Festival Venezia 2015: Spotlight scandalizza, Beasts of no Nation e Looking for Grace applauditi

Il secondo giorno a Venezia
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La seconda giornata del Festival del Cinema di Venezia ha come protagonisti due titoli molto attesi: "Spotlight" e "Beasts of no Nation".

Il grande cinema fa finalmente tappa al lido: dopo una prima giornata nel segno di Jake Gyllenhaal, che ha incantato sul red carpet e in conferenza stampa, oggi è la volta di tre film che promettono scintille. Presentato fuori concorso "Spotlight" di Thomas McCarthy è stato molto applaudito in sala stampa: la pellicola racconta le vicende di un gruppo di giornalisti del Boston Globe le cui indagini hanno portato a galla i numerosi crimini sessuali compiuti da alcuni preti cattolici negli Stati Uniti. Un tema scottante trattato in modo delicato e con un cast stellare, che vede in Mark Ruffalo, Michael Keaton e Rachel McAdams le proprie punte di diamante: insomma, gli ingredienti per il successo ci sono tutti, e chissà se qualcuno dal Vaticano deciderà anche di spendere qualche parola a riguardo.

Abbastanza convincente anche il primo film in concorso "Beasts of No Nation" dell'acclamato Cary Joji Fukunaga, regista della prima stagione di True Detective. Anche in questo caso il tema è quanto mai delicato, trattandosi dell'orrore vissuto dai bambini soldato dell'Africa Occidentale. Stle scarno e continui pugni allo stomaco dello spettatore, sembrano aver convinto gli spettatori in sala, così come la performance del mancato (?) o prossimo James Bond Idris Elba. Dulcis in fundo "Looking for Grace"di Sue Brooks, regista australiana 62enne che racconta la fuga di una quindicenne ribelle in un racconto corale raccontato con uno sguardo ed una sensibilità tutta femminile: e qualcuno ha parlato già di "Leone d'Oro".

Crediti: Archivio WEb