Grey’s Anatomy 12: Meredith verso un nuovo amore, i Japril finalmente felici e l’addio di Callie. Il bilancio di stagione

Grey's Anatomy 12 cast
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Ecco cosa ci è piaciuto e cosa non ci ha convinto della 12^ stagione di Grey’s Anatomy.

Sono passate ormai due settimane dal gran finale di Grey’s Anatomy 12 ed è arrivato il momento di fare, come ogni anno, un bilancio a freddo di questa lunga ed emozionante annata.La 12^ stagione di Grey’s Anatomy è stata la prima orfana di Derek Shepherd ma l’assenza di Patrick Dempsey non sembra aver più di tanto intaccato il successo dello show per merito, soprattutto, delle tante storyline al cardiopalma che hanno riempito le puntate partendo dalla crisi dei Japril fino ad arrivare al saluto (forse definitivo) di Callie. Uno show longevo come il medical drama creato da Shonda Rhimes è difficile che riesca a rimanere sulla cresta dell’onda eppure Grey’s Anatomy, nonostante abbia perso qualche colpo qua e là, continua ad essere uno degli spettacoli televisivi più amati del mondo tanto che è stato confermato per una 13^ serie le cui riprese inizieranno ad agosto prossimo. Ecco, in particolare cosa ci è piaciuto e cosa non ci ha convinto della 12^ stagione dello show.

Cosa ci è piaciuto

Meredith Grey è un personaggio che non sente il peso degli anni ovvero un personaggio che ancora dopo più di un decennio riesce a stupire: a dimostrarlo è stato il percorso che la Dott.ssa Grey ha fatto in questa 12^ stagione nella quale il peso dell’assenza di Derek è stato forte eppure la donna è stata in grado di mettere da parte il suo dolore e le follie derivanti da esso (come l’atteggiamento folle avuto nei confronti della povera Amelia) riuscendosi a ricostruire una vita non felice ma quantomeno serena. Oltre a trovare un equilibrio e a fare pace con l’idea che Derek ormai è morto Meredith è riuscita, alla fine e dopo l’esperienza di passaggio con Thorpe, anche a riaprire con grazia il suo cuore e poco importa come andrà a finire la storia con Nathan quel che è certo è che la Grey adesso non è più ancorata al suo passato. Una menzione speciale va all’interprete di Meredith Grey, Ellen Pompeo, che nell’episodio Sound of Silence (quello in cui la Grey viene aggredita da un paziente) ha regalato al pubblico una splendida interpretazione, forse la migliore della sua carriera. Tra gli altri personaggi che hanno fatto il successo della 12^ stagione di Grey’s Anatomy ci sono sicuramente da annoverare Amelia, Maggie, April, Miranda, Arizona e la new entry Penny la cui forza, diplomazia e simpatia sono state il fulcro di intere puntate. Jo, dopo una stagione in cui non ha dato il meglio di sé, è riuscita a salvarsi nell’ultima puntata ma il giudizio sul personaggio interpretato da Camilla Luddington va sospeso per qualche mese perché se sboccerà lo farà in Grey’s Anatomy 13. Oltre alle donne anche gli uomini di Grey’s Anatomy hanno fatto un ottimo lavoro: fantastico Richard che come sempre è il mentore di vita di ogni medico del Grey SloanMemorial, Owen ha confermato la sua natura quasi sovrumana uomo perfetto esattamente come Alex, Jackson è finalmente cresciuto e ha smesso di sottostare ai capricci di sua madre e Nathan (come Penny) è stato in grado di entrare nel cuore dei fan pur dopo un esordio non eccezionale.

Cosa non ci ha convinto

In uno show corale come Grey’s Anatomy è impossibile trovare il tempo e il modo di poter gestire con rigore tutti i personaggi e le loro vite ma far sparire per un’intera stagione i figli di Meredith e di Miranda è davvero eccessivo e molto poco plausibile calcolando che la maggior parte delle intro di ogni episodio sono state ambientate a casa di Meredith. A parte questo le storie raccontante e le evoluzioni delle stesse sono state abbastanza coerenti tranne per quanto riguarda i Jolex: ilfatto che Jo solo alla fine dell’ultima puntata abbia svelato il vero motivo per il quale non intende sposare Alex è un twist narrativo davvero troppo forzato. Un cliffhanger riuscito malissimo. Per quanto riguarda i personaggi, invece, deludente è stato quello di Stephanie con il quale è stato impossibile empatizzare anche nel momento in cui laDottoressa ha visto morire il suo amato Kyle. Gestita molto male è stata anche la figura di Andrew che dopo la focosa storia con Maggie è passato in un attimo in secondo piano e quella di Callie la cui uscita di scena, appurato che Shonda Rhimes non sapeva che Sara Ramirez voleva lasciare lo show quando ha girato quello che sarebbe stato il suo addio (o arrivederci) allo show, che davvero ha esagerato con la storia di New York comportandosi come un’adolescente in piena crisi ormonale.

Crediti: youtube, web , Abc