Girando a Cinecittà: Studios in mostra, i set di Zoolander 2 e Ben Hur

Il ponte nell'ala dedicata a Sergio Leone
Ecrit par

Siamo stati all’inaugurazione del percorso espositivo “Girando a Cinecittà”, la mostra permanente che omaggia 70 anni di cinema italiano (e non) attraverso ricordi, oggetti di scena e set ricreati. Un’occasione da non perdere per chi ama il cinema.

(di Emanuele Zambon). Viene considerata una zona inviolabile, accessibile solo agli addetti ai lavori. Un tempo era un luogo mitico in cui incontrare star internazionali e nostrane. Stiamo parlando degli Studios di Cinecittà, situati sulla Tuscolana a Roma. Costruiti nel ’37 da Mussolini, sono sopravvissuti a svariate vicissitudini: bombardati durante la Seconda Guerra Mondiale e in seguito riconvertiti dagli Angloamericani in campo profughi; fiore all’occhiello del cinema italiano che guardava a Hollywood negli anni ’30 e in parte osteggiati dai padri del Neorealismo, che preferirono scendere nelle strade e piazze per raccontare sul campo, anziché nei teatri di posa, l’Italia ferita nell’orgoglio del dopoguerra. Poi la rinascita, negli anni ’60, con Hollywood che si trasferì a Roma per girare i peplum storici o le commedie brillanti e per dare linfa alla "dolce vita" degli scandali e dei paparazzi. Ancora, la commedia all’italiana, che in un primo tempo ha parlato sostanzialmente “romano” e “napoletano”, ha avuto origine proprio a Cinecittà, la quale negli anni ’70 è divenuta il fulcro vitale degli spaghetti western e dei polizziotteschi all’italiana, quelli per intenderci, con Tomas Milian (premiato alla scorsa edizione del Festival del Cinema di Roma) e Maurizio Merli). Star nostrane della comicità come Lino Banfi e Paolo Villaggio hanno lasciato un pezzo di carriera nel complesso situato a Roma, così come Carlo Verdone, colui che ancora oggi sceglie con orgoglio le maestranze di Cinecittà per girare i suoi film, come accaduto per “Sotto una Buona Stella”.

Charlton Heston gioca a pallavolo durante una pausa di Ben Hur
Charlton Heston gioca a pallavolo durante una pausa di Ben Hur
Tris d'assi della commedia all'italiana
Charlton Heston gioca a pallavolo durante una pausa di Ben Hur
L'abito originale usato in Senso di Luchino Visconti
Charlton Heston gioca a pallavolo durante una pausa di Ben Hur
Foto dai set di un tempo
Charlton Heston gioca a pallavolo durante una pausa di Ben Hur
L'abito originale indossato da Clint Eastwood in Per un Pugno di Dollari
Charlton Heston gioca a pallavolo durante una pausa di Ben Hur

Ieri è stato inaugurato il percorso espositivo permanente denominato “Girando a Cinecittà”, preceduto dalla conferenza stampa in cui erano presenti l’amministratore delegato degli Studios , Giusebbe Basso e personalità influenti del settore come Nicoletta Ercole, Alida Cappellini, Giovanni Licheri e Italo Moscati. "Cinecittà è il secondo o terzo brand più conosciuto nel mondo" ci tiene a ricordare Giuseppe Basso, il quale prosegue: “500mila persone hanno visitato finora Cinecittà, e solo nel 2014 20mila studenti sono venuti qui. Per la metà erano stranieri con una forte componente francese”. Il moderatore della conferenza stampa parla anche di tax credit e di forte spendibilità del marchio Cinecittà ad Hollywood: “A breve inizieranno le riprese del terzo remake di "Ben Hur" (ci saranno Rodrigo Santoro e Morgan Freeman) e, mentre noi siamo qui, Ben Stiller si trova in ufficio qui vicino ad ultimare i dettagli di “Zoolander 2”. Mentre “Ben Hur” occuperà 5 teatri di posa, "Zoolander 2" si è assicurato addirittura sei studi. Questo grazie al nuovo formato del tax credit che permetterà così a Cinecittà di competere in Europa con la Gran Bretagna". (di seguito il video nel sottomarino del film "U-571")

