Game of Thrones 6x10: Recensione e commento 10°episodio “The Winds of Winter”

Le spettacolari immagini della 6x10 di Game of Thrones
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L’attesissimo season finale di Game of Thrones è arrivato e ha regalato una delle puntate più emozionanti, leggi la recensione della 6x10 “The Winds of Winter”!

(a cura di Thomas Cardinali) I season finali di Game of Thrones sono sempre stati avvolti da grande incertezza ed è un paradosso che la prima stagione inedita rispetto ai libri sia in realtà forse la più scontata. La colpa non è degli sceneggiatori, che hanno tirato fuori l’ennesimo episodio scritto divinamente, ma dei fan che si sono dimostrati più attenti e sapienti persino di Lord Varys, Ditocorto e Tyrion Lannister messi insieme. C’era molta attesa nello scoprire se le teorie elaborate si sarebbero rivelate corrette, in particolare quella sulla vera madre di Jon Snow (leggi le anticipazioni sul presunto leak della vigilia). Se per scoprire la verità in “How I Met Your Mother”, la popolare sitcom americana in cui un padre doveva svelare al pubblico come aveva conosciuto la moglie e chi fosse in realtà, abbiamo impiegato 9 stagioni la HBO ha svelato il mistero dopo “appena” 6. Jon Snow è l’essenza del “Ghiaccio e del fuoco”, lui è sia lupo che drago, è il figlio di Rhaegar Targaryen e Lyanna Stark. Non possiamo non iniziare parlando di Bran, che torna dopo puntate di silenzio per un flashback che aspettiamo tutti da quando la verità è stata intuita dai lettori di George R.R Martin. Il fandom è riuscito persino ad indovinare la trama della storia che più di tutte nella letteratura fantasy ci ha regalato dei colpi di scena inaspettati. Non sapremo come ci si arriverà nei libri, ma il modo in cui è stata girata la scena è stupendo con il taglio finale di regia che va dal bambino all’uomo, l’uomo in grado di uccidere il ragazzo che era in lui per prendersi delle responsabilità.

L’episodio 10 è l’apoteosi di una famiglia per troppo tempo bistrattata e che ha trovato la sua massima espressione di vendetta e gioia con Arya Stark e Jon Snow. Sono loro due, i fratelli che più di tutti avevano legato i simboli della rinascita di Casa Stark. Jon non ha mai voluto niente di quello che ha ottenuto: non ha chiesto di diventare Lord Comandante e ora non ha chiesto di diventare Re del Nord. Avrebbe voluto combattere al fianco di Robb, ma ora come lo stesso fratello desiderava Grande Inverno è sua ed è finalmente uno Stark. Il Lupo Bianco, peccato oggettivamente per non aver potuto rivedere Ghost (scopri perché è stato assente anche nella 6x09), è riuscito ad essere sempre coerente con se stesso, anche se avremmo voluto un altro finale per Melisandre dopo lo scempio che aveva fatto. La sua mancata punizione non è altri che l’ennesima rimarcazione di come la famiglia Baratheon sia servita a ben poco in questa storia con Stannis che era stato solo un pupazzetto nelle mani di una strega potente, ma spesso ingenua. La minaccia degli Estranei sta arrivando, ma zio Benjen ha messo a tacere le voci che volevano l’incantesimo della Barriera infranto e quindi il Castello Nero facile obiettivo per l’avanzata di White Walkers e non morti.

In questa puntata però gli sceneggiatori si sono sbizzarriti e hanno inserito qualsiasi story line possibile e immaginabile nei 69’. La 6x10 di Game of Thrones (guarda le foto) avrebbe anche potuto chiamarsi “Il ruggito della leonessa” dato che l’inizio della puntata e la fine sono stati monopolizzati da Cersei Lannister: la regina madre dei Sette Regni ha perso l’aggettivo madre restando solo regina dopo aver avuto il coraggio di fare quello che non riuscì al Re Folle. Il tempio, Margaery, lo zio Kevan e soprattutto l’Alto Passero sono stati spazzati via dall’Alto Fuoco dopo il processo farsa a Loras Tyrell. Le rovine del tempio sono anche le rovine di una dinastia che sa già di essere a tempo e, forse, il regno di Cersei Lannister è destinato a durare meno di quello dei suoi figli. La morte di Tommen Baratheon è perfettamente in linea con la sua caratterizzazione (povera) durante questa serie ed è paragonabile come impatto sulla storia a quella di Rickon Stark. La vera sorpresa però è nel vedere il voto totalmente freddo di Cersei dinanzi al figlio morto, come se già se lo aspettasse dopo la tremenda profezia di cui era stata ispirazione. Nelle ore antecedenti il season finale era stata preannunciata una nuova corona ed è quella della neo regina pronta ad abbracciare finalmente il pieno potere. Ma Jaime la perdonerà per quello che ha fatto?

Lo stesso Jaime che in precedenza aveva azzittito i Frey dopo aver ripreso Delta delle Acque. In tanti abbiamo sperato che arrivasse Lady Stoneheart a sgozzare la famiglia colpevole delle Nozze Rosse, ma è stato ancora più bello perché l’addestramento di Arya Stark è servito e il modo in cui lo ha eliminato vale più di qualsiasi vittoria. Durante la proclamazione di Jon Snow era stato detto che lui ha vendicato il Red Wedding e questo è naturalmente vero, ma come Arya Stark non c’è nessuno. Una story line interessantissima giunta forse troppo rapidamente alla sua conclusione. Ma c’è stato spazio persino per Sam arrivato alla cittadella per diventare un maestro e il ritorno di Dorne, con Olenna pronta a chiedere vendetta per la sua famiglia e capace di stringere accordi con Ellaria Sand insimee alla mediazione di Lord Varys . Se si esclude Jon Snow e il Nord questo season finale resterà nella storia per un motivo: Daenerys Taragyen ha un esercito, ha delle navi, ha un primo cavaliere ed è partita alla volta di Westeros. La regina si è mossa e potrebbe provocare un effetto domino devastante. La regia di Miguel Sapochnik è stata stupenda nonostante le azioni siano state ridotte rispetto alla “Battle of the Bastards”, ma comunque resta la soddisfazione di aver assistito a una serie di eventi storici che cambieranno la storia di questo show.

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Crediti: HBO