Gaza: Allarme meningite, già 30 casi tra gli sfollati

Peggiorano le condizioni sanitarie a Gaza
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Gli israeliani hanno interrotto la tregua dopo la notizia del rapimento di un soldato, nonostante Hamas sostenga sia avvenuta prima del cessate il fuoco. Intanto aumentano malattie e disagi tra gli sfollati di Gaza. Leggi di più su melty.it.

Mentre cresce il numero degli sfollati intrappolati a Gaza (arrivati a 450 mila) e continua il massacro di minori (253 le vittime accertate tra i bambini), esplode il rischio di epidemie tra la popolazione a causa dell'assenza di servizi igienici e di acqua. Gli operatori Oxfam sul campo hanno segnalato che ci sono stati già 30 casi di meningite tra i bambini di Gaza, mentre stanno aumentando anche i rischi di malattie della pelle e di gastrenterite tra la popolazione. Sempre più gravi anche le condizioni delle strutture sanitarie, 23 quelle distrutte finora dai bombardamenti israeliani. A peggiorare il quadro c'è stata poi la distruzione dell'unica centrale elettrica di Gaza, che ha tolto alla maggior parte della popolazione (circa l'80&%) la corrente elettrica, quindi luce, acqua e telefono. Inoltre, la maggior parte delle forniture municipali di acqua sono fuori servizio.

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"Stiamo lavorando in condizioni sempre più difficili – spiega il responsabile delle emergenze umanitarie di Oxfam Italia, Riccardo SansoneCon l'escalation di attacchi in corso, siamo stati costretti ad interrompere per il momento il sostegno che stavamo dando a quattro cliniche e ospedali. E la cosa peggiore è che la popolazione è in trappola e non c'è più un posto sicuro dove rifugiarsi. Il cessate il fuoco di 72 ore, avrebbe permesso di far fronte alle tante emergenze che stanno colpendo la popolazione, se si pensa che all'ospedale di Al Shifa, che stiamo sostenendo, l'altro giorno è stato utilizzato lo stesso quantitativo di medicinali impiegato negli ultimi 15 giorni". Ma per ora la risposta della comunità internazionale è stata debole, e ancora non si parla di una tregua duratura, dopo che anche quella di 72 ore è stata interrotta prima del tempo dagli israeliani, che hanno accusato Hamas del rapimento di un soldato dopo che era già stato proclamato il cessate il fuoco.

Per sostenere il lavoro di Oxfam in aiuto della popolazione di Gaza colpita dal conflitto basta poco: ecco il link per le donazioni.

Crediti: oxfam, web