Game of Thrones 6x10: D&D parlano del finale e quanti episodi mancano alla fine

Gli showrunner David Benioff e Dan Weiss parlando del finale di Game of Thrones 6 e del numero finale di episodi
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Gli showrunner di Game of Thrones David Benioff e Dan Weiss hanno rilasciato una lunga intervista sulla sesta stagione e su quanto manca alla fine dello show HBO.

Gli showrunner di Game of Thrones nelle ultime due stagioni sono diventati ancor di più i papà della serie tv, essendosi discostati in modo sempre più evidente dai testi letterari di George Martin (leggi la possibile data di uscita di The Winds of Winter"). I due produttori dello show HBO hanno rilasciato un’intervista a Deadline subito dopo la fine della sesta stagione di Game of Thrones (il season finale è stato l'episodio più visto di sempre). Dan Weiss ha voluto spiegare che non è stato facile chiudere alcune story line: "Finalmente, nelle ultime due stagioni, abbiamo iniziato a chiudere il cerchio, in senso positivo. È stato per molto tempo un mondo vasto ma, ovviamente, si è dovuto salutare un sacco di personaggi e di storyline che ci sono piaciute. Non c'è nessun personaggio di cui abbiamo chiuso la storyline per cui non ci sia piaciuto scrivere. Abbiamo scritto così tanto per loro e ormai li conosciamo molto bene". David Benioff ha invece voluto lodare Iwan Rheon (leggi cosa ha dichiarato dopo la 6x09), uscito di scena al termine della nona puntata: "E' un grande attore e avrà una grande carriera. Gran parte dei personaggi che interpreterà non saranno cattivi. Non è uno di quegli attori che sa interpretare solo ruoli cattivi". Poi arriva anche un curioso retroscena: "All'inizio lo avevamo provinato per Jon Snow. Era incredibile e lo avevamo quasi scelto. E' un attore incredibilmente versatile. E' stato molto divertente scrivere per lui perchè è molto affascinante ed intelligente. Non ha interpretato Ramsay come il classico cattivo. Metteva una sua interpretazione in ogni battuta ed è stato grande piacere scrivere per lui e vederlo interpretare questo personaggio. L'ultima scena che ha girato con Sansa è probabilmente una delle nostre preferite”.

I produttori diventano però molto seri quando gli si è chiesto se con l’uscita di Ramsay e Walder Frey ora il Re della Notte fosse l’unico cattivo: “Non lo vedo come un cattivo, ma come la rappresentazione della morte. Non è come Jeoffrey (Jack Gleeson) o Ramsey, anzi non è neppure umano. Per me, il male si presenta quando si ha opportunità di scegliere tra questo ed il bene, e si fa la scelta sbagliata. Lui non ha avuto questa scelta; è stato creato così. In un certo senso, rappresenta la morte ed è appropriato che non parli. Cosa dovrebbe dire la morte? Qualsiasi cosa dicesse, lo sminuirebbe. Lui è soltanto forza di distruzione. Non credo che siamo mai stati tentati di scrivere dei dialoghi sul Re della Notte. Qualsiasi cosa dicesse sarebbe deludente". Un’altra scoperta durante la sesta stagione, in particolare nel season finale, è che la Barriera non è soltanto un luogo fisico ma anche magico e secondo alcuni serve il Corno di Joramund per abbatterla: "Ci sono i libri, c'è lo show, sarebbe un disservizio per entrambi dire come useremmo alcuni elementi. Abbiamo chiarito durante questa stagione che la Barriera non è soltanto una struttura fisica che tiene lontano l'esercito dei morti. Se dovessero incontrare gli Estranei, cosa che hanno già fatto peraltro, ed il Re della Notte avesse così tanto potere e truppe da poter fare tutto quello che ordina..."

Arya intato è tornata a Westeros a due passi da Grande Inverno e ha depennato un altro nome dalla sua lunga lista uccidendo Walder Frey, usando una maschera, ma ha risparmiato Jaime. La spiegazione arriva da David Benioff: "Walder Frey è nella sua lista, Jaime no, se ricordo bene. Ma lui è un Lannister e questo ci ha dato la possibilità di una distrazione dal suo obiettivo, mostrare questa ragazza che gli fa gli occhi dolci. La scena è sul fatto che questa cosa dia fastidio a Bronn, ma lei lo guarda perché sa chi è e come potrebbe ucciderne due in un colpo solo". Arya però non è l’unico grande personaggio femminile, come ha spiegato David Benioff: "Il mondo del telefilm è un mondo in cui la prospettiva delle donne è limitata rispetto al nostro. È un mondo quasi medievale, ed allora le donne erano considerate proprietà dei loro mariti, avevano la possibilità di svolgere poche attività. Una delle cose più divertenti del lavorare con i personaggi creati da George, è che gran parte di questi sono donne. Gli ostacoli che sono tra loro e ciò che vogliono sono molto più formidabili di quelli che dobbiamo affrontare noi... E' divertente pensare a come aggireranno questi ostacoli per ottenere quello che vogliono. Difficilmente chiamereste Cersei un'eroina visto il numro di persone che ha fatto fuori, ma è incredibilmente debole e ferita".

