FIFA 14 su PS4 e Xbox One: La recensione!

FIFA 14, PS4 vs Xbox One
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FIFA 14, disponibile su PS4 e Xbox One, recensito sulle console next-gen. Scopri tutte le novità, i punti di forza e i difetti del calcio secondo Electronic Arts su melty.it.

Non è mai un'impresa facile esprimere un giudizio sui titoli 'cross-gen', ovvero quelli disponibili sia sulle console di vecchia generazione che su quelle al debutto, come PS4 e Xbox One. Spesso sono giochi destinati a tamponare le scarse uscite nei primi mesi di vita delle nuove macchine da gioco, e di fatto non indicativi sulle effettive capacità delle piattaforme di riferimento. E' il caso di FIFA 14, disponibile anche sulle neonate ammiraglie di casa Sony e Microsoft dal lancio, ma c'è da dirlo, il titolo Electronic Arts si comporta meglio dei suoi illustri colleghi in questa particolare categoria. Lo diciamo subito, le novità di FIFA 14 su PS4 e Xbox One sono così tante e variegate da giustificare l'acquisto anche per chi ha già consumato il joypad sulle precedenti PS3 e Xbox 360, presentandosi come la versione definitiva della simulazione calcistica più di successo di questo 2013 videoludico.

L'innovazione della versione next-gen di FIFA 14 si nasconde nell'inedito utilizzo del nuovo motore di gioco 'Ignite', che consente di consolidare, migliorare ed espandere l'esperienza del gioco già vissuta sulle macchine della passata generazione. Un ottimo punto di partenza per quello che potrebbero prospettarci i verdissimi campi di calcio digitali di FIFA 15, già in lavorazione nelle laboriose fucine EA, e, di fatto, una punta di diamante contemporanea in termini di giocabilità e gestione della fisica. Se l'aspetto tecnico di FIFA 14 su PS4 e Xbox One non è poi molto distante dalle controparti old-gen, è il sistema di gioco ad aver giovato di significative rivoluzioni. Grazie al motore 'Ignite', libero di esprimersi sulle console di nuova generazione, FIFA 14 presenta 1.000 animazioni inedite per i movimenti e le azioni degli atleti in campo. Nuove tipologie di appoggi per i compagni, tocchi ad effetto, pallonetti, tiri scoccati in equilibrio precario, giravolte e reazioni agli errori sono solo la punta dell'iceberg di un sistema estremamente raffinato. Per la prima volta nella serie, più di due giocatori si troveranno a contendersi i palloni alti, con nuovi colpi di testa da controllare in modo più preciso.

Apprezzabili anche i nuovi movimenti di FIFA 14, che influiscono più sull’aspetto coreografico delle partite, piuttosto che sull’efficacia vera e propria delle azioni su campo. La varietà di passaggi di piatto o di esterno, così come le conclusioni a rete, è aumentata in maniera sensibile e rende più ricco e meno prevedibile l’evolversi dell’azione, contribuendo ad espandere la sensazione di realismo. La tecnologia permette di basare le decisioni su più fotogrammi, con il risultato che i calciatori appaiono più consapevoli di ciò che succede intorno a loro. È dunque possibile effettuare una finta o saltare il difensore in scivolata a seconda della situazione. Complessivamente, tutta l’azione in campo appare più fluida e dinamica: gli atleti che interagiscono anche con lo staff a bordo campo, si precipitano verso i raccattapalle per velocizzare la rimessa in gioco e i saltatori prendono posizione prima di un corner. A dimostrazione che Electronic Arts ha dato importanza anche agli elementi di contorno per le edizioni next-gen dell'ultimo FIFA, ora gli stadi sono più 'vivi' e pulsanti, con un pubblico finalmente tridimensionale, e godono di un sistema di illuminazione convincente e di una struttura esaltante.

Passando invece alle magagne del gioco, i difetti più rilevanti sono due, con un terzo riservato alla sola versione per Xbox One. Quest'ultimo riguarda l'integrazione dei comandi vocali con Kinect, il sensore in dotazione della console, non sempre riuscitissima. Sia chiaro, nulla che possa inficiare la qualità generale del gioco, ma in alcuni frangenti l'opzione per i cambi pare non rispondere agli input del giocatore, mentre fila tutto liscio per quanto riguarda gli altri comandi preimpostati, utili a modificare lo schieramento tattico o la mentalità della propria squadra. Gli altri punti a sfavore di FIFA 14 in salsa next-gen sono una realizzazione delle condizioni atmosferiche pressoché identica alla controparte della passata generazione - in particolare non si rileva alcun miglioramento nella resa della pioggia -, e la telecronaca spesso imprecisa, e a tratti fastidiosa, di Caressa e Bergomi. Alcune mancanze, definite minori dagli sviluppatori di EA, potrebbero poi intristire più di un giocatore. Nelle versioni PS4 e Xbox One non sono state infatti integrate le la modalità torneo locale, la coopertiva locale in Stagioni e Be A Pro, presenti invece su PS3 e Xbox 360.

Insomma, nonostante la sua natura di titolo in qualche modo 'di passaggio', FIFA 14 su PS4 e Xbox One è a tutti gli effetti la versione più bella e completa disponibile sul mercato. L'undici di EA Sports scende in campo riservando ai possessori della nuove console Microsoft e Sony la migliore esperienza calcistica mai vista su un titolo a marchio FIFA.

Crediti: EA Games