Gaza: Bombardamenti su scuola Onu, Oxfam chiede un cessate il fuoco

Sale il conteggio delle vittime nella Striscia di Gaza
Ecrit par

La crisi a Gaza continua e le cifre fanno sempre più paura. E' stata colpita anche una scuola dell'Onu, e tra le vittime ci sono anche degli operatori. Leggi di più su melty.it.

Le bombe continuano a colpire Gaza, nell’immensa tragedia umanitaria che ha travolto la popolazione palestinese. Eppure uno spiraglio di luce c'è, la possibilità concreta di giungere a un cessate il fuoco, seppur temporaneo, tra Israele e Hamas. I dati sull’escalation di violenza che arrivano dagli operatori di Oxfam (organizzazione umanitaria non profit) a Gaza sono sempre più allarmanti: sono oltre 170 mila gli sfollati, molti dei quali costretti a sopravvivere con soli tre litri di acqua al giorno. E se 140 mila di loro hanno trovato un rifugio temporaneo nelle oltre 80 scuole della Striscia disposte per l’accoglienza, per molte famiglie non c’è più un posto sicuro dove ripararsi dagli attacchi.

Altri articoli su GazaGaza: Il popolo del web è contro Israele?Gaza: Allarme umanitario, muore un bambino ogni 90 minutiGaza: L'Onu accusa, 'Crimini di guerra'

Nel frattempo giunge anche la notizia del bombardamento di una scuola dell'Unrwa (l’ente dell’Onu per i profughi palestinesi) a Beit Hanun, nel nord della Striscia. "Tra loro ci sono 7 bambini", ha fatto sapere il portavoce del ministero della Salute di Gaza, Ashraf al-Qedra. Ban Ki-Moon, segretario generale dell'Onu, ha fatto sapere che "tra le vittime ci sono donne, bambini e anche membri dello staff delle Nazioni Unite. Sono sconvolto dalla notizia." Mohammed Al Azazma, madre di otto figli che ha perso la propria casa, ha raccontato ad Oxfam: "Tutti scappano via spaventati trasportando i loro bambini, mentre le bombe cadono intorno. Ho dovuto sorpassare corpi morti che stavano per le strade. Le scuole erano piene, così siamo andati a finire in una chiesa. I miei bambini sono spaventati e stiamo cercando di convincerci che siamo al sicuro, ma non c’è alcun posto sicuro a Gaza adesso. L’unica cosa di cui abbiamo bisogno è di essere protetti nelle nostre case".

Nel frattempo la conta delle vittime è salita ad oltre ottocento morti palestinesi e più di 5 mila feriti, mentre sono 32 i morti israeliani, tre dei quali civili. Oxfam è attualmente presente a Gaza con 34 operatori locali. Ha già distribuito oltre 1300 buoni alimentari e oltre 18.500 metri cubi di acqua potabile in strutture Unrwa, rifugi e altre scuole private, raggiungendo migliaia di sfollati. Portando aiuto in totale a 386 mila persone.

Ecco il link per sostenere il lavoro di Oxfam a sostegno della popolazione di Gaza colpita dal conflitto:

http://donazioni.oxfamitalia.org/sostieni-oxfam-gaza.html

Crediti: web