Grey's Anatomy 13: "Be Still, My Soul”, riassunto e commento

Grey's Anatomy 13x18
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La riassunto e il commento del’’episodio 13x18 di Grey’s Anatomy dal titolo “Be Still, My Soul”.

Ellen Pompeo ha diretto quella che è tutti gli effetti il miglior episodio di questa 13ma stagione di Grey’s Anatomy, nonché una delle puntate migliori dell’intera serie che - nonostante non veda come protagonista Meredith Grey - in realtà fa fare un importante psicologico passo avanti alla protagonista del medical drama targato Shondaland.

Fin dalle prime scene di "Be Still, My Soul” capiamo che Diane, la madre di Maggie (Kelly McCreary), nonostante la mastectomia non è riuscita a guarire dal suo tumore che, anzi, si è diffuso con metastasi. La dot.ssa Pierce davanti a questa grave notizia perde di lucidità e decide di inserire la madre in trial clinico tremendamente aggressivo anche se tutti i suoi colleghi sono contrari a questo trattamento, Meredith in primis.

LE IMMAGINI DAL SET DI "BE STILL, MI SOUL"
Grey's Anatomy 13: "Be Still, My Soul”, riassunto e commento - photo
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Purtroppo, però, Maggie non sente ragioni e arriva ad attaccare anche personalmente la Grey dicendole che lei non può capire, veramente, cosa vuol dire amare una madre. Come tutti prevedevano Diane peggiora, e alla fine di una cena a casa di Meredith si sente male, per l'ultima volta.

Gli ultimi commoventi attimi di vita di Diane sono tutti dedicati a Maggie alla quale la donna consiglia di essere meno rigida e, soprattutto, di essere sempre lei la sua persona. Diane muore e la sua morte riesce a riunire Richard - che da padre biologico di Maggie si vede impotente davanti al dolore della figlia che non ha cresciuto - e Miranda.

La voce narrante di "Be Still, My Soul” è quella di Meredith che attraverso il dolore di Maggie in qualche modo riesce, finalmente, fare pace con la morte di Ellis e, anche se questo grave lutto per la sua sorellastra rallenterà ancora un po’ l’inizio della sua relazione con Nathan (Martin Henderson), ora la protagonista di Grey’s Anatomy è più libera di prima dalla zavorra del suo passato.

A parte quella di Meredith e Nathan e quella di Richard in "Be Still, My Soul” le altre storyline di Grey’s Anatomy non sono andate avanti ma poco importa, almeno stavolta. Ellen Pompeo con la sua regia ci ha regalato in questo episodio una delle più belle puntate sulla “fine” e sull’elaborazione del lutto che la serialità abbia mai prodotto.

Grey's Anatomy 13: "Be Still, My Soul”, riassunto e commento
Crediti: abc, I Pensieri di Meredith