I 60 anni della televisione italiana: Un confronto con la tv di oggi

Raffaella Carrà
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Il 3 gennaio 1954 iniziava ufficialmente la programmazione regolare della televisione italiana: un piccolo confronto con la tv di oggi per ripercorrere i 60 anni della televisione italiana su melty.it.

Cosa resterà di questi sessanta anni della televisione italiana? In realtà molto più di quanto si immagini. Mentre ormai la maggior parte di noi è concentrato su schermi di smartphone, tablet e computer, la Rai Radio Televisione Italiana festeggia sessanta anni, compleanno che si fa coincidere con l'inizio della programmazione regolare avvenuta il 3 gennaio 1954. Proprio quel giorno, l'annunciatrice Fulvia Colombo, inquadrata dalle telecamere che trasmettevano in bianco e nero scandiva le seguenti parole "La Rai, Radio televisione italiana, inizia oggi il suo regolare servizio di trasmissioni televisive". In cinque punti, un piccolo confronto con la tv di oggi.

I 60 anni della televisione italiana: Un confronto con la tv di oggi

1. Canali tv Oggi per chi ancora accende la televisione, la scelta tra i canali è davvero ampia, soprattutto dal momento del passaggio al digitale terrestre. Bene, il 3 gennaio 1954, giorno in cui iniziò ufficialmente la programmazione regolare della Rai Radio Televisione Italiana, tutto questo era molto più semplice: dal 1954 fino al 1961 esisteva infatti un solo canale, il "Primo Canale", oggi Rai Uno. E' del 1961 la creazione del Secondo Canale (attuale Rai Due) e del 1979 la nascita di Rete Tre (l'attuale Rai 3).

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2. Grandi nomi vs Meteore Oggi la televisione sforna ogni anno, se non ogni mese, nuovi presentatori, personaggi, comici, attori che spariscono con la stessa rapidità con cui sono apparsi sulle scene. Dalla nascita della tv negli anni '50 sono nati personaggi che sono rimasti legati per sempre al mezzo per il quale lavoravano, diventando al tempo stesso icone dell'Italia. Un nome per tutti: Mike Bongiorno. Fu proprio il conduttore italo-americano a presentare il programma "Arrivi e partenze", in onda dal 3 gennaio 1954 in cui intervistava i personaggi famosi che transitavano all'aereoporto di Roma Ciampino. Il successo nazionale arrivò poi con i quiz "Lascia o Raddoppia" e "Rischiatutto" che lo consacrò come uno dei padri fondatori della tv italiana.

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3. La musica in tv La musica in televisione è in realtà un'invenzione antica ed è nata praticamente con la Rai. I grandi interpreti della canzone italiana sono stati i protagonisti del piccolo schermo cimentandosi in canti, balli e recitazione prima ancora che Maria De Filippi con Amici affermasse che per sfondare occorreva essere "completi". Un nome su tutti? Raffaella Carrà, attuale giudice di The Voice Italy e ancora in forma alla bellezza di 70 anni. Nei suoi programmi cantava e recitava a fianco Corrado e Pippo Baudo e si cimentava in ricche coreografie insieme a corpi di ballo di tutto rispetto. Ma anche l'algida Mina si rivelò essere una presentatrice e attrice di prim'ordine, oltre a deliziare con i suoi brani, diventati celebri in tutta Italia.

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4. Altro che Segreto! I grandi sceneggiati fecero la fortuna della Rai, soprattutto tra gli anni '60 e '70 in cui iniziò l'epoca dei "romanzi sceneggiati", ovvero riproposizioni recitate dei grandi classici come "Orgoglio e pregiudizio" o "Il conte di Montecristo". Nel 1967 andò in onda una riproposizione dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, con protagonisti Nino Castelnuovo e Paola Pitagora. Fu uno degli sceneggiati di maggior successo della Rai, sia in termini di pubblico che di critica, a testimonianza che la serialità è qualcosa che agli italiani, e a tutto il pubblico televisivo, piace particolarmente.

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5. Lo sport Come la musica e l'informazione, lo sport è stato uno dei protagonisti della televisione fin dalla sua nascita: la trasmissione più longeva è "La Domenica Sportiva", in onda per la prima volta proprio il 3 gennaio 1954, quando trasmesse le immagini della partita Inter-Palermo, mentre attualmente è presentata da Paola Ferrari su Rai Due. A farla da padrona ovviamente il calcio, vero sport nazionale che la Rai non ha mai mancato di seguire in modo capillare: è del 1970 invece la nascita di "90° Minuto", trasmissione tutt'ora in onda su Rai Due.

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