Inside Out al Giffoni 2015: I 3 motivi per i quali vale la pena vederlo

Inside Out al Giffoni
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Al Giffoni 2015 è stato presentato il nuovo lungometraggio Disney Pixar Inside Out. Su melty 3 motivi per cui vale la pena vederlo.

Dopo l’anteprima mondiale al Festival di Cannes 2015 e dopo essere stato proiettato durante l’ultima edizione del Taormina Film Fest le emozioni del nuovo lungometraggio Disney Pixar, Inside Out, sono sbarcate anche al coloratissimo Giffoni Film Fest. Gioia, Tristezza, Rabbia, Disgusto e Paura sono state le protagoniste della 2^ giornata della kermesse tutta dedicata ai giovanissimi. Diretto dal regista che ha portato sul grande schermo capolavori d’animazione come Toy Story, Monsters & Co e Up, Inside Out è la storia di quel che accade nella mente di Riley una pre adolescente la cui vita da un giorno all’altro viene completamente stravolta a causa di un trasferimento dal Midwest a San Francisco. Il cambiamento mette a dura prova tutte le sensazioni della bambina, soprattutto la Gioia e la Tristezza, che dovranno affrontare un viaggio avventuroso tra i ricordi perché tutto torni alla normalità. Il film uscirà nelle sale italiane il prossimo 16 settembre ed ecco quali sono i 3 motivi per i quali vale la pena vederlo.

Inside Out al Giffoni 2015: I 3 motivi per i quali vale la pena vederlo

1) Docter, una garanzia - Toy Sory, Monsters & Co. e Up sono tra i lungometraggi più belli mai realizzati, e non solo dalla Disney Pixar. Il regista Peter Docter ha da sempre esplorato, prima di farlo dall’interno con “Inside Out”, le emozioni dei grandi e dei più piccoli e il suo nome è una garanzia di qualità narrativa. Con Inside Out il regista è riuscito a creare un mondo fantastico cercando di spiegare e di svelare l’arcano mistero dell’interazione delle emozioni di uno degli essere umani più complessi al mondo: una bambina.

Inside Out al Giffoni 2015: I 3 motivi per i quali vale la pena vederlo

2) Un’avventura tra i ricordi - Come in ogni film Pixar che si rispetti anche in Inside Out non manca l’avventura: il lungometraggio, infatti, è quasi tutto incentrato sul tentativo di Gioia e Tristezza di riportare l’umore di Riley - e di conseguenza la sua vita - alla normalità e per farlo dovranno affrontare un affascinante viaggio on the road nella sua mente. Dai ricordi a lungo termine, passando per i concetti astratti e fino ad arrivare al “dimenticatoio” le due emozioni capiranno quanto sia fondamentale, nonostante siano opposte, lavorare insieme per costruire la personalità della mente della protagonista. (leggi anche: Inside Out: la recensione)

Inside Out al Giffoni 2015: I 3 motivi per i quali vale la pena vederlo

3) Bing Bong… E si ritorna bambini - Oltre a Gioia, Rabbia, Tristezza, Paura e Disgusto un altro personaggio compare nella mente di Riley: Bing Bong. Pur essendo un comprimario, l’essere formato un po’ di zucchero filato, un po’ foca, un po’ elefante e un po’ delfino è quello che rimarrà più nei cuori degli spettatori in quanto rappresenta l’amico immaginario che ogni fanciulla fantasia crea per salvarsi dalla solitudine. (Segui su melty il dossierGiffoni 2015)

Crediti: web