Eurolega: Laboral Kutxa Vitoria-EA7 Emporio Armani Milano 102-83, analisi e highlights

Nicolò Melli e compagni travolti a Vitoria
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L'EA7 Emporio Armani Milano subisce inerte un incontenibile Laboral Kutxa e crolla a Vitoria per 102-83. Si complica il cammino nelle Top 16 di Eurolega. Guarda il video highlights.

Nello sport ci sono serate in cui va tutto storto, in cui è difficile tracciare un confine netto tra le proprie colpe e i meriti altrui; e forse è anche meglio così, è meglio archiviare in fretta la bastonata subita e provare a guardare oltre, trasformando la delusione in rabbia agonistica per gli impegni successivi. Questo è il caso dell'EA7 Emporio Armani Milano, che nella quinta giornata delle Top 16 di Eurolega – in una stagione europea già avara di gioie per i campioni d'Italia – cade fragorosamente (102-83) a Vitoria di fronte a un Laboral Kutxa in stato di grazia, e vede ulteriormente complicarsi la via dei quarti di finale. A servire l'antipasto del “menu” rimasto pesantemente sullo stomaco all'Olimpia ci pensa il gioiellino lettone Davis Bertans, che entra in campo con la mano rovente e segna 16 punti nei primi 5 minuti scavando subito un solco in doppia cifra. Capitan Gentile prima e MarShon Brooks poi provano a controbattere a modo loro, ma i baschi danno il fumo ai lombardi sul piano della fisicità e dell'intensità e, con Bertans a rifiatare, ci pensano i francesi Fabien Causeur e Kim Tillie a punire gli errori difensivi biancorossi ampliando il divario, che tocca le 22 lunghezze al 16'. Nel finale di secondo quarto Samardo Samuels riesce finalmente a far valere la propria stazza nel pitturato e Milano rientra in gara con un parziale di 0-10, ma il gran finale di tempo dell'ex Omegna Mike James lo vanifica quasi completamente fissando il 61-42 dell'intervallo.

Nella ripresa Milano ci prova almeno in termini di intensità, con Alessandro Gentile e David Moss protagonisti di qualche buona difesa e alcune efficaci iniziative offensive, ma la formazione allenata dall'emergente Ibon Navarro sbaglia davvero poco e, nonostante l'attenta marcatura di Moss su Bertans, mantiene sostanzialmente invariato il distacco affidandosi alle ispiratissime guardie e alla concretezza dei lunghi, persino il giovane Mamadou Diop che firma il +23 basco sulla terza sirena. Nell'ultimo quarto, l'unico obiettivo del'EA7 diventa ridurre il passivo in vista della partita di ritorno, ma la musica non cambia e, con Darius Adams a raccogliere il testimone di James, il Laboral tocca il +29 scatenando le ire di Luca Banchi nell'ennesimo, inutile time-out. Il trentello, se non altro, viene sventato, e la contesa si trascina fino alla fine senza particolari acuti chiudendosi sul 102-83. Milano conferma di non avere le caratteristiche di una “big” europea, ma questo si sa ormai da settimane, se non mesi. Ciò che più preoccupa è che ad ogni passo avanti ne corrisponde almeno uno indietro (pur con tutte le scusanti date in questo caso dall'irripetibile serata del Laboral Kutxa), e con un simile andamento da “crostaceo” i quarti di finale di Eurolega rimarranno un miraggio.

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Crediti: Euroleague TV, ACB