L'Indiece di melty: Federico Fiumani, "Un ricordo che vale dieci lire"

Federico Fiumani - Un ricordo che vale dieci lire
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Federico Fiumani, storico leader dei Diaframma, racconta il suo nuovo disco di cover, “Un ricordo che vale dieci lire” ai lettori de L’Indiece di melty. "Vi dovete accontentare di un cantautore punk"

(di Gabriele Naddeo) Federico Fiumani ha pubblicato lo scorso 18 novembre “Un ricordo che vale dieci lire”, piccolo prezioso album di cover con cui il noto frontman dei Diaframma ha rielaborato in chiave acustica e scarna alcune canzoni di grandi cantautori della musica italiana, da De Gregori a Battisti, da Bennato a Tenco. “Un ricordo che vale dieci lire”, realizzato grazie al contributo dei fan attraverso la logica del crowdfunding, è un delicato viaggio tra le donne e la nostalgia, gli amori ed il passato. Fiumani ha raccontato all’ Indice di melty.it alcuni retroscena di questo nuovo disco, in cui si mette in gioco con un ruolo sostanzialmente diverso da quello a cui ci ha sempre abituato: quello del cantautore. “Sono molto contento del risultato di questa operazione… E comunque, se nel '77 non ci fosse stato il punk avrei provato a fare canzoni come queste, ma siccome c'è stato, vi dovete accontentare di un cantautore punk”.

Federico Fiumani è un uomo di poche parole: va dritto al sodo senza inutili giri di parole. Risponde rapidamente alle domande, spesso in maniera lapidaria, ma riesce a soddisfare lo stesso la mia curiosità. La prima volontà, naturalmente, era quella di capirci di più sulla genesi del disco. Da quando l’autore di ‘Siberia’ e ‘Gennaio’ aveva in testa l’idea di fare un disco simile? L'idea di “Un ricordo che vale dieci lire” nacque esattamente 6 anni fa, sempre con la volontà di coinvolgere Alessandro Grazian. Poi il tutto è rimasto lì a sedimentare finché mi sono deciso a farlo veramente, il disco. E' un tributo alle mie radici, magari non tutti le conoscono e così ho voluto mostrarle.”

L'Indiece di melty: Federico Fiumani, "Un ricordo che vale dieci lire"

Le radici di Fiumani sono chiare e limpide: ‘Souvenir’ di De Gregori in questa versione dell’artista toscano è davvero piacevole, ‘Danze’ di Zenobi (con tanto di erre moscia) è una vera e propria perla. Quando gli chiedo il criterio di scelta degli undici brani, lui ribatte: “Ti dirò, non c’è stata una ragione particolare, li amavo e basta. Tendo a precisare che prima di registrare ‘Danze’, ho chiesto a Zenobi se la potevo usare l'erre moscia! ” Ciò che più mi colpisce in questo disco, però, non è il rifarsi a quell’immaginario cantautoriale così prezioso per la musica italiana, quanto il ritorno sistematico in ogni singola canzone di due temi portanti: le donne e la nostalgia. In questo senso l’album sarebbe una naturale evoluzione del vecchio “Donne mie” del 2006? “Si è vero, sono sicuramente canzoni che parlano di felicità sentita come mancanza. Del resto l'ispirazione è una forma di nostalgia per la vita mentre la stai vivendo...Una continuazione di “Donne mie”? Eh..perchè no, ma è una lotta impari!

L'Indiece di melty: Federico Fiumani, "Un ricordo che vale dieci lire"

Mi interessava, particolarmente, il punto di vista dell’artista riguardo la questione del crowdfunding, sistema con cui ha pubblicato il nuovo disco. Potrebbe essere il crowdfunding un punto di svolta anche in Italia? Da dove è nata la volontà di utilizzare questo sistema? “Non so se sarà un punto di svolta, è davvero difficile che uno sconosciuto riesca a convincere tante persone a sganciare denaro, anche se non impossibile. Personalmente l'ho fatta perchè Tania, la boss di Musicraiser, me l'aveva proposto a più riprese. Ero curioso, e poi avevo visto che l'aveva fatto anche Gianni Maroccolo, mio stimato collega.” Giusto a proposito di colleghi musicisti e cantautori è nata poi l’ultima domanda dell’intervista. “Un ricordo che vale dieci lire” è un omaggio ai cantautori di una volta, ma chi apprezza Fiumani tra gli artisti contemporanei? “I Baustelle mi piacciono molto, e anche l'ultimo disco di Mario Venuti. Non a caso Bianconi ci ha collaborato”.

Fonte: L'Indiece di melty: Federico Fiumani - Crediti: web , youtube