Gaza: Oxfam, la tregua indefinita non porterà la pace

Sfollati nella Striscia di Gaza
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Il cessate-il-fuoco definitivo nel conflitto arabo-israeliano mantiene la linea, ma non sono chiari i termini di trattazione. Oxfam avverte: "Senza la fine del blocco economico a Gaza la crisi si ripeterà". Di più su melty.it.

I bombardamenti sulla Striscia di Gaza e il lancio di missili verso Israele sono cessati ieri sera, 26 agosto, alle 19, dopo più di sette settimane di conflitto. Stavolta il cessate-il-fuoco è indefinito: sembra che i leader di Hamas e quelli israeliani abbiano trovato un accordo, ma in realtà si carpiscono ben poche differenze tra questa e la situazione di del 2012, quando ebbe termine il primo conflitto tra Israele e la Striscia di Gaza. I punti su cui si è venuti a patti sono l'apertura dei confini di Gaza per permettere agli aiuti umanitari e ai materiali da ricostruzione di raggiungere la Striscia, l'apertura del confine di Rafah tra Gaza e l'Egitto e l'estensione della zona di pesca sotto la giurisdizione del territorio di Gaza. Ma il lato palestinese rivendica il rilascio di prigionieri nelle mani di Israele e una maggiore autonomia economica, mentre Israele vorrebbe il disarmo dei jihadisti. Proprio per questo una pace duratura non sembra essere possibile senza accordi più profondi. E' quello che sostiene l'ong Oxfam, attiva negli aiuti a Gaza in questi mesi di conflitto.

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"L’escalation di violenza delle ultime sette settimane è l’esempio lampante di come questo cessate il fuoco rappresenti solo una soluzione a breve termine, a meno che non vengano riconosciuti in modo permanente i diritti fondamentali della popolazione che vive a Gaza. Una precondizione senza la quale sarà impossibile raggiungere una pace duratura”, dice Umiliana Grifoni, responsabile dell’ufficio Mediterraneo di Oxfam Italia. Adesso è il momento di ricostruire una vita normale, sulle ceneri della peggiore crisi umanitaria degli ultimi decenni a Gaza. Oltre 100 mila persone non hanno più una casa a cui tornare perché è stata distrutta dai bombardamenti e adesso vivono ammassati in scuole sovraffollate, con meno di un'ora di acqua corrente al giorno. Saranno necessari miliardi di dollari per la ricostruzione e per riparare i danni alle infrastrutture ci vorranno anni.

Gaza: Oxfam, la tregua indefinita non porterà la pace - photo
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Crediti: Oxfam Italia, web