensivo, a testimonianza dei trascorsi amichevoli tra i due, ma che appariva sufficientemente chiaro in merito all'opinione di Edoardo Bennato sulla scalata politica del comico genovese. Le cose, a distanza di un anno, sembrano decisamente cambiate: la "Volpe" Bennato, abbracciando l'universo grillino alla Woodstock populista di Italia 5 Stelle, ha trovato un bersaglio più idoneo per la sua contestazione musicale. L'Italia sembra quindi sempre più un'Isola che non c'è in balìa del novello Capitan Uncino Matteo Renzi, che (ironia della sorte) si atteggia furbescamente a bambino social per addolcire la pillola da far sorbire al popolo. A parte questo, però, non si è ancora capito come il Peter Pan di Napoli sia riuscito a volare tra le braccia dell'ex odiato Grillo Parlante.

Italia 5 Stelle: Edoardo Bennato, quando le cantava a Beppe Grillo
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