Girlfriend in a Coma, Bill Emmott censurato?

Bill Emmott
Ecrit par

Lo scorso 13 febbraio Il MAXXI ha fatto slittare la proiezione di "Girlfriend in a coma", il documentario di Bill Emmott e di Annalisa Piras, a causa delle elezioni. Il documentario è però scaricabile online sul sito de "L'Espresso".

Ha fatto discutere e farà discutere ancora “Girlfriend in a coma”, il documentario sull’Italia realizzato da Bill Emmott, ex direttore del settimanale britannico “The Economist”, e Annalisa Piras, regista e presidente della London Foreign Press Association. Il film è stato proiettato a Londra il 26 novembre 2012 presso l’Institute of Contemporary Arts e avrebbe dovuto essere presentato in Italia al MAXXI (Museo nazionale delle arti del XXI secolo) di Roma, ma è stato bloccato dalla presidente Giovanna Melandri a causa della campagna elettorale. A cogliere al volo l’occasione ci ha pensato allora il Teatro Eliseo, che ha fatto il tutto esaurito proiettando il film lo scorso 13 febbraio, in seguito ad una petizione. In barba al clima da silenzio elettorale, ieri Repubblica.it ha promosso la pellicola parlando di “censura” nei confronti del documentario, che è possibile scaricare per 3,90 € sul sito de “L’Espresso” fino al 13 marzo. L’operazione mediatica del Gruppo Editoriale L’Espresso ha subito riportato il film agli onori della cronaca dopo il forfait del Maxxi, inizialmente motivato come interprete delle "indicazioni assai rigorose" del Ministero delle Attività Culturali, che invece ha poi smentito di aver dato alcuna disposizione alla fondazione privata. Quello di Emmott sembra un tributo intriso di lirismo: il titolo del film si riferisce a una canzone degli Smiths, e segnala la relazione affettiva che lega Bill Emmott all’Italia, che, a detta del giornalista, sta attraversando una fase di decadenza morale inaudita e assolutamente eccezionale nel contesto europeo. “Durante la mia prima visita in Italia, a 18 anni, mi innamorai a prima vista del Paese e della sua incredibile storia”, ha dichiarato Bill Emmott a proposito delle ragioni che lo hanno spinto a realizzare il film.

Girlfriend in a Coma, Bill Emmott censurato?
Girlfriend in a Coma, Bill Emmott censurato?

Emmott si propone quindi di individuare le cause del declino economico e culturale di uno dei Paesi più affascinanti al mondo. Attraverso il documentario, il giornalista punta a risvegliare le coscienze - soprattutto giovani - mettendo in luce le potenzialità del Belpaese, ma invitando a un atto di coraggio. “Nel nostro film la risposta viene dal maggiore poeta italiano, e forse europeo”, ha dichiarato Emmott, “Dante Alighieri. Nella sua “Divina Commedia” il peccato più fermamente condannato era l’ignavia”, ha sottolineato il giornalista, “ovvero l’incapacità di prendersi delle responsabilità, di dimostrarsi coraggiosi e cambiare le cose”. La visione di Emmott è legata a un’interpretazione della politica economica italiana dagli anni ’70 in poi, ma il giornalista estende la critica anche e soprattutto alla gestione del potere e all’influenza culturale del berlusconismo, che non è il solo bersaglio di Emmott malgrado quest’ultimo si mostri parzialmente sollevato dall’arrivo di Mario Monti. La pellicola però punta soprattutto su un jet set di intervistati: tra i personaggi che intervengono si possono annoverare Umberto Eco, Nanni Moretti, Toni Servillo, Roberto Saviano, Marco Travaglio, ma anche molti dirigenti e simboli dell’imprenditoria italiana come Sergio Marchionne, Giovanni Ferrero, John Elkann e, appunto, il Presidente del Consiglio uscente Mario Monti.

Girlfriend in a Coma, Bill Emmott censurato?