"Quali forconi, siamo l'Italia!": reportage da Piazzale Loreto a Milano

Giovanni Sansone detto "Pasquino la voce del popolo"
Ecrit par

I forconi? "Un evento organizzato da poteri occulti, siamo noi i veri cittadini". Così parla la Piazzale Loreto impegnata a bloccare il traffico da due giorni. Video, foto e reportage da una manifestazione che ha i giorni contati.

“Liberté, égalité, in culo a te! ”. Quando, per spiegare che non sono un giornalista asservito, dico a Jacopo che il mio editore è francese, il portavoce dei manifestanti di Piazzale Loreto mi risponde scherzosamente con una battuta. A sentirlo parlare, osservando e ascoltando i cittadini che bloccano il traffico in questi giorni, “Liberté, égalité, in culo a te! ” è la perfetta sintesi della filosofia che li anima. Perché è votata al nulla. Qual è il vostro scopo? Jacopo non lo sa, e per questo punta all'eliminazione di chi glielo chiede: “Una società senza giornalisti, bandiere del potere”. Dove il “passa parola”, il “discutere per strada” prenda il posto di media e social network. Bene, gli dico, lo dicevano anche gli Indignati due anni fa. “Soltanto questa volta, il 9 dicembre, mi sono fatto convincere dal volantino dei forconi, e sono sceso in piazza. Ma sono stato un pollo”. Perché? “Perché ho abboccato. Quella manifestazione è stata organizzata da poteri occulti. Siamo noi l'Italia vera, abbiamo deciso di venire a Piazzale Loreto perché qui possiamo davvero farci sentire”. E il vostro vero nome? Come vi chiamate? “Don't you worry child! ”, mi risponde con una citazione discotechina. “Tutto si organizza”.

Altri articoli su ForconiForconi a Torino: Il video degli scontri da Youtube!Forconi: Chi sono e perché protestanoI Forconi occupano InternetMovimento dei Forconi: Roma blindata nel giorno della fiducia a Letta

A Piazzale Loreto va in scena il gioco dell'oca. Ogni 5-10 minuti ci si sposta per bloccare una nuova arteria di Milano. Passa un'ambulanza e i manifestanti si sostituiscono ai vigili. “Tu vai qua! Tu stai fermo! ”. Con un po' di difficoltà l'ambulanza riesce a passare. Non mancano pugni e calci alle macchine che provano a forzare il blocco, soprattutto quelle di lusso. Mentre alcuni camionisti scendono dal veicolo per unirsi alla protesta, ricevendo un'ovazione. Sono per lo più giovani, i duecento di Piazzale Loreto. Ascoltano Jacopo perché parla bene, ha gli occhi azzurri, i capelli biondi legati in un codino a fontanella, un certo carisma. Ormai è lui il leader. “Basta parlare di politici – ammonisce – noi andiamo ben oltre la politica”. Quando gli chiedo di raccontarmi la sua esperienza fa il verso al leader del Movimento per cui ha votato, Beppe Grillo: “Se i giornalisti facessero davvero il loro lavoro, le edicole farebbero affari”. Poi prova a convincermi che chi pensa soltanto a tornare a casa o andare al lavoro, mentre passa in macchina in Piazzale Loreto, “ha un problema. Perché non è in grado di rinunciare a uno scopo immediato per l'ideale di tutta una vita”.

"I veri eroi siamo noi"

A un certo punto il pullman dei tifosi dell'Ajax non gradisce il blocco della circolazione, gli hooligans scendono in strada e spintonano i manifestanti. C'è concitazione, un signore è a terra per un malore. Da lontano non è possibile capire cosa sia successo. 'Chi erano? ', chiedo. Un manifestante in tenuta da centauro non ha dubbi: “Extracomunitari”. “Ma no”, lo interrompe un altro, “erano tifosi dell'Ajax! ”. “Sì però erano di colore”. “Stranieri che vengono a rompere le balle a noi, devono tornare nel loro paese”, aggiunge un altro. E via di slogan xenofobi, sotto lo sguardo compiaciuto di ragazzotti in bomberino o con il pitbull al laccio. Jacopo, che fascista non è ma si definisce “anarchico con criterio” interviene con autorità per calmare la confusione: “Questi hooligans sono stati probabilmente pagati da gente che ha paura di noi! ”.

La foto-gallery
Il pullman dei tifosi dell'Ajax
Il pullman dei tifosi dell'Ajax
Pochi forconi, molti blocchi stradali
Il pullman dei tifosi dell'Ajax
Forconi - Jacopo con i manifestanti
Il pullman dei tifosi dell'Ajax
Forconi - Piazzale Loreto in tilt
Il pullman dei tifosi dell'Ajax
Forconi - Un passante soccorso dopo un malore
Il pullman dei tifosi dell'Ajax
Forconi - Attimi di concitazione dopo lo scontro con i tifosi dell'Ajax
Il pullman dei tifosi dell'Ajax

Dalla prospettiva milanese la protesta giornalisticamente chiamata “dei forconi” ha vita molto breve, perché disorganizzata e priva di qualsiasi elemento di coesione. L'uva nera questa volta è più numerosa dell'anguria, ma è pur sempre macedonia destinata a guastarsi in fretta. Ci sono molti disoccupati, persone con sincera voglia di far sentire la propria voce, ma l'arma resta una futile violenza contro persone simili a loro: il blocco del traffico. Dopo aver raccolto molti applausi, e persino le lodi di Jacopo, il pensionato Giovanni Sansone si siede sconsolato al bordo dell'aiuola che delimita la rotatoria della piazza sul lato di via Andrea Costa. E' vestito da carcerato, è venuto apposta da Lissone per urlare contro i politici e solidarizzare con i manifestanti. Assomiglia terribilmente al presidente del Senato Grasso. “Io non blocco le auto, non me la prendo con i miei simili. Ci scanniamo tra di noi e i potenti si fanno beffe! ”. E i giovani che animano la manifestazione, come li vede? “Sono dei poveracci. Non hanno nessun futuro”.

Nicola Accardo

Lo show di Giovanni Sansone, con intimidazione finale da parte di un manifestante

Il manifesto di Piazzale Loreto
Il volantino della manifestazione
Il volantino della manifestazione
Crediti: web , Nicola Accardo