Exodus: Da Il Gladiatore a Le Crociate, le battaglie di Ridley Scott

Russel Crowe ne Il Gladiatore
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Esce in sala “Exodus – Dei e Re”, l’ultima fatica del regista Ridley Scott con Christian Bale nei panni di Mosè. Non è la prima volta che Scott opta per un film in costume dalle battaglie epiche. I precedenti de “Il Gladiatore” e “Le Crociate”.

(di Emanuele Zambon). “Questo non li farà arrabbiare? ” domandava sgomento il guerriero numida al generale Massimo Decimo Meridio intento a cancellare nel sangue i simboli pagani di devozione. Il comandante dell’esercito del Nord e generale delle legioni Felix era, inutile dirlo, Russell Crowe. “Il Gladiatore”, seppur con un’approssimazione storica non indifferente, stregò Hollywood e consacrò l’attore di “A Beatiful Mind”, dopo l’ottima prova nei panni del detective manesco (ma dal cuore d’oro) in “L.A. Confidential”. Merito di Ridley Scott (qui la top five dei migliori film del regista) e della sua scelta di realizzare una storia di sangue e polvere all’ombra del Colosseo. La sete di vendetta di un uomo che osò sfidare un imperatore vile e capriccioso interpretato dall’altrettanto formidabile Joaquin Phoenix. Quella del regista di “Blade Runner” non è stata l’unica incursione storica della propria filmografia. Abbandonata la Roma imperiale, Scott è rimasto colpito dalla storia dell’assedio di Gerusalemme avvenuto nel 1187. Da “Il Gladiatore” a “Le Crociate – Kingdom of Heaven”, con i templari cristiani ad insidiare i musulmani del feroce Saladino. Polemiche all’epoca dell’uscita del film, ieri così come oggi sempre più tristemente attuali: la difficile convivenza fra due credi all’apparenza inconciliabili teletrasportati nel tardo Medioevo.

Exodus: Da Il Gladiatore a Le Crociate, le battaglie di Ridley Scott - photo
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Un cast all star - Orlando Bloom, Liam Neeson, Jeremy Irons, Eva Green, Edward Norton – per un kolossal costato 130 milioni di euro che, tra licenze narrative (il personaggio di Balian di Ibelin è frutto di pura immaginazione)e riferimenti all’attualità politico religiosa, offre sequenze di battaglie epiche e sanguinose. Successivamente Ridley Scott fa ritorno al film in costume con “Robin Hood”, richiamando Russell Crowe (non più in forma gladiatoria) e mescolando le carte in tavola a cui eravamo abituati grazie al classico Disney e al film con Kevin Costner del 1990. Il regista di “Alien” ci è ricascato ancora con “Exodus – Dei e Re" (leggi la recensione del film), altro kolossal storico preceduto da ampie polemiche di carattere religioso prima e politico poi. Protagonista è Christian Bale, che interpreta un giovane Mosè in lotta con i propri fantasmi interiori e con il faraone egiziano. Una pellicola dalle interessanti scelte visive e che, ancora una volta, dimostra la voglia di Ridley Scott di prendersi licenze poetiche al fine di stupire. Al pubblico l’ardua sentenza, a Scott la consapevolezza di aver azzardato, come quando, all’epoca delle riprese de “Il Gladiatore”, il regista dichiarò: “Tutta Hollywood mi ride dietro per questo film”.

Crediti: web , Youtube