Gomorra - La Serie: Perché nel finale ha vinto Ciro?

Ciro Di Marzio, il vero vincitore di Gomorra - La Serie
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Anche Raitre ha finalmente avuto modo di vedere il finale di Gomorra – La serie, assistendo alla grande vittoria di Ciro Di Marzio, vera personificazione del male di tutta la serie. Ecco l'analisi sul finale di Gomorra.

Il finale di Gomorra – La serie andato finalmente in onda in chiaro su Raitre sabato 21 febbraio, ci ha regalato una delle più belle pagine della serialità televisiva non solo italiana. Gli autori sono infatti riusciti a dare una perfetta conclusione a un ciclo di storie ben scritto e interpretato e lasciando aperti numerosi interrogativi in vista dell'attesissima seconda stagione. Ma un dato certo emerso dall'11° e dal 12° episodio Gomorra è la vittoria su (quasi) tutta la linea di Ciro Di Marzio che, in uno scontro finale teso e adrenalinico ha avuto la meglio sul suo rivale Genny Savastano. Uno scontro epico, sceneggiato magistralmente e che ha mostrato le qualità superlative di due attori come Marco D'Amore e Salvatore Esposito. Gli autori hanno deciso di regalare a Ciro L'Immortale quanto bramava sin dalla prima puntata: il controllo del clan e la distruzione dei Savastano e del suo ex amico Genny. La sua “vittoria” è stata tutta giocata su uno scontro in cui a fare la differenza è stata la freddezza, i nervi saldi, la cattiveria e il male. Intendiamoci, tra i due protagonisti di Gomorra – La serie risulta particolarmente difficile scovare chi sia stato il più cattivo e ignobile. Genny è tornato dall'Honduras con un carico di rabbia e cinismo mai visti, protagonista di una parabola discendente verso gli abissi del male che lo ha visto prendere in mano il clan e rivoltarlo a suo piacimento come un calzino.

Ciro, inizialmente amico e mentore, seppur per convenienza, del ragazzo, si è ritrovato totalmente spiazzato dalla rinascita del nuovo boss, dalla sua cattiveria, dal suo nuovo sguardo risolutore. Genny con il tempo è diventato molto più forte, ha tolto potere all'uomo che lo voleva tutto per sé, lo ha allontanato e si è preso quello che credeva gli spettasse. Lo scontro tra i due era inevitabile, è stato solo accennato nel corso delle ultime puntate ma ha vissuto il suo apice nell'ultimo episodio di questa prima stagione. Ciro non si è fatto scrupoli nello scatenare una guerra tra clan prima e una guerra interna poi, nell'immischiare due giovani ragazzi nei suoi piani e nell'uccidere Donna Imma per essersi messa sulla sua strada. Lo scontro tra i due si è consumato quasi tutto su un continuo scambio di sguardi e di frasi sibilline ma ha avuto il suo massimo, più che nella scena della sparatoria finale, in quella che ha preceduto il funerale di Imma. L'abbraccio tra i due, il discorso di Gennaro dentro il carro funebre, lo sguardo glaciale dell'Immortale e il suo non tradire mai un'emozione.

Tutti elementi che hanno contribuito ad aumentare il pathos di questa puntata finale e ad intensificare all'inverosimile la rivalità tra i due. Alla fine a vincere è stato sicuramente il più freddo, esperto e razionale, la perfetta incarnazione del male insito nella serie. La scelta di Ciro L'Immortale, per gli autori, era la più logica. Il suo trionfo ha rappresentato la conclusione perfetta del disegno realistico e maligno voluto dagli sceneggiatori. Si voleva rappresentare il male puro e duro della malavita e del potere in ogni sua forma, senza filtri o edulcorazioni di sorta. Il messaggio è sempre stato quello di una realtà impregnata del colore nero del male più oscuro. Visto lo sviluppo e la caratterizzazione Ciro non poteva che rappresentare l'incarnazione perfetta del male di Gomorra – La serie. Con la sua vittoria si è avuta la definitiva conferma che in un mondo come questo non si può salvare proprio nulla e alla fine a trionfare è sempre la parte peggiore. Impossibile salvarsi, nella realtà di Gomorra, il baratro che conduce all'inferno è troppo grande per poter essere evitato.

Crediti: Archivio web, Sky