Hunger Games 2: La ragazza di fuoco, recensione in anteprima

La recensione di "Hunger Games 2 - La ragazza di fuoco" in esclusiva!
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Abbiamo visto in anteprima “Hunger Games 2 – La ragazza di fuoco”, nuovo film della saga fantascientifica con Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson e Liam Hemsworth. Leggi la recensione su melty.it!

(di Enrico Fop) Diciamolo subito: Il regista Francis Lawrence e soci hanno vinto una difficile scommessa e “Hunger Games 2 – La ragazza di fuoco” è davvero un gran film. Stiamo parlando di un prodotto che riscuoterà un notevole successo in tutto il mondo, ne siamo certi. Per chi ancora non lo sapesse “La ragazza di fuoco” è il secondo capitolo della saga fantascientifica “Hunger Games” tratta dai romanzi di Suzanne Collins. Visto l'esito inaspettato del primo film, la Lionsgate ha deciso non solo di produrne un secondo, ma di investire su questo un budget più consistente, allo scopo di farlo diventare uno dei fenomeni cinematografici dell'anno. Il risultato dell'operazione è davvero sorprendente, con un potenziale capace di “polverizzare” il successo ottenuto dalle numerose altre saghe, da Twilight a Harry Potter, pensate sempre per il pubblico più giovane. Tra il cast c'è Jennifer Lawrence, protagonista di un look raggiante al red carpet de "La Ragazza di Fuoco" a Roma.

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Ma veniamo al film, “Hunger Games 2 – La ragazza di fuoco”, di cui puoi leggere le prime impressioni da Roma, si svolge in un futuro immaginario, dove sussiste una dittatura in grado di soggiogare gli abitanti della nazione di Panem. Ogni anno, per ogni distretto del Paese vengono estratti un ragazzo e una ragazza per partecipare agli Hunger Games, evento nel quale i concorrenti devono combattere tra di loro fino a quando soltanto uno rimane vivo. Quest'anno ricorre l' Edizione della memoria dove Katniss e Peeta, vincitori della passata edizione, sono nuovamente chiamati a partecipare. Nel frattempo l'intera nazione è in rivolta e i nostri due eroi si trovano ad essere, involontariamente, i promotori di una vera e propria lotta di classe. Tra alleanze strategiche e sfide all'ultimo sangue, riusciranno a sopravvivere anche questa volta?

Hunger Games 2: La ragazza di fuoco, recensione in anteprima

La cosa più interessante di “Hunger Games – La ragazza di fuoco”, la cui storia è molto simile al manga "Battle Royale", è il suo contenuto politico, che offre spunti di riflessione notevoli ad un pubblico di giovanissimi. Il film infatti mette in scena un regime totalitario di fantasia, ibridando l'ambientazione da antico impero romano (in declino), il clima propagandistico della Germania hitleriana e il futuro distopico descritto nel romanzo di George Orwell "1984", nel quale le telecamere controllano l'esistenza delle persone. In questo scenario Katniss e Peeta appaiono come cellule impazzite, capaci di far implodere un sistema fatto di rigore e pacifismo imposti dall'alto. Altro punto di forza del film è proprio la sua regia: Francis Lawrence cambia coraggiosamente lo stile visivo adottato dal precedente Gary Ross, eliminando le numerose camere a mano e adottando una messinscena più convenzionale e meno nervosa. Lawrence poi si concentra moltissimo su racconto, azione e interpretazione degli attori, questi ultimi tutti bravissimi: emergono Jennifer Lawrence - risorsa sempre più fondamentale per il successo della saga - e Jena Malone, che interpreta un personaggio misterioso e intrigante. Il regista si dimostra anche un abilissimo narratore, capace di comprimere, con encomiabile fedeltà, le centinaia di pagine della Collins nei tempi ristretti del lungometraggio.

Hunger Games 2: La ragazza di fuoco, recensione in anteprima

Ma a parte il messaggio politico e lo stile visivo del film, l'assunto principale di “Hunger Games 2” viene espresso dall' Arena, luogo cardine dell'intera vicenda. Questa infatti metaforizza alla perfezione la tecnologia virtuale dei giorni nostri, nonché i suoi effetti alienanti e disorientanti sull'uomo contemporaneo. In essa vengono illustrate le problematiche legate al labile confine tra il reale e il virtuale, o tra finzione e verità. Quanto di quello che vediamo accade veramente? E quanto invece è simulato? Sono interrogativi, ai quali noi, pubblico dei reality televisivi e utenti web, così come loro, abitanti di Capitol City, non sappiamo effettivamente rispondere. La vera tragedia è che a farci compagnia, nella dilagante incertezza sulla veridicità dei fatti, ci sono anche loro, i protagonisti del grande spettacolo dell'Arena: nemmeno chi partecipa ai giochi riesce a farsi un'idea precisa di quanto gli accade intorno e risulta più confuso del pubblico stesso. A risolvere la questione ci pensa il colpo di scena finale (tranquilli, non sveliamo niente! ) nel quale assistiamo all'unica conclusione possibile: il sistema non può far altro che auto-disintegrarsi, attraverso un “cortocircuito” che non è solo di senso ma anche “di fatto”. Insomma, “Hunger Games 2” è un film d'evasione atipico, perché al di là della sua natura di "young adult" studiata a tavolino, ha il grande merito di offrire una riflessione, tutt'altro che scontata, alle nuove generazioni. "La ragazza di fuoco" ha incendiato i nostri animi e noi ci uniamo al suo gesto di sfida, con la mano fieramente rivolta verso il cielo.

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Crediti: Archivio web, Hunger Games 2, festival di roma, Archivi web, archivio web