Gomorra - La Serie: Ciro e Genny, successo anche su Raitre

Ciro e Genny, i due protagonisti di Gomorra
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Continua il successo di Gomorra – La Serie su Raitre, con ascolti ancora una volta alti e share superiore al 7%. Merito di Ciro e Genny, i due protagonisti-rivali della serie. Scopriamoli insieme.

Il pubblico di Raitre sta continuando ad apprezzare Gomorra – La Serie, con risultati di ascolto sempre crescenti ed uno share che, in seconda serata, è riuscito a raggiungere e superare il 7%. Non poteva che essere altrimenti, visto il momento clou nel quale è giunta la serie, visto lo scontro sempre più forte tra i protagonisti e i nodi quasi tutti al pettine e che verranno dipanati alla fine della stagione. Merito anche, e non poteva essere altrimenti, dei due protagonisti, Genny Savastano e Ciro Di Marzio, interpretati da Salvatore Esposito e Marco D'Amore, i due personaggi più riusciti dell'intera serie, quelli intorno ai quali stanno ruotando e ruoteranno tutti i conflitti di questo finale di stagione, quelli che hanno catalizzato l'attenzione e che sono valorizzati da due interpreti straordinari che gli hanno dato spessore e credibilità. Il successo su Sky, come quello di queste settimane su Raitre, non sarebbe stato possibile senza il loro apporto. Abbiamo così deciso di guidarvi alla scoperta di questi due personaggi e degli attori che li interpretano, due ragazzi giovani ma dal sicuro avvenire, che sono stati lanciati dalla serie e che ora si preparano a fare il grande salto di qualità nel mondo della recitazione. Quello di Gomorra per loro sarà solo il primo passo di un grande futuro.

Gomorra - La Serie: Ciro e Genny, successo anche su Raitre

Iniziamo da Genny Savastano. Tutto era cominciato con un ragazzo goffo e impacciato, quasi sovrappeso e senza quel “quid” per divenire l'uomo che tutti volevano fosse. Nel 7° e nell'8° episodio di Gomorra La Serie ce lo ritroviamo dimagrito di 20 chili, cinico, arrabbiato e pronto a prendere tutto quello che gli spetta. Stiamo parlando si Genny Savastano, uno dei protagonisti maschili di Gomorra che ci ha regalato una delle più incredibili metamorfosi della serialità italiana. Tornato dall'Honduras dopo un'esilio forzato ordito da sua madre Genny ha subito fatto eleggere a sindaco uno dei suoi amici. L'obiettivo è chiaro, controllare tutto e elevarsi al legittimo ruolo di nuovo boss del clan. Ma in questa metamorfosi c'è molto di più: c'è un trauma incancellabile, un mondo che non lo ha mai accettato, un clan che lo ha sottovalutato e un grande attore, Salvatore Esposito. Com'era già accaduto con Romanzo Criminale, in Gomorra – La serie a spiccare sono interpreti di altissimo livello praticamente sconosciuti, provenienti quasi tutti dal teatro o da scuole importanti, degli esordienti veri e propri. E il personaggio costruito da Esposito è straordinario e mostra un lavoro durato più di un anno, per renderlo credibile e vero. L'attore ha dovuto ingrassare e poi dimagrire 20 chili per rendere giustizia a questo incredibile cambiamento.

