Francesca Pascale, Marianna Madia e Signorini tra gelato e calippo

La fidanzata di Silvio Berlusconi Francesca Pascale
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La fidanzata di Silvio Berlusconi scende in campo a difendere il ministro Madia come donna. Ma con l'occasione Francesca Pascale ricorda i tempi del Calippo e le "battute da caserma" che colpirono lei e la Carfagna.

A ventiquattro ore dalle foto dello scandalo, quelle che ritraggono il ministro Marianna Madia mentre si gusta un gelato in macchina sulla rivista diretta da Alfonso Signorini titolate allusivamente “ci sa fare con il gelato”, a tenere ancora accesa l’attenzione sul caso non è solo la mobilitazione del web (guarda le reazioni su Twitter). Marianna Madia infatti non è la prima donna a cui succede di essere immortalata con un gelato ed essere posta al centro di risolini e battute a doppio senso: c’è il celebre precedente di Francesca Pascale. A tirare fuori la fidanzata di Silvio Berlusconi è innanzittutto lo stesso Signorini, che rischia un provvedimento disciplinare da parte dell'Ordine dei Giornalisti. A sua discolpa il direttore di Chi scrive su Twitter: "Calippo si e gelato no? ", con l’hashtag #duepesiduemisure. Il riferimento è tutto al video in cui una giovanissima Francesca Pascale, insieme alle altre ragazze di Telecafone e al sessantenne abbronzato Filippo, balla sulla spiaggia con il ghiacciolo dell’Algida che piace tanto ai bambini. Non tardano ad arrivare le dichiarazioni della diretta interessata: "E' chiaro che la foto del gelato, in sé, è innocente” ha detto Francesca Pascale a Repubblica, “Al limite può prestarsi a una risata da caserma. Ma certo, quel titolo, quella costruzione può apparire sgradevole. Offensiva, o solo brutta. Lo riconosco. E chi offende le donne, offende anche me".

La ventinovenne con residenza ad Arcore si schiera quindi al fianco dell’offesa Marianna Madia (guarda le foto su Chi). Allo stesso tempo, Francesca Pascale non può evitare di togliersi un sassolino dalla scarpa: "Vogliamo ricordare per quanti anni sono stata etichettata come la signorina del Calippo? Quando io e l'ex ministro Carfagna siamo state oggetto di attacchi vergognosi, il giornalismo non si scandalizzava, i vertici istituzionali non intervenivano, nessuno si inteneriva come avviene ora con la Madia". Ma se al limite può farsi un paragone tra ministre e dire, citando Signorini, che sono stati utilizzati due pesi e due misure con Madia e Carfagna - per la canzone con allusioni alla vita sessuale dell’ex ministro delle pari opportunità Sabina Guzzanti dovette pagare un pesante risarcimento per diffamazione - il Calippo sulla spiaggia di Francesca Pascale sembra molto diverso dal cono in macchina della Madia. La giovane campana si trovava volutamente sul set di Telecafone (guarda le foto degli esordi di Francesca Pascale), cosa che non si può dire del ministro senza portafoglio del governo Renzi, protagonista inaspettata delle foto di "Chi". Entrambe certamente vittime di “battute da caserma” le due donne hanno un background diverso. O la rivista di Alfonso Signorini ha voluto insinuare altro?

Crediti: Archivio web