Game of Thrones 6x10: Nikolaj Coster-Waldau commenta il season finale

Lunga intervista a Nikolaj Coster-Waldau sullo sviluppo di Jaime in Game of Thrones 6
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Nikolaj Coster-Waldau ha rilasciato un’intervista in cui ha parlato del season finale di Game of Thrones 6 e di Jaime Lannister.

Il season finale di Game of Thrones (guarda il video speciale della HBO su Jon Snow) è stato molto importante anche per Jaime Lannister. Lo Sterminatore di Re si è prima recato a casa di Walder Frey per ribadire che la sua posizione di privilegio a Delta delle Acque è dovuta solamente al volere della sua casata e poi è tornato ad Approdo del Re dove ha trovato la città distrutta e Cersei Lannister sul Trono di Spade, capendo così che Tommen era morto. Nikolaj Coster-Waldau ha rilasciato un’intervista al New York Times in cui ha parlato proprio dei cambiamenti del suo personaggio nel corso della stagione: “Grazie a Dio non sono morto. La sua stagione è stata ricca di eventi drammatici. Ha perso il lavoro che non credeva avrebbe mai potuto perdere e non è più una guardia reale. Ora è tornato ad essere soltanto Jaime Lannister ed è forse il cambiamento maggiore. Tornare a casa con la figlia morta è stato terribile. Ha lasciato Approdo del Re nella scorsa stagione con la sua famiglia al potere ed al suo ritorno ha trovato al potere i fanatici religiosi e non è pronto ad affrontare tutto questo. Sfortunatamente la scelta è stata di Cersei, poi ogni volta che lascia Approdo del Re succede qualcosa di terribile”.

L’attore ha anche parlato dell’intenso sguardo lanciato da Jaime alla sua amata Cersei (guarda Lena Headey nei campi profughi in Grecia) nella scena finale dell’incoronazione: “Credo che sia sotto shock. Gli stanno passando tante cose per la testa, poi ad un certo punto si guarda intorno e vede sua sorella dire al resto del mondo di andare all’inferno. La donna che ama si è trasformata apparentemente in una pazza. Credo che consiglierei a una persona in questa situazione di andare da un terapista di coppia”. Nikolaj ha anche confessato che il loro rapporto mai in discussione potrebbe essersi incrinato: “Mi sono chiesto molte volte se Jaime possa mai chiudere con Cersei. Questo è un mondo davvero estremo, ma sono certo che vi sia capitato di vedere due persone e chiedervi perché diavolo stanno insieme? Il loro non è un rapporto alla pari, perché continua? Alcuni diventano dipendenti da relazioni malate, ma non so fino a che punto debba spingersi per lasciarla. Certo, se dovesse perdonarle anche questo credo che possa perdonare qualsiasi cosa. Lei è stata responsabile di un genocidio e del suicidio del suo ultimo figlio. Se ci trovassimo su una scala da 1 a 100 e questo fosse il momento in cui andarsene Jaime sarebbe a 99,9. Ma siamo in Game of Thrones e non possiamo sapere”.I fan più attenti della saga hanno visto un interessante parallelismo tra la prima e l’ultima stagione nel suicidio di Tommen: “È successo alla fine l’opposto di quello che Jaime sperava all’inizio della storia. Se Bran avesse detto a qualcuno ciò che aveva visto, i tre bambini sarebbero stati uccisi lì e in quel momento, ma ora lui è vivo e loro sono tutti morti. Cersei ha perso quella che probabilmente era la sua unica ragione di vita. Ora è da sola con Jaime, anche se oserei dire che è totalmente sola. Penso che questi due personaggi hanno perso gran parte di ciò che li motivava”.

