Game of Thrones 6: L’intervista esclusiva allo storyboard artist William Simpson

L'intervista esclusiva allo storyboard leader artist di Game of Thrones William Simpson
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William Simpson ha partecipato al Romics 2016 per ritirare un premio e abbiamo avuto modo di incontrarlo: guarda il video dello storyboard artist di Game of Thrones in esclusiva!

(Intervista a cura di Thomas Cardinali) - Il Romics 2016 sin dalla sua conferenza stampa di presentazione ha avuto al centro la consegna dei prestigiosi “Romics d’Oro” al maestro Go Nagai creatore tra gli altri di Goldrake, Mazinga e Jeeg Robot, e del leader storyboard artist di Game of Thrones (guarda l'ultimo trailer della sesta stagione)William Simpson. Abbiamo avuto l’occasione di incontrare proprio quest’ultimo per un’intervista in esclusiva (in realtà, una lunga e cordiale chiacchierata di quasi un’ora e mezza) che è andata oltre lo show HBO, dato che abbiamo parlato anche molto di cinema italiano spaziando da quello di genere fino al contemporaneo. William Simpson è sembrato sin da subito una persona estremamente a modo spiegando qual è il ruolo dello storyboard artist, che molti non conosceranno ma che ricopre un’importanza rilevante nell’ambito di una produzione: “Deve interpretare ciò che vuole il regista, vedere le diverse versioni delle scene prima che queste vengano girate e quindi prima che soldi vengano spesi”. La curiosità di sapere come uno storyboard artist affronti i diversi tipi di prodotti come il live action e l’animazione è stata presto soddisfatta: “Non credo che ci sia differenza tra il fare storyboard per le serie televisive e i film, la vera differenza invece è tra il fare storyboard per l’animazione oppure per le riprese reali. Lo storyboard per l’animazione rappresenta ciò che realmente va filmato, è cioè una guida precisa della scena che si andrà a realizzare. In un film live action lo storyboard dà un’idea di quella che sarà la ripresa effettiva, la scena finale infatti può anche differire dall’indicazione sulla tavola disegnata”.

William Simpson nel cast tecnico di Game of Thrones (guarda le nuove clip) è, insieme ai produttori David Benioff e Dan Weiss, uno dei pochi ad aver preso parte ad ogni episodio di tutte e sei le stagioni: “È divertente pensare di essere una delle poche persone che lavora a Game of Thrones sin dall’inizio. È una posizione molto fortunata la mia, perché sono stato coinvolto nel progetto sin dall’inizio e per questo sento una forte connessione con lo show. Questo mi porta anche ad essere estremamente concentrato perché tutti nutrono molta fiducia in me, spesso i registi sono cambiati, attori vanno e vengono, ma io resto consapevole della direzione in cui sta andando la serie tanto da diventare un punto di riferimento nella produzione”. L’artista ha parlato del rapporto che si è creato con i molti registi con cui ha collaborato: “Si crea un confronto simpatico ed interessante con i diversi registi perché loro chiedono cosa vogliono nei singoli episodi e io sono consapevole della direzione in cui stanno andando i singoli personaggi e le diverse story line, dunque ritengo di avere una posizione molto privilegiata nel team lavorativo”.

Il leader storyboard artist di Game of Thrones ha raccontato della prima chiamata da parte degli showrunner Dan Weiss e David Benioff: “Quando mi hanno contattato la prima volta per lavorare a Game of Thrones stavo lavorando ad una commedia. Il produttore della serie mi chiese se avevo voglia di fare del lavoro extra e quando ho chiesto di cosa si trattasse mi ha risposto non posso dirtelo, ma ti posso solo dire che si tratta di “un fantasy medioevale”. Anche dopo i primi incontri con la produzione non mi dicevano su cosa avrei dovuto lavorare dandomi solo piccoli estratti della sceneggiatura. Ho cominciato a disegnare i primi artwork e solo dopo aver finito la commedia la produzione è venuta da me dicendomi che avrei lavorato a Game of Thrones ed io ho risposto “ah, quindi quei disegni erano per quello!”. La cosa simpatica è che ho cominciato a lavorare al Trono di Spade senza sapere che fosse Il Trono di Spade - ha detto ridendo William Simpson - Quindi ho letto il primo libro e dato che la prima stagione è essenzialmente la trasposizione del primo volume di Martin andava bene così. Ho disegnato i primi modelli delle armi, dei castelli, dei draghi e di altri elementi che poi sono stati sviluppati in seguito”.

In Game of Thrones, specialmente nella quinta stagione, abbiamo assistito a un inizio molto lento ed un finale spettacolare, ma questo non ha modificato il modo di lavorare di William Simpson: “Non c’è grande differenza tra lavorare ad episodi con grandi scene d’azione o episodi più “tranquilli”. Sono sempre i miei disegni ed è sempre un raccontare una storia. Ci sono alcuni episodi come “Hardhome” dove ci sono scene fondamentali in cui vengono svelati molti retroscena. Sono veramente momenti fantastici perché rappresentano una grande sfida ed è stato molto bello poterci lavorare. Un altro episodio fantastico che è stato per me una grande sfida è stato “Black Water Bay” perché ne ho realizzate ben 4 versioni”. L’artista ha poi aggiunto: “Ho amato ed adorato realizzare alcune sequenze come quelle nel deserto, anche perché in alcuni casi il regista ha girato le scene esattamente come io le avevo pensate e disegnate”.

La morte è compagna inseparabile per gli attori e per tutto il team lavorativo di Game of Thrones. William Simpson rivela quella che lo ha shockato maggiormente: “La morte di Ned Stark è stata un grande shock, quando ho letto la sceneggiatura sono rimasto senza parole. Ho pensato “in che direzione sta andando lo show, stanno uccidendo tutti?”. Anche quando ho letto la sceneggiatura nel punto in cui sono stati uccisi Robb e la sua famiglia ho esclamato “Wow, o mio dio. Che cosa è successo!?!”. Quando hanno ucciso Jon Snow ho pensato “È una pazzia, come puoi uccidere il personaggio principale?” è stato davvero uno shock. Il mio personaggio preferito è sicuramente Tyrion, lui è il capolavoro della serie e incarna lo show”. A proposito di morti, non potevamo farci mancare un tentativo di rubare qualche spoiler su Jon Snow (leggi cosa ha dichiarato recentemente Kit Harington): “Non posso dire niente sul fatto se Jon Snow sia vivo o meno perché non ho visto i leak su internet (ride). L’ultima volta che ho visto Jon Snow era morto. Melisandre… chi sa cosa la aspetta”.

Chissà cosa vorrà dire il suo sorriso, lo stesso che ci riserva quando chiedo chi ci sorprenderà di più tra i personaggi nella prossima stagione: “Come posso rispondervi (ride). Non posso dire nulla sulla prossima stagione. La sesta stagione è molto di più di tutto quello che avete visto finora. Posso solo dire che ci saranno più conflitti, più morti e mi piace molto la direzione in cui sta andando lo show. Non posso dire di più, guardate le puntate”. Ci congediamo da William Simpson mentre questi disegna Tyrion Lannister (il suo personaggio preferito) sotto i nostri occhi, dopo averlo ringraziato per aver concesso una chiacchierata esclusiva con un gigante dell'arte cinematografica, televisiva e fumettistica.

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Crediti: Web, William Simpson, Thomas Cardinali