Gomorra - La Serie: Ciro e Genny, successo anche su Raitre

Gennaro Savastano è due personaggi in uno, due uomini diversi, quasi agli antipodi. Ma questa trasformazione inaspettata risulta perfettamente credibile e coerente. Merito certamente degli sceneggiatori, ma anche di un interprete che ha curato la sua “creatura” nei minimi dettagli. Nulla nel figlio di Don Pietro è stato lasciato al caso. Stupido e irritante nella sua prima incarnazione, cattivo e spietato nella sua seconda vita. Nel primo episodio non era riuscito a freddare un tossico a sangue freddo, nell'ottavo ha fatto fuori un suo ex compagno di scuola solo perché si era sentito preso in giro. I punti focali della sua svolta sono principalmente tre, tutti mostratici chiaramente degli sceneggiatori. Uccidere senza batter ciglio è solo il primo di questi a cui si vanno aggiunti gli altri due, ben più importanti. Il non essere più succube del potere deleterio di sua madre Imma e l'aver compreso quanto Ciro lo usasse per i suoi scopi. Ciro Di Marzio è un'altro dei protagonisti più controversi della storia della serialità. Fa parte di quei personaggi che hanno ben poco di positivo, tormentati dai propri fantasmi e immersi sino all'orlo in un mondo dove non c'è salvezza ne speranza.

Gomorra - La Serie: Ciro e Genny, successo anche su Raitre

Nella serie Ciro ha il soprannome de “L'immortale” perché è riuscito a sopravvivere a qualsiasi cosa e a essere sempre li. Nel corso delle puntate si è quasi ritrovato dalle stelle alle stalle. Prima pupillo del grande boss Pietro e ora relegato ai margini dell'organizzazione per colpa di sua moglie Imma e di Genny. Proprio il rapporto con quest'ultimo è diventato molto controverso, uno scontro ai vertici che siamo sicuri non porterà e nulla di buono. L'ascesa del figlio del boss gli ha fatto praticamente perdere tutto quello che era riuscito a guadagnare in anni di fatica e umiliazioni. E siamo sicuri che la sua vendetta sarà lenta e inesorabile. Perché Ciro, nonostante in alcune scene sia stato l'unico a innescare un seppur minimo sentimento di empatia, sembra davvero giunto al punto di non ritorno. Tutta la sua negatività potrebbe molto presto uscire fuori, quasi a mostrare che dal mondo di Gomorra nessuno può uscirne bene. La corruzione, la violenza, il crimine hanno reso il tutto marcio e irrecuperabile. E Ciro che ne è il protagonista non si salverà certo da questo terribile destino. A confessarlo è Marco D'amore, l'attore che presta il volto al personaggio: “Certo, magari all'inizio si può provare una sorta di empatia per questo personaggio, ma poi vedrete che sarà diverso. Ciro scatenerà un gorgo di violenza per cui verrà odiato, e a nessuno verrà in mente di pensare che sia figo o, peggio, di emularlo”.

Gomorra - La Serie: Ciro e Genny, successo anche su Raitre

La particolarità di Ciro sono i suoi silenzi, il non detto e gli sguardi. Facendo due conti è quello che nella serie parla di meno, ma forse l'unico che abbiamo imparato a conoscere sino in fondo, in ogni sua sfaccettatura. Merito degli autori e della scrittura, capaci di costruire l'ennesimo personaggio magistrale, e di Marco D'amore, ennesima scommessa vinta da Sollima. 33 anni a giugno, ha debuttato a soli 18 anni con i Teatri Uniti di Toni Servillo con cui ha recitato nel film “Una vita tranquilla”. Una gavetta in teatro, spettacoli su spettacoli e poi il provino per Gomorra, che lo ha definitivamente consacrato. La chiara dimostrazione che, quando il talento c'è, viene sempre premiato. Ora il futuro è davvero dalla parte di Marco, che può ritagliarsi un ruolo importante come grande attore. La sua paura, come affermato in un'intervista al Corriere del Mezzogiorno è solo una: “Spero di non essere mai ricordato per Ciro. Penso a Vinicio Marchioni, il protagonista di Romanzo Criminale. Ancora oggi lo chiamano tutti Freddo. Ecco, io ho paura di essere chiamato Ciro”. Il suo rimarrà uno dei personaggi più riusciti in territorio italiano, ma siamo sicuri che, con il suo talento, saranno tanti altri in futuro i ruoli con cui verrà ricordato, al pari del suo collega Salvatore Esposito.

Crediti: Archivio web, Sky Italia, Sky