Gaza: Tregua finita, Oxfam in prima linea negli aiuti umanitari

Una bomba israeliana sulla Striscia di Gaza
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Una tregua non accettata da Hamas, quella proposta dall'Egitto e attuata in mattinata da Tel Aviv. Nel primo pomeriggio i raid sono quindi ricominciati, con un ritmo di uno ogni 3 minuti. Leggi di più su melty.it.

Questa mattina il governo israeliano di Tel Aviv aveva approvato la proposta egiziana di cessate il fuoco. Proposta rifiutata però da Hamas, che ha lanciato 47 razzi sul territorio dello Stato ebraico, scatenando la reazione furiosa del primo ministro israeliano Netanyahu, che ha commentato: "Israele è oggetto di un'offensiva terroristica. Se il fuoco continuerà, inasprireremo le nostre operazioni. Israele è legittimato ad ampliare l'offensiva militare". Nel frattempo rimane tragica la situazione nella Striscia di Gaza, presa di mira dai raid israeliani in risposta ai razzi lanciati da Hamas. I numeri parlano di 194 vittime e più di 1400 feriti, mentre un secondo l’Osservatorio per i diritti umani Euromed, Israele colpisce Gaza ogni 3 minuti. Tra le organizzazioni umanitarie ancora operanti sulla Striscia di Gaza, in prima linea c'è la Oxfam. L’associazione sta portando assistenza di prima necessità a oltre 3 mila famiglie in fuga dal conflitto, rimaste senza beni di prima necessità e servizi idrici e sanitari.

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“Le persone continuano a chiedermi quale sia l’attuale situazione di Gaza, e io non so da dove iniziare per descriverla. Spaventosa. Pericolosa. Confusa. Moltissime emozioni sono in gioco. – racconta l’operatrice di Oxfam Arwa Mahna dall’interno di Gaza - Gli aerei colpiscono dovunque, in ogni istante, giorno e notte. La notte è il momento più difficile. I bombardamenti si intensificano e li sento farsi sempre più vicini. Anche se sono esausta cerco di forzarmi a non dormire... Le esplosioni sono anche più spaventose al risveglio, così preferisco essere desta quando colpiscono”. In grave difficoltà anche le strutture sanitarie: sono stati danneggiati quattro ospedali, tre cliniche, un centro per disabili e quattro ambulanze. Le dieci cliniche mobili di Oxfam hanno dovuto sospendere momentaneamente il proprio lavoro a causa dei bombardamenti in corso. Secondo l'Ong il 70% delle vittime sono civili, il 30% bambini e oltre 15mila gli sfollati. Intanto è arrivata in Medio Oriente il ministro degli Esteri italiano, Federica Mogherini, che incontrerà nelle prossime ore sia il premier israeliano Netanyahu che il presidente palestinese Abu Mazen. "La cosa più importante in questo momento è il cessate il fuoco", ha detto la Mogherini visitando con il collega israeliano Avigdor Lieberman una casa colpita da un missile lanciato da Gaza ad Ashdod. "Questa proposta che viene dall'Egitto è stata coraggiosamente accolta da Israele. Mi auguro che trovi una risposta positiva dalla Striscia di Gaza e che finisca il lancio di razzi su Israele".

Crediti: web