Game of Thrones: Senza Breaking Bad nessun rivale, trionfa agli Emmy 2015

Game of Thrones entra nella storia con 12 statuette
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Game of Thrones è stata finalmente incoronata come miglior serie drammatica raggiungendo lo storico numero di 12 statuette anche grazie alla fine di Breaking Bad.

(a cura di Thomas Cardinali) - La notte del trionfo per Game of Thrones è arrivata. Dopo quattro anni di amarezze e delusioni lo show della HBO è stato proclamato come il migliore al mondo in tutte le categorie più importanti facendo registrare un record che difficilmente sarà mai battuto: 12 statuette, che sono si state favorite dalla fine di Breaking Bad ma nemmeno la serie tv con Bryan Cranston era mai riuscita a sfiorare questo risultato. David Benioff e Dan Weiss hanno portato a casa la statuetta come sceneggiatori e David Nutter come regista, anche se l’episodio migliore resta probabilmente “Hardhome” e non il season finale “Mother’s Mercy”. L’Academy ha voluto premiare la serie creata da George Martin in modo completo, forse proprio per scusarsi di averla ignorata fino allo scorso anno e ci voleva davvero coraggio vista la spettacolare quarta stagione del 2014.

Game of Thrones: Senza Breaking Bad nessun rivale, trionfa agli Emmy 2015

La vendetta della HBO è stata servita fredda e ora il mondo celebra il genere fantasy, da molti ritenuto di nicchia e per sognatori ma in realtà presente in modo indissolubile nei gusti televisivi, letterari e cinematografici. Qual è il film ad aver ottenuto il maggior numero di premi Oscar? Naturalmente “Il Ritorno del Re”. I primi due capitolo della trilogia de “Il Signore degli Anelli” non avevano ottenuto la giusta considerazione e l’Academy si era scusata anche in quel caso, dando improvvisamente di tutto e di più. Questa volta è colui che si auto definisce l’autore più ispirato a Tolkien a vedere il suo talento innalzato agli altari della gloria eterna. Molti diranno che Game of Thrones non meritava questo risultato per la quinta stagione ma per quelle precedenti e sicuramente può essere vero, ma la certezza è che siamo dinanzi al meglio che la tv possa offrire.

Game of Thrones: Senza Breaking Bad nessun rivale, trionfa agli Emmy 2015

Una serie che è in grado di regalare l’incrocio di così tante storie è difficile da trovare e lo conferma il fatto che non ci sia un vero e proprio protagonista: la stella più luminosa è sempre quella di Peter Dinklage, uno straordinario Tyrion Lannister che si aggiudica il secondo Oscar della carriera in modo quasi inaspettato. Avremmo maggiormente apprezzato la statuetta a Lena Headey, mattatrice assoluta della quinta stagione e rimasta ancora a bocca asciutta. Sarebbe stato anche il riconoscimento adeguato per il ruolo della donna in “Il Trono di Spade”, perché troppo spesso viene sminuito quando in realtà è ben più di primo piano rispetto agli uomini. Game of Thrones è nella storia e, con o senza Breaking Bad, non ci sarà mai più nessuno come lui. È il trionfo del fantasy e di qualcuno che ha avuto il coraggio di far vincere la voglia di sognare.

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Crediti: Steve Granitz, Getty Images, Web, web