Nikolaj Coster-Waldau ha anche parlato dell’evoluzione di Jaime, che all’inizio era un semplice villain nello show HBO (la stagione è stata la più vista di sempre): “Per giudicare bisogna sempre valutare le informazioni a propria disposizione. All’inizio vedevamo le sue azioni senza sapere il perché si comportasse in un determinato modo. Poi andando avanti nella storia ci rendiamo conto che forse aveva una ragione per comportarsi così. Ha visto delle cose pazzesche. La storyline di Delta delle Acque riguardava, in un certo modo, le follie della guerra. Il tizio nel castello non voleva abbandonarlo a tutti i costi nonostante di fronte a lui ci fosse un esercito nemico più numeroso, ma per orgoglio lui continua a rifiutare anche se questo dovesse portare alla morte di migliaia di uomini”. L’attore ha poi continuato dicendo: “Penso che Jaime abbia trovato una sorta di empatia con tutto ciò e abbia capito che tutto questo è folle. Spero che sia così, anche se forse ci sto pensando troppo. Sta invecchiando, e ha sperimentato cosa voglia dire perdere un padre, un figlio e una figlia. Sotto certi aspetti ha perso anche la sorella che è passata al lato oscuro e questo ti pesa”.

Nikolaj Coster-Waldau regala anche qualche battuta sulla coppia Jaime-Brienne: “Quando hanno fatto quel lungo viaggio insieme per tornare ad Approdo del Re hanno imparato a fidarsi l’uno dell’altro e penso che abbiano legato molto perché è stata la prima volta in cui Jaime abbia passato del tempo con una donna adulta che non fosse sua sorella. Brienne rappresenta la parte migliore di lui ed è naturale che ci sia dell’affetto ed attrazione, ma è uno scenario impossibile. Entrambi hanno dedicato la loro vita ai bisogni di altre persone e non saranno mai in grado di mettere loro stessi al primo posto”. L’interprete di Jaime Lannister ha poi spiegato in cosa questa stagione è stata diversa dalle altre: “Ovviamente, in primo luogo c’è stato il distacco dai libri, ma probabilmente penso di aver avvertito in modo più deciso che siamo vicini alla fine. Come Dan e David hanno detto, restano 13 episodi e non sono molti se consideri il numero di personaggi e di scenari aperti. Quando siamo arrivati alla fine dell’episodio 10 mi sono sentito più vicino alla fine in generale. Daenerys sta arrivando con le sue navi e tutto è in movimento Credo che ogni episodio sia stato un passo in avanti. In ogni episodio in cui dovevamo anche soltanto preparare delle story line sembrava come che tutto fosse fatto in funzione della scena finale con Daenerys. La quinta stagione è stata la più deprimente di tutte, perché, naturalmente, è finita con la morte di Jon Snow. Questa stagione è iniziata con la sua resurrezione e con la dimostrazione che c’è una luce in fondo al tunnel e che tutti possiamo combattere”. Nikolaj Coster-Waldau è sicuro: “La quinta stagione ha rappresentato una svolta nella storia. Ovviamente, Daenerys è la bella eroina e vuole fare dei bei cambiamenti, ma allo stesso tempo usa delle armi di distruzione di massa. Adesso possiamo immaginare Approdo del Re totalmente in fiamme, ed è spaventoso”.

Nikolaj Coster-Waldau ha anche scherzato su degli ipotetici spin-off su Jaime, magari in coppia con Bronn (leggi cosa ha dichiarato l'attore del suo rapporto con Jaime e Tyrion): “Sì, quello sarebbe perfetto. Come lo chiameremmo? Coinquilini? Potrebbe essere una commedia sentimentale. Lo Sterminatore di Cuori! Sì, perché no. Però deve essere una sitcom con delle risate preregistrate. Accetterei immediatamente. Altrimenti mi piacerebbe fare una stagione ambientata in un cabaret. Varys sarebbe il proprietario del locale, perché so che Conleth Hill sarebbe fantastico. E poi entreremmo tutti a turno e faremmo dei piccoli sketch. L’anno scorso abbiamo fatto un musical con i Coldplay e penso sia stato uno dei momenti migliori. Sarebbe strepitoso fare spin-off di Game of Thrones per il resto della nostra carriera”. Jaime dunque si prepara forse alla stagione più dura per lui, perché dopo aver perso i suoi figli potrebbe essere il fratello minore costretto a compiere la profezia uccidendo la sua amata Cersei per il bene dei Sette Regni.

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Crediti: HBO, Game of Thrones 3