Federer, Djokovic, Nadal, Wawrinka: Il meglio del tennis 2014

Chi sarà protagonista nel 2015?
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Il 2014 del tennis si è chiuso con la maxi-esibizione asiatica IPTL, ma il punto esclamativo lo aveva messo Federer conquistando la Coppa Davis con la Svizzera. Tra il dominio di Djokovic e i tormenti di Nadal, una stagione in pillole.

Tempo di bilanci per il tennis mondiale. Il 2014 della racchetta ha confermato la forza di un padrone (Novak Djokovic), pur rilanciando le ambizioni degli avversari più competitivi in vista dell'assalto alla vetta Atp. Il 27enne serbo termina la stagione in vetta nonostante le défaillances di gennaio, festeggiando nel migliore dei modi la nascita del suo erede Stefan, avvenuta ad ottobre. Chi sperava di scalfire il dominio di Djokovic è sicuramente Roger Federer, autore di una stagione incredibile a dispetto delle 33 primavere. Lo svizzero ha ritrovato lo smalto dei tempi migliori sia a livello Slam (rinfrancato dalla cura di coach Edberg in avvio di stagione) che in Coppa Davis, dove è stato protagonista del trionfo finale sulla Francia con la sua Svizzera. Elvetico è stato anche l'exploit del suo compagno di nazionale Stan Wawrinka, che a 29 anni riesce a toccare l'apice della sua carriera (best ranking, primo Slam e primo Master 1000) malgrado gli alti e bassi. E la Spagna? A metà stagione si parlava più della discussa nomina di Gala Leon come capitano-donna di Davis che delle (alterne) fortune di Rafa Nadal, re incontrastato a Parigi ma frenato dagli acciacchi di lì in avanti. Il 2014 è stata anche l'annata delle new balls e dei nuovi talenti, ma per un deciso ricambio generazionale i tempi non sembrano ancora maturi... Il meglio del tennis 2014 in pillole. >>> Leggi su melty.it: Roger Federer: 18° Slam a Wimbledon 2015?

LA RIVALSA DI FEDERER Non sarà riuscito a detronizzare Djokovic dalla poltrona di n.1, ma l'uomo di Basilea si conferma fenomeno assoluto di questo sport. I francesi, pur sconfitti nella finale di Coppa Davis, hanno avuto l'onestà intellettuale di omaggiare il tennista-simbolo di una Svizzera per la prima volta sul tetto del mondo: l'immagine di Federer in ginocchio sulla terra rossa di Lille campava sulle prime pagine dei maggiori quotidiani transalpini, L'Equipe in primis. E dire che la stagione del rilancio stava prendendo la piega dell'incubo, per via dell'infortunio alla schiena che ha rischiato di mettere Roger fuori gioco a poche ore dalla finale, senza contare la querelle interna tra sua moglie Mirka e il compagno di squadra Wawrinka. La Storia ha fatto alla fine il suo corso, mettendo il punto esclamativo su una carriera da leggenda e ripropondendo Federer quale competitor più agguerrito per la cima della classifica Atp. La domanda è: sarà in grado di vincere un altro torneo del Grande Slam, che manca dalla sua bacheca da Wimbledon 2012? Andre Agassi, sempre alla veneranda età dei 33, riuscì nell'impresa in Australia nel 2003. Non sarà forse la canicola di Melbourne né il Rosso transalpino a salutare l'agognato 18° alloro elvetico, quanto piuttosto la rassicurante erba londinese di Church Road, dove già quest'anno Federer ha sfiorato la stoica rimonta su Djokovic. Leggi su melty.it: Novak Djokovic vince Wimbledon 2014

DJOKOVIC PAPA' N.1 Novak Djokovic si conferma il giocatore da battere per la nuova stagione 2015, già dagli Australian Open di gennaio, per i quali il 4 volte campione Nole ha ancora il dente avvelenato causa sconfitta nei quarti 2014 contro Wawrinka. Il sodalizio di inizio anno con l'ex monumento (un po' imbolsito) Boris Becker sembrava già un flop, con Djokovic ai limiti della frustrazione dopo l'ennesima delusione al Roland Garros, sfumato all'ultimo atto per mano del solito Nadal. Il trionfo a Wimbledon su Federer è stato il vero turning-point della stagione: messo in cascina il secondo titolo all'All England Club, Novak ha preparato al meglio il matrimonio con Jelena Ristic e la nascita del primogenito Stefan. Braccato da Federer nel rush finale, Djokovic ha impresso una sonora accelerata conquistanto il Masters 1000 di Parigi Bercy e le Atp Finals di Londra, approfittando del ritiro del rivale svizzero. La sensazione è che la continuità e forza mentale di Djoker, dimostrate lungo tutto l'anno sul circuito, rappresentino la vera arma in più per consolidare l'egemonia. Tra i vecchi “Fab Four”, il serbo pare l'unico in grado di resistere per molto tempo ancora.

