"Il capitale umano": La polemica tra Paolo Virzì e l'assessore lombardo Andrea Monti

Il regista de "Il capitale umano" Paolo Virzì
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Si accende la polemica su “Il capitale umano”. Nella serata di ieri si è infatti innescato un intenso scontro verbale via web tra Paolo Virzì e Andrea Monti, assessore al turismo della Provincia di Monza. Scopri di più su melty.it.

Uscirà nelle sale solo oggi, ma “Il capitale umano” di Paolo Virzì ha già scatenato le prime reazioni polemiche. A precedere il film sono arrivate le dichiarazioni dell'assessore della Provincia di Monza-Brianza Andrea Monti, che in un'intervista a Repubblica ha criticato le ambientazioni e il messaggio della pellicola: "Virzì sembra essersi limitato alla caricatura di alcuni stereotipi falsi - ha raccontato l'assessore - una vera e propria mistificazione, probabilmente un po' frutto della voglia di additare in negativo la Brianza identificata come terra del nemico politico”. Secondo Monti è scandaloso che il film abbia ricevuto finanziamenti per la sua produzione dal Ministero della Cultura. Altrettante critiche giungevano nelle stesse ore da Como. La direttrice del Teatro sociale comasco Barbara Minghetti ha polemizzato con il regista per le frasi che dipingevano la città vittima di un degrado culturale per la chiusura del teatro principale della città, Il Politeama. Non si è fatta attendere la risposta di Virzì, che si difende prima con toni pacati e poi giustificando con sempre più forza le sue scelte: “Discutere di un film è interessante, discutere di una mezza frase del suo regista meno. Mi sembra una polemica basata su un pregiudizio acido”.

É solo l'inizio di una lunga querelle che coinvolgerà in prima persona Virzì e l'assessore Monti, con uno scambio di pesanti battute su Twitter, in un maldestro calderone in bilico tra acida ironia e rabbia repressa. Inizia l'assessore: “La buffa retromarcia (smentita) paracula di Virzì” che trova un Virzì pronto e ancor più polemico: “Lei è davvero un assessore? Ma la smetta, abbia rispetto dei cittadini che rappresenta e si tolga quel buffo cappellino”. Una battaglia che post dopo post scende sempre più sul personale. Parafrasando la triste vicenda del Comandante Schettino il regista rilancia nuovamente: “Si dia un contegno, lei è un uomo delle istituzioni, lasci fare il buffone a noi gente dello spettacolo. Torni a bordo, cazzo! ”. “Non si dia delle arie – la risposta di Monti - addirittura si crede un buffone? Non esageri cazzo! ”. Il regista toscano non ci sta e cerca di chiudere il confronto che non troverà più una risposta diretta: “Nel film c'è un grave errore: un assessore leghista troppo composto rispetto alla sguaiataggine di questo Andrea Monti. Realtà più grottesca”.

Finita la battaglia a suon di tasti non si sono fatte attendere le reazioni di fan, internauti e followers. Da un lato chi attacca il regista: “Boicottiamo Virzì, schifa il mercato. Allora sia il mercato a rifiutare lui". E ancora: “Per una volta facciamo i brianzoli volgari, visto che ci disegnan così”. Lui continua a rispondere, senza cedere di un millimetro, come nei migliori incontri di boxe, ma con un pizzico di amarezza: “Personaggi del film più raffinati di voi. Ho sbagliato tutto. Vi meritate le commedie demenziali”. C'è anche chi difende il film, chi cerca di esprimere vicinanza al regista. “Ti sto volendo molto bene in questi giorni”, recita un utente; “Mi limito a consigliare il film a tutti”, afferma un altro. Insomma, “Il capitale umano” non è ancora arrivato nelle sale e si è già scatenato un gran putiferio. Possiamo solo immaginare cosa succederà quando saranno in molti ad averlo visto. Se l'obiettivo era parlarne in più possibile è stato sicuramente centrato in pieno.

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