Guardiani della Galassia, X-Men, Captain America: Top cinecomics 2014

Il podio dei cinecomic 2014
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La fine dell’anno, si sa, è il momento in cui si tirano le somme. Così, noi di melty.it abbiamo stilato la classifica dei cinecomic 2014: “Guardiani della Galassia”, “X-Men: Giorni di un futuro passato” e “Captain America: The Winter Soldier”.

(di Emanuele Zambon). Fine anno, tempo di classifiche. Nella giungla del meglio e peggio e dei top e flop noi di melty.it via abbiamo regalato le top five dei cinepanettoni, dei migliori film di Natale e dei cartoni animati della Disney trasmessi in tv. Non poteva certo mancare la classifica con i migliori cinecomic del 2014. Sulla scia dei giudizi del pubblico (che dal momento che paga il biglietto merita di essere preso in considerazione) e della critica viene fuori che il miglior film di supereroi dell'anno che sta per concludersi è "Guardiani della Galassia" (protagonista anche al Festival del Cinema di Roma). Il film di James Gunn è un qualcosa di mai visto prima dalle parti dei Marvel Studios. È uno sci-fi per nostalgici degli esordi di Spielberg che si muove a tempo di rock. Citando la recensione del film (che potete leggere cliccando qui) il best cinecomic 2014 "è cool e figlio di buona donna, indossa i pantaloni a zampa e ha la voce di Marvin Gaye; i boccoli biondi alla Robert Plant e si dimena come Tony Manero il sabato sera. Quello che a prima vista può sembrare un Frankenstein strampalato reso pellicola è in realtà il più originale prodotto Marvel dai tempi del primo "Iron Man". Dietro un’estetica da space opera si nasconde un inno alla Natura e all’Amicizia". Un prodotto pop a tutti gli effetti che guarda alla saga di "Star Wars" e che ha lanciato Chris Pratt (e il suo Star-Lord) nell'Olimpo di Hollywood. Ritroveremo l'attore nel 2015 sempre in veste di guardiano, ma stavolta di "Jurassic World".

Subito dietro i “Guardiani della Galassia” collochiamo “X-Men: Giorni di un Futuro Passato" (vedi jennifer lawrence nella clip del film), in cui ritroviamo Wolverine (Hugh Jackman) che viene spedito nell’anno 1973 per cambiare il corso degli eventi che ha condotto allo sterminio della razza mutante (uno script che presenta diverse analogie con il cult "Terminator" di James Cameron). La piccola storia, nel film di Bryan Singer, intreccia le sue vicende con il corso dei grandi eventi: “Giorni di un Futuro Passato” delinea un affresco degli anni ‘70 fatto, soprattutto, di intrecci politici (la guerra in Vietnam, gli accordi tra Usa, Urss e Vietnam). Il ping-pong continuo tra futuro e passato contribuisce a tenere sempre attivo lo spettatore. CAPITANO, MIO CAPITANO. Last but not the least, sul gradino più basso del podio si piazza “Captain America: The Winter Soldier” che, a sorpresa, si è rivelato uno spy-story mica da ridere. Nel secondo capitolo dedicato al supereroe, Cap, trasferitosi a Washington alle dipendenze dello S.H.I.E.L.D. e del suo mentore Nick Fury (Samuel L. Jackson), se l’è dovuta vedere contro una congiura internazionale davanti alla quale anche James Bond sarebbe impallidito. Thriller avvincente dei fratelli Russo travestito da cinecomic e caratterizzato da scene action molto tradizionali, con una ciliegina sulla torta che risponde al nome di Robert Redford.

Crediti: comicbookmovie, Emanuele Zambon , melty.it, web