L'amore gay di "120 battiti al minuto" vietato ai minori di 14 anni in Italia

120 battiti al minuto
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Il film, che rappresenterà la Francia ai prossimi premi Oscar, è una denuncia alla piaga dell'AIDS. "Se i protagonisti fossero stati un uomo e una donna, oggi non saremmo qui a parlare di visti censura" spiega in un comunicato stampa la casa di distribuzione della pellicola

La commissione censura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha deciso di vietare ai minori di 14 anni il film "120 battiti al minuto", pellicola che narra attraverso la storia d'amore tra due uomini lo sviluppo del movimento Act Up, organizzazione di lotta e protesta contro l'AIDS. Diretta da Robin Campillo, l'opera ha vinto il Grand Prix all'ultimo Festival del cinema di Cannes e rappresenterà la Francia ai prossimi Oscar, e a detta di molti costituisce un importante documento informativo su una delle piaghe del 20esimo secolo: la scelta di vietarne la visione agli under 14 sarebbe quindi l'ennesima prova se non di un'omofobia latente, di un diffuso timore nei confronti dell'amore omosessuale.

"Abbiamosperato fino all’ultimo che 120 BATTITI AL MINUTO riuscisse ad arrivare nelle sale italiane come “Film per tutti”: sarebbe stato un segnale forte, per dimostrare che gli uomini che amano altri uomini non spaventano più nessuno. Così non sarà, perché il film è stato Vietato ai minori di anni 14. Al netto di tutte le implicazioni burocratiche ed economiche che il divieto comporta, quello che ci dispiace constatare è che, ancora una volta, si è scelto di usare due pesi e due misure: perché, e di questo siamo convinti, se i protagonisti di 120 BATTITI AL MINUTO fossero stati un uomo e una donna, oggi non saremmo qui a parlare di visti censura" ha fatto sapere in un comunicato stampa la casa di distribuzione Teodora Film. I redattori della nota fanno inoltre notare come nel reality più seguito in questo momento in Italia, molti concorrenti si siano esibiti in atteggiamenti e minacce omofobe: " al Grande fratello Vip è stato espulso un concorrente, è vero, ma per una bestemmia, non certo per omofobia. Ma se il Gf continua impunemente, col suo campionario di ignoranza e violenza, 120 BATTITI AL MINUTO (uscito in Francia senza alcun divieto né alcuna polemica, è bene ricordarlo) fa paura, e subisce una zelante e miope censura. Tanto più incomprensibile nel momento in cui colpisce un film profondamente educativo, che racconta anche ai giovani e ai giovanissimi la battaglia – non ancora vinta – contro una malattia che, complice il silenzio di troppi, ha ucciso 40 milioni di persone nel mondo".


Crediti: archivio web