Grey's Anatomy 11: La top 5 dei monologhi di Meredith

Ellen Pompeo alias Meredith Grey
Ecrit par

Aspettando la mid season premiere di Grey’s Anatomy 11, ecco una top five dei più bei monologhi di Meredith Grey su melty.it!

Prima del prossimo 29 gennaio, data in cui Grey’s Anatomy 11 finalmente tornerà sugli schermi della Abc, non sarà possibile sapere quali avventure i medici di Seattle dovranno affrontare. Molte anticipazioni sono già trapelate riguardo alla coppia Meredith/Dereck, probabilmente arrivata al capolinea, al futuro del bambino di April e Jackson e alla probabile unione tra sentimentale tra Owen e Amelia. Per ingannare l’attesa che porterà a sapere come affronterà la dottoressa Grey la lontananza di Stranamore, quali ostacoli enormi dovranno superare i futuri, giovani, genitori e se Owen, dopo l'addio di Cristina, è veramente pronto a ricominciare a vivere, ecco una top 5 dei monologhi più belli di Meredith.

Grey's Anatomy 11: La top 5 dei monologhi di Meredith
5 - PUNTATA 11×4 “Only Mama Knows”

E’ così che mia madre voleva essere ricordata. Il mio ricordo di lei è… Un po’ diverso. Sono sicura che tutti abbiano il proprio ricordo di lei. Ricordi che non riconoscerei nemmeno. E’ tutto ciò che rimane quando qualcuno se ne va. Ma ecco la fregatura: nessun ricordo è perfetto o completo. Confondiamo le cose. Perdiamo la concezione del tempo. Siamo in un posto, e poi in un altro. Ma sembra un unico inevitabile ricordo. E’ come diceva mia mamma: la giostra non smette mai di girare. Dicono che si possano reprimere i nostri ricordi. Mi chiedo se non sia solo un modo per tenerli al sicuro, perchè a prescindere da quanto possano essere dolorosi…sono la nostra proprietà più importante. Le nostre vite si fondano sui nostri errori tanto quanto sui nostri successi. Ci rendono ciò che siamo.

4 - PUNTATA 10x20 “Go it alone”

La chirurgia è un assolo. Ci avviciniamo al tavolo con il bisturi in mano, e facciamo da soli. L’isolamento puo’ iniziare a definirti. Perchè anche se sei circondato da un team… In realtà conta solo la tua preparazione. Le tue scelte. Il tuo buonsenso, le tue mani, la tua abilità. E’ tutto sulle tue spalle. Ai chirurghi viene insegnato di fare da soli, di essere dei solisti, ad essere sempre i migliori dentro e fuori dalla sala operatoria. Ma la verità è che non siamo mai da soli. Ci ergiamo sulle spalle di quelli che sono venuti prima di noi. Stiamo fianco a fianco con i colleghi che ci hanno supportato, che ci hanno preparato… Per quel momento che è il sogno di ogni chirurgo. Quando si riduce tutto al tuo addestramento, alle tue scelte, alla tua caparbietà, alle tue mani, alla tua abilità. Quando tutto si riduce a te soltanto.

Grey's Anatomy 11: La top 5 dei monologhi di Meredith
3 - PUNTATA 8×4 “What Is It About Men? ”

Ci sono precise differenze tra il cervello del maschio e quello della femmina. Il cervello femminile ha l’ippocampo più grande, perciò di solito le donne ricordano e memorizzano meglio. L’encefalo maschile ha una corteccia parietale più estesa, che lo aiuta a difendersi da un attacco. Il cervello maschile affronta le sfide in maniera diversa da quello femminile. Le donne sono strutturate per comunicare con il linguaggio, dettagli, empatia. Gli uomini? Non così tanto. Non significa che siamo meno capaci di provare emozioni. Noi possiamo parlare dei nostri sentimenti, è solo che, la maggior parte delle volte, in realtà preferiamo non farlo. Sii uomo, la gente lo dice continuamente, ma che cosa vuol dire? È una questione di forza? È una questione di sacrificio? Si tratterà di vincere? Forse è più semplice di così. A volte ci vuole un vero uomo per mettere da parte il proprio ego, ammettere la sconfitta e, semplicemente, ricominciare tutto da capo.

2 - PUNTATA 2x4, “Deny, deny, deny”

La chiave per sopravvivere quando sei uno specializzando in chirurgia è negare. Neghiamo di essere stanchi, neghiamo di avere paura, neghiamo di cercare il successo a tutti i costi. E, cosa più importante, neghiamo che stiamo negando. Noi vediamo solo quello che vogliamo vedere e crediamo solo a quello che vogliamo credere. E funziona. Mentiamo così tanto a noi stessi che dopo un pò le menzogne cominciano a sembrare realtà. Mentiamo così tanto che non sappiamo più riconoscere la verità, neanche quando l’abbiamo di fronte [...] A volte la realtà ha un modo tutto suo assolutamente inaspettato di presentarsi e quando la diga cede la sola cosa che si può fare è nuotare. Il mondo della finzione è una prigione, non un posto dove mettersi al sicuro. Non possiamo mentire a noi stessi troppo a lungo. Siamo stanchi. Siamo impauriti. E negare non cambia la realtà. Prima o poi dobbiamo disfarci del nostro negare e guardare in faccia la realtà, sfidandola a duello. Negare, negare, negare. Negare l’evidenza rischia di farci perdere di vista la realtà.1 PUNTATA 1X1 “A hard day’s night”

1 - PUNTATA 1X1 “A hard day’s night”

Nel gioco si dice che una persona ha la stoffa per entrare in partita oppure no. Mia madre era una dei campioni… mentre io, io sono fottuta! Non riesco a trovare una ragione per la quale vorrei fare il chirurgo. Riesco a trovarne migliaia per cui dovrei smettere. Rendono apposta le cose difficili. Abbiamo delle vite nelle nostre mani. Arriva un momento in cui diventa più che un semplice gioco. E puoi fare quel passo in avanti, oppure voltarti e andare via. Potrei mollare, ma c’è un problema… mi piace troppo l’arena.

Fonte: Grey's Anatomy: top 5 delle frasi di Meredith - Crediti: abc, web