Gaza: Allarme umanitario, muore un bambino ogni 90 minuti

Continuano i bombardamenti contro Gaza
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L'emergenza umanitaria nella Striscia di Gaza continua. Secondo i dati dell'organizzazione umanitaria Oxfam, muore un bimbo ogni 90 minuti, mentre sono 72mila i minori vittime di trauma e più di centomila gli sfollati. Di più su melty.it.

Gli ultimi sono stati giorni di intensi bombardamenti, i più duri dall’inizio del conflitto tra Israle e Palestina: circa cento vittime tra i civili palestinesi nella Striscia di Gaza, e un intero quartiere raso al suolo nei pressi di Gaza City. Ma il dato più allarmante è il numero di vittime tra i bambini: dall'inizio dell'offensiva terrestre israeliana di giovedì scorso, a Gaza è rimasto ucciso un bambino ogni 90 minuti, circa un quarto delle vittime complessive tra i civili, mentre si stima che sono 72 mila i minori che, avendo perso la casa o un familiare sotto i bombardamenti, hanno bisogno di assistenza psicologica. “Le notizie che stanno arrivando di ora in ora dai nostri operatori al lavoro dentro Gaza, sono sempre più gravi – spiega il responsabile emergenze umanitarie di Oxfam Italia Riccardo Sansone - Dopo l’impennata di attacchi di domenica, le persone che sono state costrette ad abbandonare le proprie case sono arrivate a centomila, mentre altre migliaia sono state costrette a spostarsi da parenti, amici o in altre sistemazioni. Nel frattempo però la metà della popolazione che vive dentro Gaza non ha accesso ad acqua potabile e servizi igienici". E intantosi fa sempre più difficile la situazione per quanto riguarda l’accesso a cibo e beni di prima necessità per la popolazione: per questo Oxfam sta distribuendo buoni per l’acquisto di beni alimentari e di prima necessità a novecento famiglie colpite dal conflitto.

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"Il sobborgo di Shuja'iyya è stata la mia casa fino a 22 anni, è dove sono nato - racconta Ahmed Sourani, tra gli operatori di Oxfam al lavoro dentro Gaza per portare aiuto alla popolazione - E’ una zona povera e molto popolata dove vivono circa centomila persone. Ieri in una solo giornata di attacchi qui ci sono state oltre 60 vittime e più di 300 civili feriti, con decine di case completamente distrutte”. Intanto si fanno sempre più drammatiche le notizie che arrivano da quello che si sta trasformando in uno dei peggiori scenari di guerra degli ultimi anni, con la conta delle vittime, che cresce di ora in ora: dall’inizio degli attacchi si contano più di 500 vittime palestinesi con circa 3.150 feriti, mentre gli israeliani uccisi sono 27, tutti militari. "E’ uno scenario surreale: le strade vuote e gli ospedali pieni di morti e feriti – continua Ahmed Sourani - La gente va avanti con cibo secco e carne in scatola. Il pane è diventato introvabile, e frutta e verdura sono carissime. I bisogni aumentano e, con loro, anche i prezzi. E’ una situazione insostenibile". Ad aggravare infine il tragico quadro della situazione, il fatto che le famiglie a Gaza non hanno accesso a più 4 ore di elettricità al giorno. "In questo bagno di sangue - conclude Riccardo Sansone - è necessario e urgente che il Governo italiano e tutta la comunità internazionale intervengano immediatamente per fermare l’uso delle armi ed impedire che altri vittime innocenti perdano la vita".

Crediti: oxfam