Matteo Renzi taglia il fondo SLA, ecco la vera doccia fredda

Il premier Matteo Renzi
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Dura protesta da parte dei malati di SLA, che si sono ritrovati sotto il ministero dell'Economia per contestare i tagli del fondo per la non autosufficienza. Dopo l'Ice Bucket Challenge, ecco la vera doccia gelata di Matteo Renzi.

L'estate del 2014 è stata segnata dall'Ice Bucket Challenge, il fenomeno per il quale molti personaggi pubblici in tutto il mondo si sono autoinflitti una doccia gelata al fine di attirare l'attenzione sulla terribile malattia e contribuire per la raccolta fondi nella ricerca. Arrivato l'autunno scoppiano le polemiche per i tagli del governo nella prossima legge di Stabilità che il governo si prepara a varare in parlamento nelle prossime settimane. Dopo aver lascitao a piazza San Giovanni i sindacati sul piede di guerra e pronti allo sciopero generale per il contestato Jobs Act, Matteo Renzi (che aveva partecipato anche lui all'Ice Bucket Challenge), ha dovuto affrontare la rabbia dei familiari dei malati affetti dalla Sclerosi Laterale Amiotrofica, presenti sotto al ministero dell'Economia. Il premier è stato accusato dai manifestanti di aver levato al fondo per la non autosufficienza una cifra pari a 100 milioni di euro (passando da 350 milioni a 250), una riduzione che comporterebbe una situazione non più gestibile da parte delle famiglie.

Matteo Renzi taglia il fondo SLA, ecco la vera doccia fredda

Graziano Del Rio, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, dopo il sit-in ha deciso di incontrare le associazioni scese per far sentire la propria voce. Il braccio destro di Matteo Renzi, insieme al segretario del Welfare Giuliano Poletti, dopo aver ricordato che per la prima volta il fondo viene reso strutturale, ha dichiarato l'impegno dell'esecutivo ad aumentarlo fino a 400 milioni di euro. Le associazioni ascoltate da Palazzo Chigi, Comitato “16 novembre”, FISH (Federazione italiana superamento handicap) e FAND (Federazione associazioni nazionali disabili), hanno mostrato la loro soddisfazione rispetto a queste nuove misure, anche se dichiarano: “ Ora dovremo prestare attenzione alla redazione del decreto di riparto del Fondo stesso che verosimilmente verrà già delineato nelle prossime settimane”.

Crediti: web , Youtube