Dentro il sottomarino di "U-571"L'abito originale di Nerone in Quo VadisLa Vespa sotto la sezione dedicata a "Vacanze Romane"Reliquie conservate a Cinecittà

Dopo la conferenza stampa ha inizio il percorso espositivo. Vengono totalmente relativizzati, se non addirittura azzerati, i concetti di spazio e tempo: Hollywood invade Roma e l'alto artigianato di Cinecittà sbarca in America alcuni secoli dopo Cristoforo Colombo. All'interno della mostra è un tripudio di memorabilia, foto da set celeberrimi e ricostruzioni accurate dei set con pezzi originali. Mentre scorrono le immagini di "Bellissima" con Anna Magnani si ammira uno scatto di Gregory Peck in sella alla vespa di "Vacanze Romane". In alcune vetrine sono riposti gli abiti di scena originali utilizzati in "Senso" di Luchino Visconti, oltre all'abito di Nerone in "Quo Vadis? " e alla splendida tunica indossata dalla diva Liz Taylor in "Cleopatra". Non si tratta nemmeno di tornare bambini, è più un'esperienza ai confini della realtà a metà tra "Ritorno al Futuro" e "Indiana Jones". La sezione dedicata a Sergio Leone, Anna Magnani fucilata in "Roma Città Aperta", Charlton Heston che gioca a volley durante una pausa delle riprese di "Ben Hur", il saloon che contiene all'interno il costume originale indossato nel 1964 da Clint Eastwood in "Per Un Pugno di Dollari"; tutto ciò provoca in noi visitatori ammirazione e orgoglio, con la bocca a formare un "o" per lo stupore e il dito puntato verso gli oggetti di scena neanche fossimo tanti "ET". Un'ora in cui la presenza di mostri sacri come Tognazzi, Gassmann, Manfredi, Sordi, Mastroianni, Totò (per non parlare di Gino Cervi, Benigni, Gemma, Virna Lisi, Monica Vitti) fende l'aria in maniera vivida. Dopo il pranzo offerto dagli Studios ci scappa pure la sbirciata al set del nuovissimo remake di "Ben Hur" con Jack Huston, Morgan Freeman e Rodrigo Santoro. Non possiamo pubblicare foto ma sappiate che il set è davvero imponente.

"Gringo, questa città non è abbastanza grande per tutti e due"
"Gringo, questa città non è abbastanza grande per tutti e due"
Il ponte nell'ala dedicata a Sergio Leone
"Gringo, questa città non è abbastanza grande per tutti e due"
Foto amarcord alle pareti
"Gringo, questa città non è abbastanza grande per tutti e due"

Cinecittà vedrà da vicino anche il nuovo 007 grazie all'accordo stipulato tra MGM e Lazio Film Commission. Noi italiani vedremo da vicino come se la caverà Christoph Waltz in "Spectre", ovvero il Bond numero 24”, che vedrà Lea Seydoux impersonare una sexy Bond Girl. Il nuovo capitolo di 007 verrà girato parzialmente a Roma. Roma avrà la sua spia mentre In precedenza era toccato alla città di Siena ospitare le riprese di “Quantum of Solace” (la sequenza della caccia all’uomo durante il famigerato Palio della città toscana). Ora sarà la volta della capitale italiana ospitare la produzione di “Spectre” che il 12 marzo girerà alcune sequenze del film: si vocifera di uno spettacolare incidente nei pressi del Vaticano, di un inseguimento notturno (leggi i dettagli) degno di “Fast & Furious” dapprima previsto all’Eur ed ora sul Lungotevere; infine una scena mozzafiato con Daniel Craig che si lancia con il paracadute per atterrare poi su Ponte Sisto (l’attore ci ha preso gusto dopo le Olimpiadi di Londra del 2012). “Spectre" sarà diretto da Sam Mendes, già all’opera in “Skyfall” e annovera nel cast Daniel Craig, Ralph Fiennes, la new entry Dave Bautista (Drax di “Guardiani della Galassia”) e la Bond Girl Lea Seydoux.

Crediti: Emanuele Zambon, melty.it