Fedez, J-Ax, Caparezza: Rap italiano e politica

I rapper Fedez e J-Ax
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Il giudice di X-Factor 8 Fedez, nuova voce del Movimento 5 Stelle, non è l'unico rapper italiano a fare politica con i suoi testi e sui social. Da Neffa a Clementino, passando per J-Ax e Caparezza, la tradizione è lunga.

Scontro con il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri a parte, non si può dire che Fedez abbia poco a che fare con la politica. Il Pd ne ha velatamente chiesto l’allontanamento da X Factor 8 per la sua vicinanza ai grillini, il Movimento 5 Stelle lo ha difeso e ringraziato per la concessione del brano Non Sono Partito, inno dell'evento "Italia a 5 stelle", la manifestazione nazionale al Circo Massimo. Poi il diverbio tra Fedez e Matteo Salvini della Lega Nord su Twitter, che è stato la miccia del successivo con il senatore di FI Maurizio Gasparri. E questo solo per rimanere alle ultime settimane: risale a maggio il battibecco di Fedez con Carlo Giovanardi del Nuovo centrodestra durante la trasmissione Announo in merito alla legalizzazione della marijuana. Ma il nuovo giudice di X Factor 8 non è certamente l’unico italiano ad esprimere messaggi ideologici attraverso il rap. Fin dai tempi degli Articolo 31 J-Ax, sceso immediatamente in campo al fianco di Fedez chiedendo le dimissioni di Gasparri, non ha mai fatto segreto delle sue posizioni politiche che oggi continua a comunicare in musica e attraverso i suoi “axforismi”. In una recente intervista a Repubblica, J-Ax si dice scontento del sistema italiano, che rispetto a quello internazionale “non conta niente” e ha aggiunto: "Sono un uomo di sinistra, ma su una cosa la sinistra ha perso: ha perso i tamarri perché non ci parla, è stata snob. La sinistra senza l'uomo della strada è come un porno senza libido".

Alla manifestazione dei 5 Stelle al Circo Massimo risale anche uno scontro tra grillini e Caparezza, il quale si è trovato a dover smentire la falsa notizia del suo sostegno ufficiale al raduno politico: “Con rispetto parlando, quando affiancherò la mia faccia al simbolo di un partito o di un movimento politico vorrà dire che mi sarò direttamente candidato (tranquilli, non correte questo rischio nel prossimo futuro)”. Neffa, nel 2011, non ha avuto problemi invece a prestare la sua “Cambierà”, che tanto piaceva a Pier Luigi Bersani, al Partito Democratico: “Il mio ruolo è di essere creativamente onesto”, ha detto in quell’occasione, “quando scrivo tendo a sperare che il mondo possa essere migliore di quello che è e che anche questa fase politica dovrà fare posto ad un'altra migliore”. Un richiamo alla politica che si fa più circoscritto a realtà locali nel caso di rapper molto legati alla propria terra come Rocco Hunt e Clementino. Quest’ultimo, in un’intervista al Mattino, ha parlato dell’ultima hit “Napoli zoo safari” come di "un pezzo politico, di rabbia. Un urlo dalla giungla metropolitana, dalle strade dove si soffre e si muore, spesso senza motivo, dove nessuno si occupa degli ultimi, dei perdenti, dove fa notizia solo in dramma, dove il sorriso è bandito”

Crediti: YouTube FunWeek, Fedez Instagram, fedez