Il racconto dei racconti e Game of Thrones: Garrone si è ispirato? Il film è tutt'altro

Matteo Garrone si è ispirato a Game of Thrones: ne siamo sicuri?
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Il regista Matteo Garrone in conferenza stampa ha detto di essersi ispirato a Game of Thrones per realizzare il suo “Il racconto dei racconti”. Cerchiamo di vedere le convergenze (poche) e le divergenze (molte) tra le due opere.

Il Racconto dei Racconti è un’opera innovativa per il cinema italiano. È innovativa perché guarda al passato e lo tinge di moderno, perché scava nel fantastico per comprendere i misteri del reale. Il film di Matteo Garrone prova a far riscoprire il cinema di genere, proponendo un’opera dal grande respiro internazionale e in lingua inglese per esportare nel resto d’Europa le fiabe di Basile. Non c’è dubbio sulle qualità tecniche dell’opera, che ha un budget di 12 milioni frutto degli investimenti di Rai Cinema e Ministero degli Affari culturali. Agli occhi di un appassionato di Game of Thrones e del genere fantastico è il risultato finale però è deludente: un film lento, a tratti noioso, che con il vero fantasy non ha niente a che vedere. Ci sono tanti riferimenti ad altre opere fantasy, ma la serie citata in conferenza stampa dal regista, davvero non c'entra nulla. “Mi sono ispirato ai fantasy moderni come Il Trono di Spade” , ha detto Matteo Garrone. G.R.R Martin è un maestro del fantasy ed è giusto ispirarsi a lui, ma la struttura fantasy all’interno de Il racconto dei racconti (guarda il video con Salma Hayek) è quasi assente. Può essere paragonata a una fiaba vicina ai classici della Disney, ma non un prodotto neanche lontanamente paragonabile al maestoso kolossal da 10 milioni di euro a puntata della HBO, o agli altri fantasy anglosassoni e americani.

Gli unici riferimenti a Game of Thrones possono essere il cuore mangiato dalla regina di Selvascura Salma Hayek (ricordate Daenerys Targaryen nel giorno del suo matrimonio con Khal Drogo? ) o il personaggio di Toby Jones, di intelligenza simile a Tyrion Lannister (anche se in questo caso si fa fregare da un orco), ma qui ci fermiamo. Non commentiamo la goffa interpretazione di Vincent Cassel... Di labirinti non troviamo traccia nella serie HBO, anzi sembra più un riferimento alla mitologia greca. Le location sono straordinarie (come non apprezzare Castel del Monte? ), ma sono davvero poco descrittive e circoscritte rispetto ai Sette Regni e in più di due ore era lecito aspettarsi quacosa in più. I luoghi e la tecnica non possono però salvare un’opera troppo ambiziosa per le sue effettive possibilità. Potrà sicuramente piacere ai critici amanti dell’estetica, ma pensare che un grande pubblico possa apprezzarlo ci sembra difficile. Ci sono anche alcune scene forse troppo spinte per un pubblico di bambini, e privando quindi il film di una grossa fetta di pubblico. Il Rracconto dei Racconti sembra quasi un “Come d’Incanto” più serio e ben realizzato, ma povero nella sua anima. Garrone ha provato a fare un fantasy, speriamo per lui che il maestro G.R.R Martin non lo veda altrimenti rischia di essere rimandato dietro la lavagna. Il film è ben realizzato, ma bisogna andare a vederlo nella consapevolezza di trovarsi davanti a una splendida confezione al cui interno non troverete mai abbastanza cioccolatini da saziare l'appetito dello spettatore.

Thomas Cardinali Twitter @Thomascardinali

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Crediti: Stacy Martin, Racconto dei Racconti,, 01 Distribution, Web