NADAL A MEZZO SERVIZIO Se si giocasse solo sulla terra rossa, il dominatore del tennis sarebbe indiscutibilmente lui. Nel 2014, lo spagnolo Rafael Nadal ha infilato la vittoria numero 9 al Roland Garros (in 10 anni) che gli ha permesso di eguagliare il numero di successi a livello Slam dell'americano Pete Sampras. Fuori dalle mura di Porte d'Auteuil, al contrario, per il maiorchino è stata un'annata di sofferenza più che di sorrisi: problema alla schiena a condizionare la finale persa da Wawrinka agli Australian Open, stesa prematura rimediata dal giovane “aussie” Kyrgios a Wimbledon, forfait dagli Us Open per un infortunio al polso e - dulcis in (pro)fundo - appendicite autunnale che gli fa saltare gli ultimi Masters. Del gigante destinato a polverizzare il record di Federer nei Major, si mette ora in dubbio la competitività e (soprattutto) la tenuta fisica nel prossimo futuro. Almeno a Parigi, malgrado tutto, il torello di Monacor dovrebbe riuscire a dormire sonni tranquilli...

WAWRINKA, LA VITA COMINCIA A 28 ANNI Vera rivelazione a gennaio e novembre, non (troppo) pervenuto in mezzo alla stagione. Il 2014 di Stan Wawrinka, 29enne di Neuchatel fino a quel momento in perenne ricerca di un posto fisso in top 10, si tramuta subito nell'anno migliore della carriera grazie al sorprendente trionfo agli Australian Open 2014 (leggi le pagelle). Dopo aver messo in riga il campione uscente Djokovic, Wawrinka non si lascia impietosire dai guai alla schiena di Nadal e alza il primo trofeo Slam della sua vita. Di epiteti (“Stan The Man”, “Iron Stan”, “Stanimal”) e glorificazioni varie si riempiranno la bocca commentatori e addetti ai lavori. Poi, dopo il primo acuto Master 1000 a Montecarlo (vittoria sull'amico Federer), calma piatta: mesta uscita all'esordio nel Roland Garros, eliminazione ai quarti di Londra e New York per mano di Federer e Nishikori, anonime prestazioni nei tornei minori. Fino al ruggito d'orgoglio finale, con il n.3 Atp confermato con la semifinale delle Atp Finals (a un punto dal successo su Roger) ma soprattutto il contributo decisivo al trionfo Davis della Svizzera, mettendo k.o il galletto Tsonga. Wawrinka è chiamato ora a bissare una stagione di per sé irripetibile; se il 2015 sarà davvero l'anno del suo assestamento ai vertici, molto dipenderà dalla sua testa.

LE NEW BALLS Djokovic 27 anni, Federer 33, Wawrinka (quasi) 30: l'età media del podio Atp denota una certa “timidezza” dei nuovi talenti a emergere ed ottenere consacrazione. Qualcosa è cambiato nel 2014: l'exploit del croato Marin Cilic (reduce da una squalifica per doping l'anno precedente) agli Us Open potrebbe non restare un caso isolato. Mentre l'allievo di Goran Ivanisevic rischia però di dare forfait in Australia, in rampa di lancio in vista dell'avvio di stagione è il suo sfidante a Flushing Meadows, il giapponese Kei Nishikori. Quest'ultimo, al pari del bomber canadese Raonic (entrambi alla loro prima qualificazione al Master finale) e al semifinalista di Wimbledon Dimitrov, eterno avatar di Federer, si candidano per un alloro Slam nel 2015, presumibilmente sul veloce. E attenzione al funambolo belga David Goffin, autore di una striscia di 34 vittorie su 36 incontri tra estate e autunno che gli è valsa la nomina di “Best Improved Player of the year” dall'Atp.

Crediti: web , Jelena Ristic, sportsmole.uk, bbc.uk, PANORAMIC, Facebook Davis Cup