Game of Thrones 6: I 5 momenti più importanti della stagione

Una stagione di grandi momenti per Game of Thrones
Ecrit par

La sesta stagione di Game of Thrones è stata una delle più appassionanti della storia dello show. Ecco per voi una top 5 con i momenti che ci hanno colpito di più.

Game of Thrones 6 sarà ricordata per parecchio tempo dai fan. Gli ultimi 10 episodi del popolare show di HBO sono stati tra i più seguiti e apprezzati di sempre. Dopo una quinta stagione ricca di passi falsi, gli autori sono riusciti a rialzare nuovamente l'asticella e a portare la serie nuovamente in alto, regalandoci alcuni momenti e i due ultimi episodi più belli nella storia della serie. Ancora una volta Il Trono di Spade è stato capace di scrivere il suo nome nella storia della televisione, di rimarcare la sua importanza fondamentale nell'intrattenimento sul piccolo schermo, settando delle vette artistiche e qualitative che rimarranno insuperate per parecchio tempo. Lo ha fatto pregiandosi di una storia sempre più avvincente, arrivato al suo apice narrativo per ricchezza di eventi e forza dei personaggi; lo ha fatto grazie ad una messa in scena sempre più sfarzosa e cinematografica, con effetti speciali sempre più potenti e strabilianti; lo ha fatto con una scrittura sempre meno parcellizzata e sempre più attenta all'insieme di una vicenda che si sta avviando verso la sua definitiva conclusione. Per ricordare questa stagione vi proponiamo di seguito quelli che, secondo noi, sono stati i 5 momenti più importanti della stagione.

1. Il ritorno di Jon Snow: Il primo momento sconvolgente di cui vi vogliamo parlare è quello della 6x02. Game of Thrones 6 rompe gli indugi dopo una sola puntata con una scena sconvolgente e incredibile che sarà materia di confronto tra i fan per lungo tempo. Contro ogni previsione temporale, ma confermando tutte le teorie degli ultimi mesi, Melisandre è riuscita a riportare in vita Jon Snow. Un momento assolutamente incredibile, costruito con una perizia narrativa davvero fuori dal comune. La serie HBO non sbaglia mai la messa in scena dei suoi momenti più importanti e la sequenza in questione è di quelle ad alto tasso di tensione emotiva. I dubbi e le perplessità di Melisandre, la lentezza e l'incertezza dei suoi movimenti, i volti di Davos e di tutti gli altri, la presenza di Spettro. Tutto è stato costruito con una lentezza spasmodica, perfetta per far crescere la tensione e costruire l'oblio nel quale far precipitare lo spettatore. Un viaggio per mano verso il punto di non ritorno e un risveglio inatteso, improvviso; una bomba ad orologeria esplosa nel momento perfetto, un climax da scrivere nella storia della televisione e un volto, quello di Kit Harington, che rimarrà per sempre scolpito negli occhi degli spettatori di tutto il mondo. Vederlo respirare di nuovo e aprire gli occhi è stato uno dei punti più alti nella storia di Game of Thrones, capace, da solo, di aprire una miriade di strade per il futuro della serie.

2. La morte più triste, Hold the door: Proprio sul solco dell'incontro tra Bran e gli Estranei e dell'incredibile lotta per la sopravvivenza che ha coinvolto tutto e tutti, si è sviluppato il finale di puntata 6x05. Non solo sequenze ricche di azione e paura da inserire di diritto nel manuale della perfetta realizzazione visiva, ma una tensione emotiva esplosa dal montaggio alternato tra presente e passato. Un crescendo che è andato a convergere nel momento più alto dell'intero episodio, quello con cui abbiamo definitivamente detto addio al personaggio di Hodor. La scoperta dell'origine del suo disturbo è coincisa con la sua morte, dimostrandoci la perfetta circolarità temporale del mondo di Game of Thrones e la portata straordinaria dei poteri acquisiti da Bran. La morte è stata struggente e potente, costruita magnificamente sotto ogni punto di vista. Difficile spiegarne la complessità visiva ed emotiva, il collasso di un tempo sull'altro, di un'emozione sull'altra, la forza di un addio sofferto e dalle molteplici chiavi di lettura. “Hold the Door” risuonerà per tanto tempo nella testa degli appassionati come degna conclusione di un momento altissimo, una vera e propria carneficina in cui Bran ha visto la brusca fine del suo addestramento e preso sulle sue spalle le responsabilità di un potere e di un ruolo molto più grandi di lui. La sua storyline non è mai stata così interessante, i suoi poteri mai così forti.

