Festival del Cinema di Roma 2014: Trash vincitore, Muller lascia

Stephen Daldry e Rooney Mara al Festival
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La Nona edizione del Festival Internazionale del Film di Roma ha decretato i suoi vincitori: la giuria, da quest’anno rappresentata dal pubblico votante, ha premiato “Trash” di Stephen Daldry. Miglior opera prima Escobar – Paradise Lost.

Il Festival del Cinema di Roma chiude i battenti dopo una dieci giorni di star hollywoodiane, anteprime assolute e pubblico in festa. Proprio quest’ultimo si è calato, per questa nona edizione, nei panni della giuria. Il voto degli spettatori ha premiato i film di tutte le linee di programma della Selezione Ufficiale: Cinema D’Oggi, Gala, Mondo Genere, Prospettive Italia. I riconoscimenti più importanti sono stati assegnati in base alle preferenze espresse dagli spettatori all’uscita dalle sale, grazie alla tecnologia di Akai e Xaos, con cui è stato possibile votare attraverso la App (per iOS e Android) e il sito ufficiale del Festival www.romacinemafest.org. Si è potuto inoltre votare in modo assistito nei Foyer (delle postazioni site all’interno dell’Auditorium Parco della Musica) delle sale Santa Cecilia, Sinopoli e Petrassi e presso il punto voto situato nel Villaggio del Cinema.

Gli spettatori hanno assegnato il:

- Premio del Pubblico BNL | Gala: Trash di Stephen Daldry

- Premio del Pubblico | Cinema d’Oggi: Shier gongmin / 12 Citizens di Xu Ang

- Premio del Pubblico | Mondo Genere: Haider di Vishal Bhardwaj

- Premio del Pubblico BNL | Cinema Italia (Fiction): Fino a qui tutto bene di Roan Johnson

- Premio del Pubblico | Cinema Italia (Documentario): Looking for Kadija di Francesco G. Raganato

Vince quindi Trash, il film di Stephen Daldry con Rooney Mara, presente al Festival con tanto di passerella sul red carpet. Per quanto riguarda i premi collaterali spicca il Premio Taodue. Tutte le opere prime di lungometraggio presenti nelle diverse sezioni (Selezione Ufficiale e Sezioni Autonome e Parallele) hanno concorso all’assegnazione di questo riconoscimento. La giuria presieduta da Jonathan Nossiter (regista) e composta da Francesca Calvelli (montatrice), Cristiana Capotondi (attrice), Valerio Mastandrea (regista, attore, produttore) e Sydney Sibilia (regista) ha assegnato il Premio TAODUE Camera d’Oro alla migliore opera prima a:

- Andrea Di Stefano regista di Escobar: Paradise Lost (Gala)

- Laura Hastings-Smith produttore di X+Y di Morgan Matthews (Alice nella città)

- Menzione speciale: Last Summer di Lorenzo Guerra Seràgnoli (Prospettive Italia)

Il cast di Paradise Lost al Festival
Il cast di Paradise Lost al Festival

Grande attesa anche per le opere italiane in concorso. La giuria presieduta da Federico Schiavi (produttore) e composta da Valeria Adilardi (produttrice), Mario Balsamo (regista), Ilaria De Laurentiis (montatrice) e Paolo Petrucci (regista e montatore) ha assegnato il premio DOC/IT al Migliore Documentario italiano a:

- Largo Baracche di Gaetano Di Vaio (Prospettive Italia)

- Menzione speciale: Roma Termini di Bartolomeo Pampaloni (Prospettive Italia)

Müller lascia.“Sono stanco ma soddisfatto: in questo festival, in definitiva, tutto ha funzionato. Come speravamo il pubblico ha dimostrato che i grandi film popolari li apprezza molto ma vuole vedere anche i film che portano notizie da parti lontane del mondo“, ha dichiarato Marco Müller, direttore del Festival Internazionale del Film di Roma. Nella conferenza stampa finale, Müller ha dato l'addio alla rassegna: “Quella del Festival di Roma è un’esperienza che non posso che ritenere conclusa, visto che era un mandato triennale“. Il direttore ha poi aggiunto: “se Roma vuole davvero una festa del cinema è ora di dargli una sede permanente e definitiva“. Muller ha poi ringraziato tutti quelli che “in questi tre anni hanno affrontato una sfida ogni anno diversa, fino alla sterzata di quest’anno, in cui il progetto ha forse trovato un suo possibile equilibrio verso il passaggio definitivo da festival a festa“. Infine: “è il mio ultimo anno a Roma, non posso che dire arrivederci Roma, arrivederci Italia“.

Crediti: Giada Gentili Emanuele Zambon, melty.it, web , Europa Press, getty images, Venturelli