Festival Venezia 2013: 'Gravity' visto da Sandra Bullock e George Clooney

George Clooney in 'Gravity'
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‘Gravity’ il film d’apertura della 70a Mostra del Cinema di Venezia raccontato dai protagonisti. Sandra Bullock e George Clooney passano dall’ironia alla metafora esistenziale. Segui melty.it a Venezia.

A presentare ‘Gravity’, il film di Alfonso Cuaròn che ha aperto la 70a Mostra di Venezia, fuori concorso ma molto atteso, i protagonisti Sandra Bullock e George Clooney. Oltre ai due attori, il regista Alfonso Cuaròn, il figlio sceneggiatore Jonas e il produttore David Heyman. In ‘Gravity’ George Clooney e Sandra Bullock interpretano due astronauti alle prese con lo spazio profondo, il posto più inospitale, facile metafora della solitudine esistenziale, “la crisi dei giorni nostri”, come conferma Alfonso Cuaròn. Il regista ha poi precisato che si tratta di “un’opera di fiction, non un documentario”, eppure Sandra Bullock, attesa soprattutto dai fan più giovani per il red carpet d’apertura, ha avuto l’appoggio di diversi astronauti della NASA. “Facevo le domande più stupide, cose del tipo ‘Dove andate in bagno? ’ ”, racconta l’attrice, sorridendo delle disavventure da set. Un film faticoso che il produttore David Heyman non esita a definire “una sfida, ma anche un privilegio”.

Festival Venezia 2013: 'Gravity' visto da Sandra Bullock e George Clooney - photo
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Sandra Bullock si è sottoposta a un duro allenamento per prendere parte a ‘Gravity’. “Ho visto il corpo cambiare, è stato difficile ma ne è valsa la pena – commenta l’attrice, fasciata in un abito dai colori sgargianti a valorizzarne il portamento fermo ed elegante. D’altronde Sandra Bullock è sempre stata sportiva e confessa: “Nella prossima vita vorrei essere un atleta professionista”. L’attrice è famosa per la sua ironia e per le commedie in cui inciampa nei suoi piedi, eppure ha un sorriso che pare segnare una distanza proprio nel suo farsi più dolce. George Clooney la chiama "Sandy" – i due amici sarebbero arrivati insieme dopo la villeggiatura nella villa di Laglio dell’attore, dalle colline di Los Angeles a quelle comasche riflesse nel Lago di Como – e si conferma ‘personaggio’ anche fuori dal set. Alla domanda di un giornalista, giustificata dall’interesse di George Clooney per la politica, se “Obama dovrebbe inviare le truppe in Siria? ” converte la diplomazia in risata dirottando l’imbarazzo sul bersaglio dichiarato delle ultime parodie hollywoodiane, Ben Affleck: “Pensavo di dover rispondere a una domanda su Ben Affleck nuovo Batman”.

Festival Venezia 2013: 'Gravity' visto da Sandra Bullock e George Clooney

Curioso che due attori dai risvolti comici come Sandra Bullock e George Clooney vengano inglobati in una navicella e relegati nel luogo più avverso possibile alla natura umana, ai confini dello spazio. Questione di azione e reazione, dalla meccanica all’astrofisica di corpi stellari che si toccano. “Tutti affrontano avversità nella vita – si fa seria Sandra Bullock e continua – Ti fanno capire cosa vale davvero. Cosa ti fa alzare la mattina quando non sai se ne vale la pena? ” Conferma George Clooney. “È interessante vedere come le persone reagiscono alle difficoltà. Per quanto mi riguarda credo che il peggiore scenario che io abbia visto nella mia vita sia in Sud Sudan”. Il regista parla di un’esperienza cosmica che porta all’accettazione della morte mentre si fa rinascita. “Per cominciare il processo di cambiamento bisogna uscire dalla bolla, mettere i piedi per terra e andare avanti. È una storia di evoluzione”. E quindi tornammo a rivedere la Terra.

Crediti: Archivio web, gravity.com, google.com