Fabio Volo e la laurea ad honorem, verità o bufala?

Fabio Volo: laurea ad honorem sì o no?
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Voci di corridoio parlano di una possibile laurea ad honorem a nientemeno che Fabio Volo. Verità o bufala per far "rosicare" i più snob? Scopri di più su melty.it.

Fabio Volo continua a far parlare di sé e per lo scrittore bresciano il 2013 è un anno pieno di sorprese. Non solo il debutto sul Corriere della Sera, che ha fatto scatenare il web, ma tra le tante sorprese per Fabio Volo pare esserci nientemeno che una laurea ad honorem. L'annuncio è arrivato direttamente dal suo profilo Twitter, in cui lo scrittore bresciano ha confidato: "Mi ha chiamato un rettore: vogliono darmi una Laurea ad honorem per i miei libri e per la radio.Non so se accettare. Comunque grazie". Subito le reazioni dei fan e, ovviamente, dei più maligni che dopo il chiacchierato caso del Corriere della Sera (che ha trasformato ufficialmente Fabio Volo da panettiere a penna d'oro) si sono dati da fare con commenti poco carini, tra cui chi si chiede se forse, prima, non sarebbe meglio prendersi un diploma ad honorem.

Fabio Volo, in effetti, non ha mai voluto proseguire gli studi e dopo la terza media si è dedicato a lavoretti di passaggio che, piano piano, l'hanno portato nel mondo della radio, della televisione e infine della letteratura. E no, non c'è bisogno di scaldarsi tanto se di fianco al nome di Fabio Volo si riporta il vocabolo "letteratura" perché, volenti o nolenti, l'ex iena, con i suoi best seller, è una delle figure portanti dell'editoria italiana che tiene legato il mondo della lettura al mondo dell' italiano medio. Perché , diciamocelo, l'italiano medio che vuole passare qualche ora con un libro in mano non vuole leggere il diario di Bernardo Soares ne "Il libro dell'inquietudine" di Fernando Pessoa bensì, più semplicemente, una dolce storia d'amore, magari con un bel finale. "È una vita che ti aspetto", "Il giorno in più", "Esco a fare due passi" sono tutti romanzi "da ombrellone" che hanno il potere di migliorare la giornata di un impiegato, di un operaio o di una casalinga.

E se rimane il dubbio che la laurea ad honorem sia uno scherzo da parte dell'ex iena (sicuramente la simpatia non gli manca), non ci dobbiamo stupire del titolo che, letteralmente, significa "per onore". Il titolo, il cui conferimento trova la sua causa in meriti particolari, ha perso un poco la sua importanza da quando università italiane hanno cominciato a distribuire titoli senza parametri molto precisi. Dall'università di Urbino con Valentino Rossi allo IULM di Milano con Vasco Rossi, i laureati ad honoris non sono stati pochi negli ultimi anni. Nell'attesa di scoprire quale ateneo vorrà premiare la carriera di Fabio Volo, allo scrittore non resta che imparare a togliere e rimettere pannolini. In effetti, il primogenito dello scrittore, Sebastian, è nato proprio in questi giorni la cui nascita è stata annunciata nientemeno che da Fabio Volo in persona con un cinguettio. "Sono diventato papà'. Che meraviglia! Grazie a dio assomiglia alla mamma. A me sembra il più bello di tutti". E ora al lavoro con il biberon!

Crediti: Maurizio Piccinni, Archivio web