Fedez: Addio Siae, "Ecco perché passo a SoundReef"

Fedez lascia la Siae
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Nella conferenza stampa del 29 aprile, Fedez racconta un’importante novità professionale: l’addio alla Siae per la start-up SoundReef.

Novità per Fedez (ospite alla prossima puntata di Amici e in uscita col singolo "Vorrei ma non posto" previsto per il 5 maggio) che appoggia tutto ciò che è nuovo ma non vuole essere definito “rivoluzionario”. Il tatuatissimo rapper di Buccinasco, in seguito a una direttiva UE che liberalizza la raccolta dei diritti d’autore (per abbattere i problemi di monopolio sul mercato) lascia la Siae e si affida a SoundReef, una start-up di collecting che vanta al momento circa 1000 artisti. L’annuncio a mezzogiorno del 29 aprile a Milano, durante una conferenza stampa. Da parte di Fedez l’entusiasmo di sostenere una nuova realtà e la fiducia nella rivoluzione digitale: “Sono appassionato di start-up” spiega l’artista: “Ho scelto di affidarmi a loro per la raccolta dei miei diritti d’autore perché voglio sostenere chi fa della meritocrazia e della trasparenza un valore fondante”. Fedez è un noto nemico della burocrazia e delle lunghe trafile del sistema italiano. SoundReef si propone come veloce, smart e soprattutto rispettosa di quello che canonicamente sarebbe definito “il diritto d’autore”. Fedez spiega di “non avere nulla contro la Siae” ma “un mese fa mia madre, con cui lavoro, mi porge dei rendiconti della Siae relativi al 2013, e nel 2013 non c’era ancora Renzi e avevamo papa Ratzinger. Soundreef mi dà delle alternative molto più fresche e trasparenti”.

“Filippo Sugar è un grande professionista, è il miglior Presidente che Siae possa avere” dichiara Fedez, che lo ha personalmente conosciuto. Ma allo spunto polemico-ironico non rinuncia mai: “La Siae, che non ha scopo di lucro, ha investito in immobili per 200 milioni di euro, e mi chiedo se tutti gli associati siano a conoscenza di questo e che tipo di utilizzo possano farne, gli associati. Perché io sto cercando casa, e vorrei magari abitare in uno degli immobili Siae”. In ogni caso, la scelta di Fedez si basa sul credere nel progresso (digitale, che abbatte i tempi di rendicontazione e pagamento) "SoundReef abbandona i borderò cartacei per degli Shazam 2.0" e sulla necessità di porre fine al monopolio, anche grazie alla direttiva UE Barnier. Intanto il fondatore e amministratore delegato di SoundReef, Davide D’Atri, spiega il funzionamento "smart" della sua società: “SoundReef rendiconta le utlizzazioni entro 7 giorni e paga le royalty entro 90 giorni dal concerto”.

Crediti: web , Alice Grisa, melty.it, Archivio web