Fine del mondo: Tutta la verità sul 21 dicembre spiegata dalla Nasa

Il logo della Nasa
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L'agenzia spaziale americana combatte da mesi contro il cospirazionismo dominante sul web. Gli scienziati hanno ricevuto migliaia di mail da utenti che minacciano di suicidarsi, ecco il 21 dicembre spiegato dalla Nasa.

Pensando alle goliardiche scommesse su Gangnam Style di Psy e la fine del mondo, l'idea che un cataclisma distrugga la Terra il prossimo 21 dicembre potrebbe far sorridere qualcuno, tuttavia la Nasa, a ragione, sta prendendo l'affare seriamente. Negli ultimi mesi, l'agenzia spaziale americana ha ricevuto circa 5000 mail da parte di internauti terrorizzati, soprattutto adolescenti e bambini, che chiedono consiglio su come e quando suicidarsi per sfuggire al catastrofico evento. Preoccupato da quest'inquietante tendenza, lo staff della Nasa sta facendo il possibile per rispondere alle domande e informare la popolazione su cosa accadrà veramente il 21 dicembre: "Solo un altro soltizio d'inverno", scrivono sul sito gli scienziati americani. Traviati da una colossale campagna cospirazionista sul web, molti americani pensano davvero che esista un famigerato 'pianeta X' - o un asteroide di nome Nibiru, talvolta i cospirazionisti si contraddicono - che si sta dirigendo a gran velocità contro il nostro pianeta.

Armati di pazienza, dalla Nasa si prodigano in didattici 'FAQ' (Frequently Asked Questions, ovvero risposte alle domande più ricorrenti) per evitare che la situazione degeneri: "Nibiru e le atre storie di pianeti che minacciano la Terra sono bufale di internet", leggiamo in un post del 13 novembre, "Se Nibiru o il pianeta X fossero reali e si stessero dirigendo verso la Terra nel 2012, gli astronomi li avrebbero visti già negli ultimi 10 anni ed ora sarebbero visibili per tutti ad occhio nudo". Nonostante gli sforzi, negli Stati Uniti si temono suicidi di massa, soprattutto - come nota l'astrofisico David Morrison - da parte dei più deboli o meno istruiti: "Il mio cagnolino è il mio migliore amico", scrive un bambino all'agenzia spaziale, "Per favore, ditemi quando dovrò addormentarlo perché non debba vedere l'Apocalisse". Se in Russia la fine del mondo si trasforma in un avvenimento per vendere kit di sopravvivenza, alcuni americani il cui proverbiale gusto per la catastrofe dev'essere particolarmente sviluppato sembrano aver preso la questione troppo seriamente.