Fantascienza e realtà: intelligenza umana e artificiale in corsa verso il futuro.

L'uomo crea l'intelligena artificiale
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L'intelligenza artificiale continua a stupire con i traguardi raggiunti in campo medico. In futuro non ci saranno limiti ai miglioramenti dati dalla collaborazione tra l'uomo e la macchina.

Nella giornata mondiale Alzheimer, la dottoressa Marianna La Rocca ha reso nota la capacità di un algoritmo, messo a punto dai ricercatori dell'università di Bari, di individuare con largo anticipo (si parla di circa dieci anni) il possibile sviluppo del morbo sopracitato.

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Intelligenza artificiale

L'intelligenza artificile si rivela dunque ancora una volta fondamentale in campo medico, dove i suoi utilizzi sono già molteplici. Eppure, questi miglioramenti non rassicurano tutti.

La visione che il mondo fantascientifico ha di queste modernizzazioni non è sempre positiva: spesso vediamo infatti il frutto della creazione dell'uomo schierarsi contro l'uomo stesso, migliorandosi ed evolvendosi senza più essere assoggettato ad una mente che non sia la sua.

La prospettiva apocalittica non è però la sola a farsi strada nell'immaginario comune. In film come "Prometheus" o "Passengers", la tecnologia si dimostra autonoma, ma non in opposizione all'uomo. Basti pensare ai lettini medici in grado di poter fare diagnosi, esattamente come l'algoritmo recentemente creato, e perfino di operare il paziente senza l'aiuto di un medico specializzato.

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Medical Bay nel film Prometheus (2012)
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Chris Pratt all'interno della Medical Bay nel film Passengers (2016)

Potrebbe davvero essere questo il futuro? Un pianeta composto da macchine in grado di rimpiazzare l'uomo?

Cartesio, in anticipo sui tempi, espone nel "Discorso sul metodo" il suo punto di vista a riguardo e ci rassicura: una mente artificiale non potrà mai prendere il posto della mente umana essendo una creazione di quest'ultima. Tutto ciò che si trova all'interno della macchina non sono che informazioni inserite dall'uomo e che, quindi, non hanno la possibilità di espandersi oltre le capacità che il creatore ha concesso.

L'utilità però che l'intelligenza artificiale possiede è un dato effettivo e l'uomo può beneficiarne collaborando con quello che, in fin dei conti, è un Ego ex machina specializzato.

Il futuro quindi non è lontano, e vedrà l'uomo e la macchina completarsi a vicenda per realizzare nuovi scopi e sorprendere ancora.


Crediti: Internet, Prometheus, Passengers