3. I Grandi ritorni: Questa serie sarà certamente ricordata per i ritorni di alcuni personaggi importanti dei quali avevamo da tempo perso le tracce. Non parliamo di Jon Snow, sparito effettivamente per una sola puntata, ma di due personaggi che non apparivano nei nostri radar da parecchio tempo. La loro comparsa è stata sorprendente quanto ben realizzata. Il primo, tornato nella puntata 6x06, è stato Benjen Stark, lo zio di Bran da tempo disperso oltre la Barriera e riapparso per soccorrere suo nipote nel momento del bisogno. Un personaggio amatissimo, con un destino mai chiarito e ora in bilico tra la vita e la morte, quasi trasformato in un Estraneo e pronto a giocare la sua partita per salvare il mondo dei vivi dall'arrivo dei morti e dell'inverno. Il secondo grande ritorno, mostratoci nella 6x07 è stato quello di Sandor Clegane, il Mastino, sopravvissuto ad una morte certa e coinvolto in una vicenda molto particolare che lo ha riabilitato e ce ne ha mostrato debolezze e punti di forza. Il suo ritorno, sorprendente quasi quanto quello di Benjen è stato caratterizzato da una storia ben scritta che lascia già presagire grandi cose visto il legame nuovamente stabilito con la misteriosa Fratellanza senza Vessilli

4. Battaglia dei Bastardi: Benioff e Weiss hanno costruito una puntata 6x09 tutta giocata sull'epicità, sull'uso massiccio degli elementi fantasy, dei dialoghi ad alto tasso emozionale e degli effetti speciali. Questo e altro nella grande battaglia tra Jon Snow e Ramsay Bolton. Sapiente e ponderato l'elemento attesa, costruito su dialoghi ben orchestrati e funzionali ad esaltare l'arrivo del momento topico. Lo scontro è stato il più grande nella storia di Game of Thrones, una di quelle sequenze che solo questa serie è in grado di proporre con credibilità sul piccolo schermo. Se “Hardhome” si era fatta apprezzare per la spettacolarità della sua estetica decadente, la Battaglia dei Bastardi si è andata a inserire nel solco delle guerre più puramente cinematografiche. Fango e Sangue ovunque, un campo di battaglia sporco e umano, rumoroso e confuso, sovraccarico di cadaveri, budella e membra squartate. Un approccio allo scontro molto simile a quello di celebri battaglie del grande schermo come quelle de “Il Gladiatore” o “Salvate il soldato Ryan”. Abbiamo apprezzato la scelta di rendere lo scontro per Grande Inverno più vero e realistico. Pochi campi lunghi, tanti primi piani, tante inquadrature calate nel bel mezzo dell'azione. Una violenza mai gratuita, fatta di corpi martoriati e volti sofferenti. La forza dell'immagine ha vinto su una stucchevole spettacolarizzazione che sarebbe stata fine a stessa. A una serie come questa non si poteva chiedere di più.

5. Il gran finale: Impossibile scegliere un momento specifico dal gioiello quasi perfetto che è stato la 6x10 di Game of Thrones. Mai vista una puntata finale così perfetta e ben orchestrata, ponderata nei suoi momenti principali, equilibrata, avvincente e carica di elementi. Una puntata ricchissima di momenti importanti sia singolarmente che nell'insieme, attenta ai dettagli e ad una visione della storia mai così unitaria. Ogni elemento è stato messo in gioco per valorizzare l'avanzamento totale della storia, la convergenza degli eventi verso il punto di non ritorno. Sono stati messi in campo i tasselli finali di una vicenda ormai pronta a mostrarci il suo epilogo. Ogni storia è stata collocata in un punto preciso, il superfluo è stato eliminato e tutto sembra pronto per regalarci qualcosa che ad oggi risulta incomprensibile. Ma “The Winds of Winter” è stata una puntata che ha vissuto di momenti propri, tutti memorabili per portata storica e bellezza: la vendetta di Cersei, la vendetta di Arya, lo sbarco di Daenerys, il trionfo di Jon e degli Stark, il flashback di Torre della Gioia. Una puntata fatta e costruita per regalare al fan tutto quello che avrebbe sempre voluto vedere, tutta la bellezza di Game of Thrones concentrata in 70 minuti. Epico.

Manuel Lai

Clicca mi piace alle pagine Facebook Game of Thrones - Il Trono di Spade Italia,l'immane disgusto di Varys nei confronti dell'umanità,Kit Harington e Richard Madden Fan Page, Kit Harington Italia, Jon Snow the Bastard Italia, Valar Morghulis Il Trono di Spade Italia,Serializzati , Game of Thrones fan page - ITA -,Nikolaj Coster-Waldau Sophie Turner Italia e il gruppo Valar Morghulis - Il trono di spade Italia, Il Trono di Spade Italia - I Sette Regni!

Crediti: HBO, Archivio web