Expo 2015: Cioccolato, un cluster e tanti brand delle Meraviglie

Il cioccolato a Expo 2015
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Il cacao a Expo 2015 si trova in tanti angoli da fiaba, dai paesi coltivatori ai grandi marchi produttori. Dal chocokebab alla spiaggia di cioccolato al padiglione Baci Perugina. Ecco tutto il cioccolato di Expo, noi di melty l’abbiamo scoperto e provato per voi.

“Dimenticate i diamanti; è il cioccolato il miglior amico delle ragazze” diceva qualcuno. E si può dire che sia anche il migliore amico di Expo 2015 (>>>scopri qui 3 motivi per andarci). Il cluster del cioccolato – a cura dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – è un racconto glocal di piante, semi e persone. Roalddahlianamente parlando, è la scoperta di una “fabbrica” di piccoli momenti d’estasi. Se Alice abbandonasse per un attimo le sue Meraviglie di fiori, carte e Stregatti e scoprisse queste internazionali e cioccolatose, troverebbe un secondo mondo di oggetti incredibili, come i paccheri, i maccheroni e le tagliatelle di cacao, il kebab di cioccolato e una tavoletta di plasticoso cioccolato spezzata su cui sedersi a prendere il sole. E, finora, nemmeno Alice ha mai preso il sole su un quadretto di cioccolato. Ma quali sono i paesi che fanno parte del cluster? Camerun, Costa D'Avorio, Cuba (tra un rhum e un mojito), Gabon, Ghana, Sao Tomé Principe. Una chocoesposizione nell’esposizione, che compone gusto, cultura e natura in uno spettacolo per gli occhi e non solo.

Il frutto del cacao
Il frutto del cacao
Le bevande al cioccolato a Expo 2015
Il frutto del cacao
Expo 2015 - La t-shirt "Keep Calm"
Il frutto del cacao

Come nel mago di Oz, si entra in un universo monocromo sui toni del marrone. Il cluster è color maron glacé e presenta grandi pannelli esplicativi. All’interno, i paesi coinvolti con i loro background fotografici, un grande seme di cacao con gli occhi e un’enorme bocca, baffi e papillon a tema. La pianta del cacao, che può raggiungere i 15 metri, ha fiori bianchi, verdi o rosa che spuntano sul tronco o sui rami adulti. Appartiene alla famiglia delle Malvales e cresce esclusivamente nelle umide ed esoticissime fasce equatoriali. L’area produttrice principale è l’Africa occidentale, ma coltivano anche zone come le Antille, la Malesia, l’Indonesia, in cui le precipitazioni sono abbondanti: il cacao – anche se non è facile da immaginare – ama l’acqua. Giriamo per il cluster fotografando lo stupendo chocokebab, le t-shirt color Nutella che ci raccomandano “keep calm” e le bottiglie di cioccolato liquido. Scopriamo il lavoro dell’ONU a sostegno dei piccoli paesi produttori di cacao: il cacao è coltivato al 90% in queste zone ma solo il 24% è lavorato localmente. Le Nazioni Unite stanno cercando di far sviluppare a queste nazioni i mezzi e le possibilità per avere più accesso al mercato e alle tecnologie. Ecco perché il cacao semplice e naturale del cluster si inserisce in un discorso più ampio e brandizzato dei mastri cioccolatai italiani o belgi. Ferrero, Pernigotti, Baci Perugina, Lindt: dal cioccolato coltivato al cioccolato fiabizzato.

Altre meraviglie, altri discorsi. Dall’Africa millenaria si passa a una tradizione commerciale smart, fast e superglobalizzata. Ma che costruisce sempre sul racconto la propria esposizione. Baci Perugina (Nestlé), proprio di fronte al cluster cacao, dall’altra parte del decumano, propone una piccola Baciolandia blu e romantica. C’è il noccioleto, rami d’amore con giganteschi baci che sorgono sul prato e una strada di sassolini blu (alla Hansel e Gretel) che porta al padiglione dei Baci. Si può baciarsi, instagrammarsi e postarsi. Si può fotografarsi sui grandi cuscini a forma di stella o mettendo la faccia nell’incavo apposito del mega-bacio in cartonato. Si possono provare i baci azzurri, blu o bianchi (e mettere le frasi nella cassetta comune). Si possono comprare cuscini Perugina per il collo, scatole o peluche. Perdendosi tra i sentieri delle nocciole, sotto un cielo blu, è facile pensare che un Bacio sia davvero qualcosa di più.

Il noccioleto di Baci Perugina a Expo 2015
Il noccioleto di Baci Perugina a Expo 2015
Expo 2015 - La tavoletta di cioccolato di Lindt
Il noccioleto di Baci Perugina a Expo 2015
Expo 2015 - Il maître chocolatier della Lindt
Il noccioleto di Baci Perugina a Expo 2015
La spiaggia di cioccolato di Expo 2015
Il noccioleto di Baci Perugina a Expo 2015
L'enorme Magnum di cioccolato a Expo 2015
Il noccioleto di Baci Perugina a Expo 2015

Dall’altra parte del decumano, di fianco al cluster cacao, sorge il padiglione della Lindt, con mille cioccolatini (da comprare) e un mastro cioccolataio che lavora la materia prima in una vetrina scintillante. Fuori, la tavoletta di cioccolato scomposta nei quadretti-sedili e – sorpresa – una vera e propria spiaggia del cioccolato con ombrelloni e sdraio affacciati sul fiume dell’Expo. Infine, il Belgio, il grande artista del cioccolato. Nel padiglione dedicato, un maestro lavora chocooggetti e animali proprio di fronte ai visitatori. Pernigotti (scoprila in 10 cose da fare a Expo 2015) invece è l’unica azienda italiana a essere posta proprio nel cluster cacao, dove propone cioccolatini, gelati dai gusti dei principali produttori africani e un mini-laboratorio. Tra il kebab, i cuori, la spiaggia, le foto delle grandi piante equatoriali, ci si trova confusi e felici nello scontro tra globale e locale. Ci sono i piccoli paesi che coltivano e le grandi multinazionali che vendono, c’è il cacao puro e il cioccolato più commerciale che più commerciale non si può. Forse una realtà non esclude l’altra. Forse, domani, anche nei paesi in via di sviluppo, là dove c’era l’erba sorgeranno grandi aziende verticali, che produrranno, creeranno un packaging e venderanno. Chi lo sa? Il senso di Expo 2015, probabilmente, sta più nelle domande che nelle risposte.

NOTA BENE: Sabato 11 luglio, alle ore 17 al cluster cacao e cioccolato di Expo 2015 si terrà la presentazione di un libro di Roberta Deiana “Cioccolato, passione italiana” (Giunti Editore). Al termine dell'incontro, libera degustazione di cioccolato.

Crediti: Alice Grisa, melty.it, Art Tribune, YouTube, Twitter, Cioccolato che passione