Harry Potter: Qual è il migliore film della saga?

Harry Potter ed Hermione Granger
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Gli 8 film di Harry Potter sono molto diversi l’uno dall’altro. Ecco una valutazione su tutta la saga cinematografica e su quello che è, forse, il capitolo più riuscito! Siete d’accordo?

Gli 8 film della saga di Harry Potter sono molto diversi l’uno dall’altro, sia per motivi di storia sia perché girati da registi diversi con visioni e approcci al cinema differenti. Ogni fan della magica avventura di J. K. Rowling (che presto continuerà in teatro con “Harry Potter and the Cursed Child”) ha il suo film di Harry Potter preferito e quello che magari ha trovato meno convincente. A partire da “Harry Potter e la pietra filosofale”, per concludere con “Harry Potter e i Doni della Morte pt. 2”, melty vi propone una riflessione su questi 8 film e alcune considerazioni su quale potrebbe essere il più riuscito. Voi ne pensate? Qual è la vostra classifica personale? 1. L’inizio. I primi due capitoli di Harry Potter (“La pietra filosofale” e “La Camera dei Segreti”) sono accumunabili per diversi motivi. Innanzi tutto sono stati girati dallo stesso regista, Chris Columbus – che ha saputo dare un’eccellente continuità alle due storie – in secondo luogo entrambi i film mantengono volutamente uno stile “infantile”. Questo approccio si adatta molto bene sia all’età dei protagonisti (che hanno solo 11 e 12 anni) sia perché, in armonia con la visione di J. K. Rowling, Harry Potter viene presentato come una storia per ragazzi, che risulta comunque capace di far sognare anche gli adulti.

2. La svolta. Con “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban” si percepisce un netto cambiamento rispetto ai primi due capitoli. In questo film, la regia è passata nelle mani dell’eccellente Alfonso Cuarón, che in apparenza ha “stravolto” tutto. Harry, Ron ed Hermione non indossano più la divisa della scuola per tutto il tempo, ma dei pratici vestiti “Babbani”. Con la presenza dei Dissennatori e del presunto assassino e traditore Sirius Black, l’atmosfera inoltre si fa estremamente cupa. Quando è uscito nelle sale, “Il prigioniero di Azkaban” ha probabilmente “sconvolto” alcuni fan, che non si aspettavano un cambiamento così radicale. Tuttavia questo film è girato davvero molto bene (la difficile questione della Giratempo è gestita in modo eccellente) ed è forse considerabile il punto di svolta per tutto quello che è venuto dopo. 3. La pubertà. “Harry Potter e il Calice di Fuoco” (di Mike Newell) riprende le note “cupe” de “Il Prigioniero di Azkaban” in termini di atmosfere, ma piuttosto che nella “storia” e nei drammi interiori di Harry, sembra concentrarsi molto di più sulla crescita dei protagonisti. Qui il tema dell’adolescenza è posto in primo piano e, in alcune circostanze, sembra risaltare troppo rispetto alla trama del film, che in certi momenti può risultare poco coinvolgente (a eccezione della scena “horror” del cimitero, estremamente spaventosa e ben realizzata).

Harry Potter e la McGranitt ne "Il Prigioniero di Azkaban"
Harry Potter e la McGranitt ne "Il Prigioniero di Azkaban"

4. Faccia a faccia con la realtà. “Harry Potter e l’Ordine della Fenice” e “Harry Potter e il Principe Mezzosangue” sono i primi due film diretti da David Yates ed entrambi si possono considerare complessivamente compiuti. Questi due capitoli incupiscono ulteriormente le atmosfere de “Il Prigioniero di Azkaban” e de “Il Calice di Fuoco”, facendo capire bene agli spettatori la terribile situazione che il Mondo della Magia si sta preparando ad affrontare. Tra i due, “L’Ordine della Fenice” risulta più convincente rispetto a “Il Principe Mezzosangue”, probabilmente perché la trama trattata è caratterizzata da più eventi e rivelazioni. D’altra parte, la dolorosa omissione dell’epica battaglia nel Castello di Hogwarts penalizza moltissimo l’epicità del finale del sesto capitolo, che non risulta affatto all’altezza del romanzo. 5. Le fine di tutto. “Harry Potter e i Doni della Morte” pt. 1 e pt. 2 per ovvi motivi risultano estremamente omogenei. La decisione di dividere in 2 parti l’ultimo libro in questo caso è stata una scelta vincente. Condensando l’incredibile quantità di eventi della storia finale del maghetto con gli occhiali, il rischio di perdere troppi pezzi per strada sarebbe stato davvero eccessivo. Insieme ai primi, questi due film sono sicuramente quelli più fedeli ai romanzi e offrono allo spettatore una conclusione davvero epica e soddisfacente. Nel complesso, tutti gli adattamenti di Harry Potter risultano ben riusciti ma ce n’è uno, in particolare, che non solo si è distinto rispetto agli altri in termini di capacità di innovazione ma ha anche rappresentato un “trampolino” di lancio e uno spunto fondamentale per tutto quello che è venuto dopo. Si tratta di “Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban”, che non solo ha reso giustizia alla storia originale di J. K. Rowling ma ha saputo anche reinventare completamente lo stile della saga cinematografica. Secondo voi qual è il migliore film di Harry Potter? E qual è quello che, invece, vi è piaciuto di meno? (Qui potete trovare la pagina Facebook dei fan italiani della saga per restare al passo con tutte le novità su Harry Potter e Animali Fantastici!)

Crediti: Warner Bros