Fedez, Moreno, Gue Pequeno: Il rap scompare dalla Top 10 F.I.M.I

Federico Leonardo Lucia aka Fedez
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Fedez, Moreno e Gue Pequeno sono solo tre dei rappresentanti di un genere, il rap, che è scomparso nella Top 10 della classifica F.I.M.I. del 2014. Aria di crisi per l’hip hop?

La F.I.M.I (Federazione Industria Musicale Italiana) ha pubblicato, come di consueto, la classifica degli album più venduti nel nostro Paese. Se da un lato mancano sorprese particolari o incredibili sconvolgimenti, d’altra parte vale la pena cogliere alcuni dati importanti emersi dal documento in questione. La vetta della classifica dei dischi più venduti l’ha conquistata Vasco Rossi con l’ultimo album, “Sono innocente”; a concludere il podio, invece, i Pink Floyd con l’ultimo discusso lavoro, “Endless River”, ed il “Best Of - TZN” di Tiziano Ferro. Senza dilungarsi troppo sulla classifica generale, in cui figurano anche i Modà e i Dear Jack, due sono i dati su cui vale la pena soffermarsi.

Innanzitutto un decimo posto, “Mondovisione” di Ligabue (sbarcato anche in America), album che occupava già il primo posto nella classifica F.I.M.I. del 2013, indice di uno scarso ricambio musicale in Italia: la maggior parte di chi compra i dischi all’interno dello Stivale, a quanto pare, ascolta e supporta sempre gli stessi artisti. Ciò che genera maggior stupore, però, è l’assenza improvvisa del rap in top ten. Prendiamo ad esempio tre personaggi in particolare: Moreno, Fedez e Guè Pequeno. La classifica F.I.M.I. dello scorso anno vedeva i primi due rispettivamente in quarta e sesta posizione con gli album “Stecca” e “Sig. Brainwash”. Anche a Gue Pequeno le cose non andavano affatto male, dato il suo ventitreesimo posto in classifica generale.

Il nuovo anno, invece, ci ha riservato alcuni cambiamenti da non sottovalutare: nonostante la presenza in tv di Fedez come giudice di X Factor, il suo “Pop-Hoolista” si è piazzato in undicesima posizione. Decisamente peggio è andata ai colleghi: Moreno è scivolato in quarantunesima posizione con il nuovo disco “Incredibile”; Gue Pequeno (quest’anno con i Club Dogo) solo un trentanovesimo posto con “Non siamo più quelli di Mi Fist”. È ancora troppo presto per arrivare a conclusione affrettate e di certo il rap non è tragicamente crollato nel giro di un anno - analizzando gli ascolti su Spotify, ad esempio, ci si troverebbe già di fronte a una situazione differente. Bisogna, però, prendere atto di un evidente campanello di allarme: riusciranno le uscite hip-hop di quest’anno a risollevare il momento di crisi?

Crediti: archivio web, Sky Uno