Eddie Redmayne miglior attore per La Teoria del Tutto ai Golden Globe 2015

Eddie Redmayne è Stephen Hawking
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Eddie Redmayne vince il Golden Globe come miglior attore per “La Teoria del Tutto”, il biopic sul geniale e sfortunato Stephen Hawking. Delusione per Benedict Cumberbatch e il suo Alan Turing. A bocca asciutta anche Steve Carell per “Foxcatcher”.

Eddie Redmayne ha vinto il Golden Globe come miglior attore in un film drammatico per la splendida interpretazione in “La Teoria del Tutto”. L’attore si aggiudica l’ambito premio, strappandolo alla concorrenza di Benedict Cumberbatch (l'attore era assieme agli altri colleghi supereroi) e di Steve Carell. Redmayne, visibilmente emozionato, ha ringraziato chi gli è stato vicino, chi ha sopportato i suoi “attacchi di panico” e la moglie, dichiarando alla platea di essersi sposato da poco e di aver fatto un mini viaggio di nozze. “La Teoria del Tutto” è il biopic sullo scienziato Stephen Hawking diretto da James Marsh. La pellicola racconta ovviamente la comparsa della malattia degenerativa di Stephen, l'atrofia muscolare progressiva. Operazioni basilari e scontate come camminare, scrivere e infine parlare diventano ostacoli per il giovane cosmologo. Il film di Marsh si concentra soprattutto sulla moglie di Hawking, Jane, e mostra la dolorosa scelta della donna di rimanere a fianco del marito malato e di assisterlo. Eddie Redmayne, alla sua prima nomination, ha dimostrare di avere la stoffa da grande attore.

Eddie Redmayne miglior attore per La Teoria del Tutto ai Golden Globe 2015 - photo
Eddie Redmayne miglior attore per La Teoria del Tutto ai Golden Globe 2015 - photo

Il grande deluso della serata è Benedict Cumberbatch, candidato per l'intensa performance in "The Imitation Game", dove interpreta il matematico Alan Turing, decifratore durante la Seconda Guerra Mondiale del cosiddetto codice Enigma, il sistema di comunicazione cifrato adoperato dai sottomarini tedeschi. Alan Turing, inventore della celebre macchina algoritmica, fu poi accusato di omosessualità e discriminato. Cumberbatch regge sulle sue spalle un film non esente da qualche piccolo difetto, ma deve arrendersi al genio di Stephen Hawking e al giovane Eddie Redmayne. Delusione anche per Steve Carell dopo la strepitosa trasformazione per "Foxcatcher", dramma mascherato da lotta libera. L'attore mette da parte battute e gag a cui ci ha abituato nel corso degli anni (da "40 Anni Vergine" a "Un'Impresa da Dio") per prendersi dannatamente sul serio e stupire il pubblico. Decine di chili in più e tanto trucco per una performance da brividi.

Crediti: Universal Pictures, web , Archivio web