Dan Weiss ha però spiegato come sia stata durissima lavorare senza un testo sotto mano: "La prima stagione era molto fedele ai libri, poi, nelle stagioni successive, ci siamo allontanati. Abbiamo fatto qualche cambiamento e questi poi si sono moltiplicati, ed adesso abbiamo superato i libri. La sfida più difficile non è stata tanto non avere i libri, anche nella quinta stagione ci sono stati dei momenti molto diversi da essi, ma non aver avuto delle scene epiche su cui fare riferimento. Che fosse la camminata della vergogna di Cercei, o il tentato assassinio di Daenerys in cui viene salvata dal drago, sapevamo di avere queste scene su cui fare affidamento. La camminata di Cersei è quasi identica a com'è nei libri. Quest'anno non ce l'avevamo, ad eccezione di un paio di colpi. Quello che è successo sulle Isole di Ferro, e l'uscita di scena di Hodor sono cose che ci ha detto George e sono state fatte come voleva lui. Per me è un omaggio a George ed al mondo che ha creato. A questo punto, dopo tanti anni a scrivere di questi personaggi nel mondo di George, dovevamo essere capaci di camminare sulle nostre gambe. Se non fossimo stati capaci di farlo, probabilmente non saremmo stati gli autori giusti per questo show”.

Infine, inevitabile non pensare alle voci secondo cui l'ottava stagione sarà l'ultima. La Hbo sarebbe riuscita a strappare ai due showrunner un numero maggiore di ore rispetto alle 70 che avevano previsto inizialmente: "Ne parliamo fin dall'inizio. E' uno strano fenomeno, stiamo camminando su un percorso scritto da noi e non possiamo più affidarci a del materiale già scritto. Abbiamo messo le cose più a fuoco e abbiamo delle idee specifiche che si sono sviluppate nel corso delle stagioni su come chiudere lo show". La certezza per i due è una sola: "Vogliamo chiudere con la gente che ci guarda ancora, chiudere al meglio e non con il pubblico che dice 'Grazie a Dio è finito'". Benioff arriva poi alla parte più interessante dell’intervista: "Parliamo di altre due stagioni. Dall'inizio, abbiamo parlato di realizzare 70-75 ore in totale, ed è così che faremo. Abbiamo trovato al quadratura del cerchio con 73 ore. Quello che dice Dan è vero, ma non vogliamo solo finire con il dare fastidio. Stiamo provando a raccontare una storia completa, con un inizio, uno sviluppo ed un finale. Come ha detto Dan, conosciamo il finale da un po' di tempo e ci arriveremo. Le ultime immagini del finale di stagione lo dimostrano. Daenerys sta finalmente arrivando a Westeros, Jon Snow è il Re del Nord e Cersei ( leggi l'intervista a Lena Headey sul finale di stagione) si è seduta sul Trono di Spade. E sappiamo che il Re del Nord è lì, che li aspetta. Alcuni pezzi della scacchiera sono stati rimossi ed ora stiamo andando verso il finale. La cosa che ci ha entusiasmato fin da quando la HBO ha commissionato la serie è che non sarebbe stata una serie tv lunga, in cui in ogni stagione avremmo dovuto inventarci nuove storyline. Vogliamo raccontare un'unica storia, senza imbottirla con altre 10 ore extra, perchè la gente ci sta guardando ancora. Volevamo fare qualcosa che, se la gente l'avesse vista fino alla fine, avesse una continuità. Ora ci stiamo dirigendo verso il finale che abbiamo in mente". Un finale che arriverà dunque tra soli 13 episodi ed essendo ormai ufficiale che la settima stagione di Game of Thrones sarà composta da 7 puntate (leggi la lista ufficiale dei registi) vuol dire che l’ottava ne conterà soltanto 6.

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Crediti: Web, Jeff Kravitz, Getty Images, HBO