Game of Thrones: Ecco i quattro possibili spin off

I personaggi di Game of Thrones
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HBO ha iniziato a lavorare su ben quattro spin off di Game of Thrones. Ma quali potrebbero essere le storie che ci verranno raccontate nelle nuove serie?

La notizia ha sconvolto un po’ tutti. Ora che Game of Thrones sta per giungere al termine, HBO ha rotto gli indugi e iniziato a lavorare per proseguire un capitolo che tanta popolarità e denaro ha portato al network. Per non lasciare nulla di intentato ha così iniziato a lavorare su ben quattro serie spin off tratte da quella originale, quattro storie diverse tutte tratte dal mondo di George R. R. Martin. Ad arrivare sul piccolo schermo potrebbero essere tutte e quattro o nessuna, dipenderà dalle ambizioni dei progetti e dalla loro scrittura, ma l’hype intorno a queste serie è già diventato piuttosto caldo. La domanda sorge così spontanea: quali storie verranno narrate in questi spin off? Abbiamo scelto le quattro possibilità più probabili.

I GRANDI MOMENTI DI GAME OF THRONES
Game of Thrones: Ecco i quattro possibili spin off - photo
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La ribellione di Robert Baratheon

Si tratta della storia che conosciamo tutti, quella che ha dato il via agli eventi della saga principale, quella che riecheggia continuamente nei racconti di tutti i personaggi, quella che ha plasmato il mondo di Westeros come lo abbiamo conosciuto sin dalla prima stagione. I flashback della sesta stagione ci hanno mostrato la parte finale dello scontro, quella che ci ha regalato la reale identità di Jon Snow, ma gli scontri di quegli anni sono tra i più interessanti dell’intera epopea di Martin. Sarebbe la scelta più logica e diretta da fare, quella che rappresenterebbe il massimo grado di continuità con la serie originale. Tornerebbero in gioco numerosi e amatissimi personaggi, tutti interpretati da attori diversi e molto più giovani, vedremo l’origine di molti dei protagonisti e, magari, ci sarebbe lo spazio di manovra per piccoli cameo, apparizioni importanti e continui ricongiungimenti con la storia che tutti conosciamo. Rivedere Ned e Robert sullo schermo, seppur con altri attori, sarebbe un bel modo per catturare il pubblico, per non parlare della storia, non complessa come quella originale, ma comunque valida per mostrarci numerosi personaggi e molteplici punti di vista dell’evento a tutti gli effetti più importante del passato delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.

Il Cavaliere dei Sette Regni

Nel 1998, nel 2003 e nel 2010 George Martin ha dato alle stampe tre novelle fantasy ambientate circa 90 anni prima dall’inizio della storia originale. Queste storie, raccolte in Italia nel volume “Il Cavaliere dei Sette Regni”, potrebbero rappresentare il giusto materiale di partenza per uno spinoff dal sapore leggero e tradizionale, alla riscoperta di un mondo fantastico meno violento e dai toni molto meno cupi. Le storie cartacee sono tre, senza alcuna continuità narrativa se non nel filo rosso rappresentato dai due protagonisti, Dunk e Egg. Il primo è un giovane poco sveglio autoproclamatosi cavaliere, il secondo il suo sveglio e intelligente scudiero, futuro discendente della casa dei Targaryen e futuro sovrano con il nome di Argon V l’Improbabile. Scegliere le loro storie come materiale per uno spinoff potrebbe essere rischioso: troppo differenti i toni per sperare di catturare lo stesso pubblico della serie madre. Si potrebbero creare delle storie brevi e divertenti, improntate sulla leggerezza e la diversità, ma basteranno per dare vita a un gran prodotto?

I PERSONAGGI DI GAME OF THRONES
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La conquista di Aegon

L’epica storia di Aegon il Conquistatore sarebbe quanto di più epico e magnifico si potrebbe vedere sul piccolo schermo. La storia, ambientata circa 300 anni prima gli eventi di Game of Thrones, ha in se tutti gli elementi per essere tra le più affascinanti da proporre. Si parla, naturalmente, dei propositi di Aegon I Targaryen e della sua guerra per conquistare tutto il Continente Occidentale, distruggere i Sette Regni e trasformali in un unico grande stato sotto il suo nome e la sua dominazione. Accompagnato dalle sue due bellissime amanti/sorelle e dai suoi tre draghi, marcerà di regno in regno portando morte e distruzione e soggiogando tutti al suo volere. Una storia di battaglie e sangue, tanto epica quanto spettacolare, perfetta per catturare il pubblico con mirabolanti scene d’azione e per permettere a tutti di conoscere l’aspetto originale di molte delle famiglie storiche della saga. L’unico problema potrebbe essere rappresentato dall’eccessivo budget che sarebbe necessario per portare a termine un’operazione del genere. Rispetto a Game of Thrones le grandi battaglie con draghi e armi gigantesche sarebbero molto più numerose e rappresentarle tutte potrebbe diventare fin troppo dispendioso in termini di costi, soprattutto per una serie che, almeno inizialmente, non avrebbe l’appeal necessario per potersi permettere di fare le cose in grande. Game of Thrones ci ha messo almeno 3/4 anni per diventare spettacolare in ogni suo elemento. Uno spinoff del genere potrebbe non avere lo stesso tempo.

La ribellione dei BlackFyre

Un altra ribellione piuttosto interessante, un’altra forte presenza dei Targaryen che potrebbe catturare il pubblico necessario per funzionale. La vicenda, avvenuta 100 anni prima dell’inizio della serie, racconta la storia della ribellione dei BlackFyre contro i Targaryen. Guidati da Daemon, figlio bastarto di Aegon IV e vittima di un forte risentimento, metteranno in campo tutta la loro forza dichiarando la loro indipendenza dai Targaryen. La figura di Daemon sarebbe molto interessante da portare sullo schermo, ricca di carisma e spunti interessanti, ma anche tutto quello che gravita intorno all’epoca di questi fatti potrebbe essere interessante, con un occhio di riguardo anche alla famiglia dei Martell. Tanti gli intrighi e i possibili spunti di riflessione della storia, gli intrecci famigliari e i misteri, nonché la lunghezza di una storia che, seppur più semplice, avrebbe tutti gli elementi per essere molto simile a quella di Game of Thrones. Tanti personaggi, parecchi intrecci e battaglie limitate ma potenzialmente spettacolari. L’unico rischio è che il pubblico non venga del tutto attirato da personaggi sconosciuti e da una storia troppo lontana dalla serie madre per suscitare grande interesse.

Game of Thrones: Ecco i quattro possibili spin off
Fonte: Watchers on the Wall - Crediti: Archivio web, Archivio Web, HBO