Giorgio Tesi Group Pistoia-EA7 Emporio Armani Milano 73-79, analisi e highlights

25 punti e 36 di valutazione per Ale Gentile (foto S.Paolella/DailyBasket.it)
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Nel posticipo dell'ultima giornata di andata del campionato di Serie A, l'EA7 Emporio Armani Milano espugna Pistoia 73-79 e si conferma capolista indiscussa. MVP Gentile, Ragland decisivo. Guarda il video highlights.

Era prevedibile che non fosse facile, nel catino “infuocato” del PalaCarrara tutto esaurito, e infatti non lo è stato, per l'EA7 Emporio Armani Milano, che riesce però a chiudere bene il girone d'andata battendo a domicilio la Giorgio Tesi Group Pistoia con il risultato di 73-79. Una partita molto combattuta, quella tra i toscani e i campioni d'Italia, contraddistinta molti ribaltamenti di punteggio (soprattutto nel secondo tempo) e risolta dalle giocate in gran misura individuali degli “assi” in canotta Olimpia. Il primo a mettersi in evidenza è Alessandro Gentile (alla fine 25 punti e 36 di valutazione), che ribatte al buon avvio pistoiese con 13 punti nei primi 21 della sua squadra, propiziando il vantaggio milanese al termine del primo quarto. La grinta di Ariel Filloy e Landon Milbourne, però, unita ai soliti blackout degli uomini di Luca Banchi, offre una possibilità di immediato rientro alla GTG, che con il consueto riferimento offensivo Gilbert Brown tocca anche il +10 conservando 3 lunghezze di margine all'intervallo (43-40).

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Nella ripresa, come spesso accade, le difese salgono di intensità, e per le due squadre fare canestro diventa impresa più ardua. L'effetto collaterale dello sforzo profuso nella propria metà campo, però, è spesso il calo della lucidità offensiva e di conseguenza delle percentuali, problema puntualmente accusato da Pistoia che permette a Milano di riprendere le redini dell'incontro con capitan Gentile e il suo “favorito” Samardo Samuels. L'EA7 non è certo una macchina perfetta, e alcune sciocchezze offensive e difensive (in particolare di MarShon Brooks) permettono all'orgogliosa Pistoia di rimanere in partita, ma nel finale i giocatori di Paolo Moretti si fanno prendere dalla frenesia e incappano in pesantissime palle perse in attacco, mentre nelle file ospiti un ispirato Joe Ragland e lo stesso Brooks chiudono i giochi con azioni – come detto – frutto più del talento individuale che di un efficace gioco di squadra. Del resto, in una squadra in cui i giocatori che sembrano davvero saper giocare a pallacanestro (e non solo centrare il cerchio quando si ritrovano la palla in mano) si contano sulle dita di una mano – se non meno -, non ci si può aspettare molto di più. Per il campionato basta e avanza, per l'Eurolega purtroppo no. Ma se Gentile e compagni vogliono rimanere in corsa per i quarti di finale, a Malaga dovranno andare oltre gli ampi limiti palesati finora.

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Crediti: Savino Paolella, Legabasket