Festival Venezia 2013: Child of God, recensione e commento

Scott Haze è Lester Ballard in 'Child of God'
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‘Child of God’ di James Franco verrà presentato al pubblico del Festival di Venezia questa sera. Eccezionale Scott Haze nei panni di Lester Ballard: sarà un nuovo personaggio cult? Leggi la recensione in anteprima di melty.it.

Con ‘Child of God’ James Franco si aggiunge alla lista di registi - dai fratelli Coen con ‘Non è un paese per vecchi’ a Joan Hillcoat con ‘The Road’ - che hanno portato sul grande schermo un’opera di Cormac McCarthy. ‘Figlio di Dio’ è il terzo romanzo dello scrittore di Providence, pubblicato nel 1974 e presentato oggi, sabato 31 agosto, nella versione cinematografica di James Franco al Festival di Venezia. La storia è ambientata nel Tennessee dei boschi, della proprietà privata difesa con il fucile, dei rapporti ruvidi e della giustizia fatta da sé. Lester Ballard è un reietto, relegato ai margini della società, dove arriverà a ricreare in un’escalation di follie e violenza quei rapporti sociali che gli sono negati. La figura si ispira a Ed Gein, un killer realmente esistito negli anni ’50 e già modello di ‘Psycho’ di Robert Bloch.

Festival Venezia 2013: Child of God, recensione e commento

James Franco passa alla regia per un’opera certamente ambiziosa, ma onesta. La forza di un’opera come ‘Figlio di Dio’ risiede tanto nella trama quanto, e forse di più, nella maestria di scrittura di Cormac McCarthy, premio Pulitzer nel 2007 per ‘La strada’. James Franco si affida alle parole dello scrittore, riportate a tratti sullo schermo, discostandosi dall’opera di partenza per lasciare intravedere il suo tocco personale. Il Lester Ballard di James Franco, interpretato da uno straordinario Scott Haze, è illuminato da una luce inedita: se Cormac McCarthy gratta la superficie delle anime e ne esplora le ferite purulente, James Franco tende la mano al personaggio quel tanto che basta per vedere che i polpastrelli combaciano, perché Lester Ballard è “nient’altro che un figlio di Dio come voi, forse”.

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‘Child of God’ non giustifica i comportamenti perversi del protagonista – e parliamo di necrofilia, omicidi e cadaveri nascosti – ma esplora la violenza come tratto di un carattere. Lester Ballard è una bestia tra animali di peluche - non è una metafora - mentre gli unici rapporti di goffa tenerezza avvengono con un cadavere, vestito e accudito come fosse la sua ragazza. Quando un incendio accidentale farà scomparire tra le fiamme l’unico affetto che sentiva di possedere, come un animale ferito, reagirà al dolore muovendosi impazzito tra crimini e vendette. A ritmo di musica folk - la colonna sonora è di Aaron Embry - questo personaggio ripugnante riesce persino a strappare delle risate e a far vedere il mondo con gli occhi del cattivo, mentre i cosiddetti buoni diventano un indistinto – se non fosse che tra di loro compare James Franco in qualità di attore diretto da se stesso – esercito di inutili giustizieri. Dopo la trasposizione di ‘Mentre morivo’ di William Faulkner con ‘As I Lay Dying’ presentata a Cannes, e prima del biopic su Charles Bukowsky in arrivo l’anno prossimo, James Franco lascia il segno al Festival di Venezia con un personaggio che ha tutti i connotati per diventare un’icona come il ‘Joker’ di Batman o il 'Drugo' de 'Il grande Lebowski'.

Crediti: go4celebrity.com, Deadline Hollywood, newswhip.com, James Franco Instagram, afullerlifedoc.com, Gloria Anna Folcio