Hunger Games Mockingjay: Recensione in anteprima

Hunger Games Mockingjay
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Hunger Games Mockingjay uscirà il 20 novembre, noi l’abbiamo visto in anteprima a Roma. Katniss Everdeen è tornata sul grande schermo e anche se un unico film avrebbe reso al meglio, i fan non saranno delusi.

Hunger Games Mockingjay -Parte 1 prende avvio come avviene per una fiamma alimentata con due pietre focaie: un paio di scintille, qualche secondo di buio, poi un po’ di fuoco. La ghiandaia imitatrice, nel nuovo capitolo cinematografico della saga firmata Francis Lawrence, affronta il suo percorso per diventare il simbolo della rivoluzione nei distretti di Panem. Al suo fianco troviamo il saggio Plutarch interpretato da un (fin troppo) dolce Philipp Seymour Hoffman (il film tra l’altro è dedicato alla sua memoria) e la presidente Coin, alla quale dona il volto una Julianne Moore in forma più che mai, affascinante, e donna più visivamente potente del film. Ovviamente è sopratutto Jennifer Lawrence a trainare la carretta Hunger Games nel terzo film che uscirà nelle sale italiane il 20 novembre. La sua Katniss è sempre in lotta con se stessa, più consapevole di ciò che prova e delle scelte da fare. La protagonista però ha meno verve rispetto ai precedenti capitoli, la tensione violenta dei giochi che sono un ricordo difficile da superare, l’azione e le strategie si spostano sul piano politico diventando spot pubblicitari, attraverso i quali il Distretto 13 e Capitol City combattono, lunghi monologhi e crolli emotivi con il risultato che la nostra Everdeen ne esce meno infuocata.

A sorreggere i protagonisti comunque, oltre alla Moore, entra in campo con tatuaggi e mascolinità, un'altra donna: Cressida interpretata da Natalie Dormer. Il suo arrivo porta una decisa ventata di rock ’n’ roll dalla metà del film in poi, nonostante il suo personaggio sboccerà definitivamente nella seconda parte. Peccato invece per Haymitch e Finnick, ai due è stato ritagliato poco spazio, le loro personalità, dirompenti nel libro, rimangono marginali. Decidendo di dividere l'ultimo capitolo in due film gli sceneggiatori hanno seguito il filo di Suzanne Collins pedissequamente e i fan dell'autrice quindi ritroveranno per la loro gioia quasi tutti i momenti salienti della prima parte.

Hunger Games Mockingjay: Recensione in anteprima - photo
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Nonostante Jennifer Lawrence avesse dichiarato di non sapere cantare, la scena in cui intona il famoso canto della rivolta, è decisamente la migliore del film (anche se il motivo non è solo la sua bravura). Hunger Games Mockingjay, come i precedenti capitoli, è impregnato di lotta politica, dell’uso strategico del marketing e, rispettando i paradigmi della Collins, della televisione come mezzo di propaganda. Le due ore e mezza piene di racconto scorrono seppur con qualche breve intoppo, come una conclusione troppo diluita. Torna la vecchia cantilena che “sarebbe stato meglio realizzare un solo film” che sì, indubbiamente avrebbe avuto più impatto e ritmo, ma i fan della saga non usciranno delusi da questo primo finale: ritrovare la loro protagonista e continuare a lottare per Panem è quello che volevano e lo avranno. Mockingjay è un fiammifero acceso al contrario: seppur debolmente, ha iniziato a bruciare e ora aspettiamo la seconda parte per goderci la scintilla finale.

Crediti: Us weekly, web